lunedì, 4 Luglio, 2022

Considerazioni inattuali

Considerazioni inattuali

Il bi-sogno

Maria Sole Sanasi d'Arpe
E’ un fatto intuitivo ed involontario: irriflesso; quello di avvertire un bisogno, che nulla ha a che fare con l’istintività, né con i suoi impulsi: è piuttosto la necessità dell’altro, sedimentata nello spirito e pure nella carne. Si tratta forse dell’unico genere di bisogno che escluda da sé qualsiasi forma di superficialità: anzi, si compone di sostanza. Perché quando il...
Considerazioni inattuali

L’unione impossibile

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Nel Matrimonio del cielo e dell’inferno William Blake scrisse, rivolgendosi ai più puri: “Sii sempre pronto a dire ciò che pensi e il meschino ti eviterà”. Non è un caso, credo, che il termine tradotto sia proprio questo; quasi a sottolineare la pochezza in netto contrasto con la maestà grandiosa della verità del pensiero. Non avevo riflettuto su un concetto...
Considerazioni inattuali

Il valore del processo

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Siamo cresciuti in un sistema caratterizzato dall’univoco ed indissolubile comandamento del raggiungimento del risultato, che annulli completamente il suo mezzo; dell’ultimo fine in quanto tale, a discapito del procedimento. Ci hanno insegnato che il processo tramite cui raggiungere uno scopo non ha nessun valore se quello stesso scopo viene raggiunto. In sostanza il come non importa: in qualunque modo si...
Considerazioni inattuali

Il corpo della città

Maria Sole Sanasi d'Arpe
A giugno guardiamo la pioggia come una sorta di fenomeno paranormale, come fosse sempre la prima volta, soprattutto qui a Roma. Eppure proprio qui la pioggia di giugno arriva quasi sempre prima della metà del mese e sotto forma di diluvio tropicale: con l’umido dell’aria che permane caldo e denso ma sudato, come se l’asfalto fosse pelle, la pelle della...
Considerazioni inattuali

Per noi incompresi

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Spesso mi sono domandata – e troppo spesso senza venirne a capo – perché i più fastidiosi fraintendimenti nascessero proprio tra chi avrebbe avuto invece maggiore urgenza d’intendersi; perché la necessità che qualcuno che stimiamo ci comprenda, resti quasi sempre sospesa senza la risoluzione di cui avremmo bisogno. Augurandoci che l’altro avverta il nostro stesso stato d’animo: in un comune sentire....
Considerazioni inattuali

Nella prigione d’Occidente

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Se la sopravvivenza di un popolo – come disse Milan Kundera al IV Congresso dell’unione degli Scrittori in Cecoslovacchia nel giugno 1967 e scrisse nel suo Occidente prigioniero – dipende dalla forza dei suoi valori culturali, potremmo facilmente traslarne il significato ad oggi. Confermandone in parte il senso, potremmo affermare che la sopravvivenza dipenda però – più che da un principio di forza – dalla...
Considerazioni inattuali

Le rivoluzioni di Falcone

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Quando Giovanni Falcone disse “In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere” compì, nel suo percorso già rivoluzionario, un’altra, nuova, particolare rivoluzione: reale eppure metafisica al contempo. Falcone in questi termini spogliò infatti il concetto di mafia del suo alone di ambigua idealizzazione. Lo riportò cioè tra i comuni fatti dell’umanità – seppure pieni della loro...
Considerazioni inattuali

Sei un sogno

Maria Sole Sanasi d'Arpe
La dimensione onirica ha da sempre significato il culmine dell’ossimoro: poiché del tutto irreale da un punto di vista pratico eppure disvelatrice delle verità più recondite. Di quella parte del subconscio che non si rende evidente durante la veglia. Non intendo ripercorrerne la storia, né richiamarmi all’indagine freudiana. La mia è una spinta assai più egoistica ed egoriferita e che...
Considerazioni inattuali

Gli affetti dei diversi

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Ho sempre ammirato e ho sempre – forse a torto – pensato di identificarmi nelle persone più fuori dal comune, estranee alle consuete dinamiche sociali e più sommessamente vicine a quella definizione assai estrema che ne diede Bukowski: “Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l’anima in fiamme”. Ed è sbagliato presupporre...
Considerazioni inattuali

Voglia di ballare

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Voglio ballare. È sempre stata un’ambizione naturale, prima che un’inclinazione – è così che la definirei, tramite quest’ossimoro – forse diversa da quella di Moretti sulle note di Visa para un sueño, e più simile al tumulto travolgente di un vortice. Voglio ballare: così come faceva Fellini muovendo i passi voluttuosi di Barbara Steele e Mario Pisu in 8 ½; e mentre ballo, rompere l’aria vorticando i...