lunedì, 23 Settembre 2019

Categoria : Politica

Editoriale Politica

Abruzzo in corsa

Angelica Bianco
Le Regioni italiane si stanno movimentando per trovare la loro giusta dimensione con differenze sostanziali tra quelle del nord del centro e del sud Italia. Iniziamo la nostra serie di interviste con Marco Marsilio, presidente di una regione media per grandezza ma non per importanza: l’Abruzzo. Buongiorno Governatore, ricordiamo che grazie all’impegno dell’intera coalizione di centrodestra in Abruzzo la sua...
Politica

Gola profonda

Carlo Pacella
Certo è che di politica si può anche morire. Se si volesse seguire tutto e tutti nei diversi media che affollano le nostre case non riusciremmo a sopravvivere. Per fortuna che i lettori e i teleascoltatori hanno un’idea e cercano, nei diversi discorsi che ascoltano, di confermare quello che pensano. Nessuno, o quasi, cambia idea per un talk show. Neppure...
Politica

I renziani alla prima crociata

Giuseppe Mazzei
E adesso che faranno i renziani? È questo ormai il tormentone che accompagnerà ogni attimo della vita del neonato Conte 2. Già che faranno? Probabilmente non lo sanno neanche loro, visto che il nuovo partito di Renzi è appena agli inizi. Per ora il leader di Italia Viva è impegnato nel reclutamento e nella preparazione della Leopolda, che sarà la...
Editoriale Politica

Il Pd dopo Renzi? Un’altra sinistra è possibile

Giuseppe Mazzei
Non è un dramma ma neanche una festa. L’uscita di Renzi dal Pd nel breve periodo non seminerà il panico nel partito di Zingaretti ma neanche farà stappare bottiglie di champagne per la fine di una polemica interna che era diventata a volte surreale. Il Pd aveva messo nel conto la scissione da almeno un anno e molti pensavano che...
Editoriale Politica

Manovre in politica e squilibri sociali

Giampiero Catone
La decisione di Renzi di lasciare il Pd e di creare un nuovo partito domina ancora il dibattito politico che, per le implicazioni che comporta, pone in ombra i problemi dello sviluppo, che dovrebbe essere tema centrale della manovra economica di fine mese. Con il passare delle ore si precisa meglio il numero dei parlamentari disposti a seguire l’ex sindaco...
Editoriale Politica

Il futuro di Renzi

Giampiero Catone
Dopo l’annuncio ufficiale di Renzi sul suo abbandono del Partito Democratico si moltiplicano commenti e analisi su tale scelta: prevalgono, specialmente fra i militanti del Pd, contrarietà e rammarico, mentre fra gli osservatori ci si chiede quanto e quando il nuovo movimento assumerà posizioni ed iniziative capaci, per il loro contenuto, di fare vacillare il già difficile equilibrio di un...
Editoriale Politica

Renzi 2, corsa al “centrone” o tiro alla fune?

Giuseppe Mazzei
Il dado è tratto. Renzi ha attraversato il Rubicone della scissione e marcia con le sue legioni verso la creazione di un soggetto politico completamente nuovo. Le caratteristiche di questa novità politica ancora non si conoscono. Ma, escludendo che voglia formare un partito di destra o che voglia restare nel solco della sinistra tradizionale modello Pd, tutto lascia pensare che...
Editoriale Politica

Manovre di partito

Giampiero Catone
Praticamente la caduta del primo governo Conte ha dato ai deputati e ai senatori, il “liberi tutti”. Dalla caduta del governo, infatti, deputati e senatori non fanno altro che organizzare incontri per formare nuovi gruppi e costituire partiti in grado di competere alle prossime elezioni che, se nulla cambia, si svolgeranno col sistema proporzionale. Il Pd si è scisso ed...
Editoriale Politica

Grandi manovre e scissioni nell’aria

Giampiero Catone
I nuovi sottosegretari avevano appena giurato e posato per la foto ricordo con il Presidente del Consiglio e già, nello schieramento della maggioranza che li ha espressi, si manifestavano scricchiolii possibili presagio di tempeste. All’improvviso, dopo mesi di annunci e di previsioni rivelatesi errate, nel Pd viene data per prossima la paventata scissione di Renzi, con la conseguente costituzione di...
Editoriale Politica

Di che Lega è fatta la destra

Giuseppe Mazzei
Chi si illudeva che, passando dal Governo all’opposizione, Salvini cambiasse registro si è sbagliato. Il leader leghista non aveva freni inibitori quando ricopriva l’incarico di Ministro dell’Interno figurarsi adesso, che è senza ruoli istituzionali e ha davanti a sé la vasta prateria dell’opposizione su cui esercita ormai il monopolio assoluto. La Lega delle origini, non ha nulla a che vedere...

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