sabato, 27 Febbraio, 2021

Maria Sole Sanasi d'Arpe

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Considerazioni inattuali

Scienza di vita 

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Una discontinuità netta si è prodotta nella storia dell’Europa: un incendio – latente nel periodo Romantico – e divenuto epoch-machend (epocale) con Nietzsche, sradicante dalla sua origine greca l’intera civiltà europea e la missione che ne scaturiva; non soltanto la comprensione e predicazione esatta di tutte le dimensioni dell’essente, ma la razionalizzazione delle stesse forme della nostra vita. La “vita...
Attualità

Apologia dei troppo furbi e dei cretini di ogni età

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Nel brano L’anno che verrà Lucio Dalla si auspicava, scrivendolo al suo amico destinatario di un’immaginaria lettera, che per l’anno nuovo sarebbero spariti “i troppo furbi e i cretini di ogni età”. Forse quel suo desiderio non si è mai avverato e mai si avvererà; ma non era un caso in quella canzone – e non lo è mai stato...
Cultura

La resistenza della poesia

Maria Sole Sanasi d'Arpe
La poesia è una combattente. Una di quelle che resiste: percorre ed oltrepassa periodi storici, correnti, movimenti, evolvendosi nella forma e mai rinunciando alla sua natura; si rigenera senza arrendersi, senza mai perire. È il modo insieme più diretto e pure ermetico per trasmettersi, indagando sé stessi, gli altri, il reale e l’irreale. E tanti sono i suoi baluardi quanti...
Considerazioni inattuali

La pena che salva

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Provare pena per le miserie umane, per la pochezza interiore quando la vediamo nell’altro, non significa condannarla – ma neppure avallarla. Tendiamo sempre a ritenere la pena come un sentimento riconducibile ad una condizione di superiorità rispetto al prossimo, di snobismo. E mi pare invece semplicemente paradossale pensare che una sensazione come la pena si possa in qualsiasi modo identificare...
Considerazioni inattuali

Asini insipienti

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Si chiama asino sapiente, colui o colei che sa ma è come se non sapesse, che sa senza capire – quante siano le cose che studi o ripeta in un solito, vuoto esercizio di memoria; eppure non possiede alcuno spessore, nessun pensiero, nessuna forma di personale proairesis. Dunque l’asino semmai è ignorante, direte voi. E no, perché è proprio in...
Considerazioni inattuali

Uomini che invidiano

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Forte ultimamente è stato l’appello, l’interrogativo circa il profondersi di questo sentimento – tanto quanto l’allure da banalità del male che sembra accoglierne l’eco. Quasi innominabile, inaffrontabile per chi lo prova – inspiegabile e gratuito per chi lo subisce, retoriche e perbenismi a parte. L’invidia, propria secondo Nietzsche (dalla cui opera prende il titolo questa rubrica) “dell’uomo del risentimento”: l’invidioso...

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