sabato, 2 Marzo, 2024

Boris Johnson

Esteri

Sconfitti i conservatori di Sunak in due elezioni speciali nel Regno Unito ma mantengono il seggio dell’ex premier Boris Johnson

Paolo Fruncillo
Il partito conservatore britannico al governo ha subito due pesanti sconfitte in un trio di elezioni speciali, evitando, tuttavia, una batosta dopo aver mantenuto il seggio dell’ex premier Boris Johnson nella periferia di Londra. Sebbene il partito laburista di opposizione e i più piccoli liberaldemocratici centristi abbiano ribaltato le massicce maggioranze conservatrici, ottenendo un seggio ciascuno, i conservatori hanno trovato...
Manica Larga

Brexit andata e ritorno: parola ai giovani leader

Luca Sabia
Genio e sregolatezza da sole non bastano a gestire il potere. Se poi ci aggiungiamo una buona dose di sfrenata ambizione il risultato è una guerra civile, tipo la Brexit. Per questo un primo ministro, definito tutto fuorché un vero brexiteer, ha potuto camminare sul velluto. Complici un conflitto mondiale sullo sfondo e un atteggiamento piú morbido da parte dell’Unione Europea. Con...
Esteri

Johnson e l’Ucraina: negoziati vs. guerra

Renato Caputo
Man mano che la guerra ristagna gradualmente e le linee del fronte iniziano ad assomigliare alla “guerra di posizione” del 1915, e mentre l’inverno si avvicina con conseguenze sconosciute per l’Occidente, i politici stanno discutendo sulle possibili opzioni per superare la crisi, e ci sono solo due di queste opzioni: o continuare – e rafforzare – il sostegno all’Ucraina per...
Manica Larga

Dopo-Boris. I Tories voltano pagina?

Luca Sabia
Il dopo-Boris è cominciato e passa per l’elezione del nuovo leader del Partito Conservatore che, secondo le regole del gioco, diventerà anche il nuovo Primo Ministro. Il processo prevede una competizione interna tra diversi aspiranti leader, gli attuali cinque in lizza diventeranno due entro giovedì prossimo, poi toccherà ai centomila membri del partito decidere sul nome. Fine dei giochi entro...
Cronache marziane

È davvero finita la parabola Johnson?

Federico Tedeschini
Le improvvise dimissioni di Boris Johnson dalla carica di Premier hanno creato sconcerto sia in me che in Kurt il marziano e così non poteva mancare un confronto dialettico fra noi due per tentare di capire entrambi come sia stato possibile arrivare tanto repentinamente all’esito di uno scontro che contrapponeva, ormai da diversi mesi, Bojo ai maggiorenti del Partito Conservatore...
Manica Larga

Boris-exit. I Tories e il capo che non sa perdere

Luca Sabia
Boris Johnson si è dimesso da leader del partito conservatore inglese. E, nel discorso di addio, ha detto che resterà in carica come primo ministro fino alla nomina del nuovo leader dei Tories, in autunno. Si dice rammaricato di non poter veder realizzati i progetti sul tavolo. Ringrazia per l’immenso mandato popolare ricevuto nel 2019, assicura il sostegno all’Ucraina e...
Esteri

Boris Johnson e la tempesta perfetta

Giuseppe Novero
Il premier inglese ama l’azzardo. Fin dai giorni ribelli di Eton (la prestigiosa scuola nel Berkshire culla dell’establishment britannico) ha saputo mescolare fiuto e coraggio nel cogliere il momento giusto con il gusto della provocazione che tanto piace a un certo coté d’Oltremanica. Stretto nella polemica interna dallo scandalo dei parties tenuti a Downing Street in piena pandemia,  ha saputo...
Esteri

Assediato dal Partygate, Johnson non molla

Tommaso Rabitti
Il governo Johnson è da settimane in trincea. Lo scandalo partygate avanza come una valanga raccogliendo detriti e nuovi dettagli. La polizia apre un’indagine Martedì la polizia ha annunciato di aver aperto un’indagine penale sulle diverse feste tenute a Downing Street durante il lockdown. Trattandosi di violazioni delle norme anti-covid allora in vigore, la polizia ha precisato che in caso di colpevolezza dovrà limitarsi...
Manica Larga

La credibilità perduta di Boris e il default democratico

Luca Sabia
A ripensarci oggi, quando qualche anno fa pronunciò quel celebre “Take back control”, si ha la sensazione che quella possa diventare una frase buona un po’ per tutte le stagioni e le occasioni. In questo momento, in effetti, avrebbero ragione a pronunciarla tutti coloro che da un lato ci avevano creduto, tutti quelli che sono stati all’opposizione a destra e a...
Manica Larga

La tecnologia verde non è scalabile in poco tempo

Luca Sabia
COP26 is gone. Si è chiuso con un nulla di fatto. Tuttavia, il dibattito sul climate change è qui per restare. Ce lo ricorda il Presidente della Banca Mondiale, David Malpass, che in un recente articolo apparso sul conservatore Telegraph ha spiegato il ruolo che la sua organizzazione può giocare in futuro. L’ambizione della Banca Mondiale La cosa è di particolare rilevanza se il messaggio arriva in piena...