giovedì, 2 Dicembre, 2021

Considerazioni inattuali

Considerazioni inattuali

Dentro lo spirito

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Le falangi di mani e piedi si muovono convulsamente al mattino, le pupille s’imprimono nel limbo: tra sogno appena sopito e realtà che sta iniziando, con la luce dell’alba che s’incide negli occhi. Mi sono sempre chiesta perché li aprissi presto senza bisogno della sveglia, perché non avessi mai riposato il pomeriggio da bambina, perché non avessi mai saputo incanalare...
Considerazioni inattuali

Dal diario: la scrivania di Togliatti in novembre

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Qualche anno fa, appena ventenne uscivo tutte le mattine dal portone in via dell’Anima – qui a Roma – giravo a sinistra e poi ancora per costeggiare Piazza Navona: ne evitavo lo sguardo – quello di Sant’Agnese – su di me, alle prime luci del mattino; era già sveglia lei – la piazza – ma troppo, troppo brillante perché la guardassi senza interdizione negli occhi. Dovevo camminare...
Considerazioni inattuali

Nel principio del bene

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Mi sono chiesta quanto spesso la fragilità si vesta di durezza e la bontà si armi di schermi ed assuma toni imperativi. L’ossimoro apparente ne caratterizza la natura e proviene proprio da qui: dall’impossibilità della bontà di rendersi morbida; non ci si può aspettare che una forza così pura, così granitica si ammorbidisca: è imperativa per definizione, dunque inalterabile ed...
Considerazioni inattuali

Il tremore

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Una volta ho visto un uomo vigliacco tremare forte. Tremava sì per paura, ma piuttosto e soprattutto per un senso di nullità; per la superiorità morale e fisica dell’altro che aveva di fronte. Vedendoselo arrivare, circondato dall’aura mistica che solo i grandi di spirito possiedono, cominciava a tremare e a contorcersi su sé stesso. E cercava dentro di sé tutte le...
Considerazioni inattuali

Il limite non esiste

Maria Sole Sanasi d'Arpe
“Non posso tornare a ieri perché ero una persona diversa allora” scrive Lewis Carrol nelle veci di Alice, attraversando le sue molteplici evoluzioni – che spesso sono anche involuzioni – nel corso del romanzo; poiché i continui mutamenti della sua forma, del corpo che da piccolo diventa grande e viceversa, corrispondono in tutto e per tutto a quelli dello spirito,...
Considerazioni inattuali

Elevazione

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Se come scriveva Schopenhauer “i grandi spiriti raggiungono l’equilibrio solo dopo grandi dissidi” allora possiamo affermare convintamente che il dissidio è vittoria in sé perché è “Felice l’uomo che ha raggiunto il porto/ che lascia dietro di sé mari e tempeste/i cui sogni sono morti o mai nati” (Primo Levi, Ad ora incerta, Milano Garzanti 1984). E’ sempre e necessariamente...
Considerazioni inattuali

La negazione che afferma

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Iosif Brodskij considerava il momento dello scrivere quale affermazione e al contempo negazione dell’io, che si auto-determina scrivendo e pure si annulla per descrivere il resto: per immedesimarsi nell’altro. Ecco forse perché nella negazione sta la chiave della più effettiva forma di affermazione. Ecco ancora perché chi ci nega, chi si oppone alla nostra natura negandone l’esistenza, in effetti la...
Considerazioni inattuali

Dalle costole delle donne, nuove restrizioni in Afghanistan

Maria Sole Sanasi d'Arpe
“Dio il Signore fece cadere un profondo sonno sull’uomo, che si addormentò; prese una delle costole di lui, e richiuse la carne al posto d’essa. Dio il Signore, con la costola che aveva tolta all’uomo, formò una donna e la condusse all’uomo” questo il passo della Bibbia dedicato alla creazione del genere femminile; che pare quasi subire una sorta di...
Considerazioni inattuali

Il tuffo nel pieno

Maria Sole Sanasi d'Arpe
“Devo essere una sirena. Non ho paura della profondità e ho una gran paura della vita superficiale”: così Anaïs Nin ne Le quattro stanze del cuore. Un’attitudine che di solito consideriamo paradossale, quando invece il vero paradosso denso d’insignificanza si crogiola nella superficialità; perché la superficie delle cose è vuota, come lo strato superiore della pelle: quella pellicina trasparente che si sbuccia, si sfalda, si...
Considerazioni inattuali

Anche i demoni celebrano Dante

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Un giorno un atro demone (la barba unta e atra, Dante) osservò un angelo che celebrava il sommo poeta, lo ascoltava e, nel mentre, si riscopriva estasiato, e detestava sé stesso per questo: per aver ammirato una creatura celeste, candida e luminosa, forte della sua morale. Sviluppò un’ossessione: imprigionò quell’angelo ceruleo per anni, voleva togliergli ogni spiraglio di luce, spogliarlo della sua...