domenica, 25 Settembre, 2022

Considerazioni inattuali

Considerazioni inattuali

Scrivo dunque sono

Maria Sole Sanasi d'Arpe
«Sono una scrittrice: uso la gente per scrivere. Il mondo stia in guardia.» Così Sharon Stone a Michael Douglas alias Catherine Tramell al detective Nick Curran nel super-pop Basic Instinct di Paul Verhoeven. Il ritratto che fa di sé con schiettezza la brillante psicologa, che ha approfondito anche lo studio della letteratura, è cinico ma non così distante dal modus operandi –...
Considerazioni inattuali

Occhio nell’occhio

Maria Sole Sanasi d'Arpe
“Occhio per occhio finisce solo per rendere tutto il mondo cieco” disse Gandhi. Non ho mai ascoltato – assumendomene rischi e conseguenze, è vero – chiunque mi dicesse di ricambiare il male con la sua stessa moneta. Non ho mai esercitato, consapevolmente, alcun genere di vendetta; ed ho capito ben presto che proprio da qui trae linfa la peggiore (o migliore, dal...
Considerazioni inattuali

Discernere le stelle

Maria Sole Sanasi d'Arpe
“E quindi uscimmo a riveder le stelle”: l’espressione di Dante che pone fine all’Inferno, ed esattamente l’ultimo verso del canto XXXIV. La condizione dell’anima che risale dal buio degli inferi e vede in senso lato e stretto al contempo la luce. Una metafora che non significa unicamente rinascita e rigenerazione ma che personalmente ho sempre legato alla capacità di discernimento; quello che la spiritualità cristiana descrive...
Considerazioni inattuali

L’ambizione della delicatezza

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Baudelaire scrisse di un contrasto dolceamaro e affascinantissimo: caratteristica di alcuni spiriti; “I sogni! Si tratta sempre dei sogni! E più l’anima è ambiziosa e delicata, più i sogni la tengono lontana dal possibile”. Mi ha sempre incantato che i grandi pensatori e letterati, capovolgessero sistematicamente tutte le più assodate e comuni credenze popolari. IL CAPOVOLGIMENTO DELLA CREDENZA COMUNE In questo caso smentendo l’assioma...
Considerazioni inattuali

Alla fine della scalata

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Ho sempre mal sopportato, lo confesso, tutti i generi di arrampicamento; tranne quello sportivo, è sottinteso: quello mi ha sempre divertito. Eppure quello in senso metaforico, il più coriaceo (sic!), pur essendo per natura ridicolo e quindi all’altezza di (appunto) suscitare ironia o perlomeno di strappare qualche risata, mi è sempre stato intollerabile. Perché le arrampicate non si esauriscono soltanto nella parte...
Considerazioni inattuali

Il dono di Luca

Maria Sole Sanasi d'Arpe
“A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più” (Lc 12,39-48). Leggo il Vangelo secondo Luca, il passo nel quale ho sempre creduto: perché è naturale ed è sacrosanto che chi è di più, debba fare di più, debba dare di più, debba spendersi per sé e per l’altro. Non si tratta di...
Considerazioni inattuali

Ordinaria evasione

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Mi trovo in una piscina che sembra quella de Il Laureato di Nichols; il sole batte, eppure, così, improvvisamente comincia a piovere e l’acqua a rispondere: tintinnando sulla superficie quasi come fa il Titiritititì di Simon&Garfunkel nel loro brano Mrs. Robinson, colonna sonora del film datato 1967. Esco dall’acqua che ormai mi cinge in un abbraccio da terra e dal cielo, per ripararmi: la strada è breve. Aspetto...
Considerazioni inattuali

Il peso della leggerezza

Maria Sole Sanasi d'Arpe
Nella Domenica d’agosto di Luciano Emmer «il trasferimento dell’esperienza neorealistica nella commedia di costume» avviene nel 1950 – nel dopoguerra, nel clima ruvido della Roma più genuina, che necessita forse come mai prima di grande leggerezza: rappresentata dall’estate, dalle vicende sentimentali che si intrecciano tra la capitale e il lido di Ostia. All’epoca i detrattori ed esclusivi sostenitori del cinema impegnato civilmente...
Considerazioni inattuali

Le guerre di Troia

Maria Sole Sanasi d'Arpe
La mentalità patriarcale foce della sua cultura più viscerale e radicata nelle nostre anime quasi fosse un fiume in secca cui continuiamo imperterriti ad attingere, fingendo di poter ancora trovare dell’acqua – ci impone di identificare con il genere alcune qualità; o alcune ingiurie, ça va sans dire. Quelle che hanno sempre fatto parte in un certo senso della tradizione popolare e che, inutile cercare...
Considerazioni inattuali

L’eterno cambiamento

Maria Sole Sanasi d'Arpe
“Le gambe sull’asfalto di Roma nel vento di mare, di pini nel nostro anno tra la guerra e il duemila” si muovono nell’estate del 1950, da cui il brano prende il titolo – mentre, passando da Piazza Farnese, associo queste parole ascoltate in musica infinite volte all’atmosfera rarefatta e densa al contempo del caldo umido che perdura da mattina a sera...