domenica, 26 Maggio, 2024

M5s

Editoriale

Alleanze nazionali e Ue divergenze parallele

Giuseppe Mazzei
Le famiglie politiche europee e quelle dei singoli Stati membri non sempre coincidono. Il caso italiano è evidente. I tre partiti della maggioranza, abbastanza uniti a Roma, appartengono a tre gruppi europei molto diversi tra loro. Tajani governa con Salvini ma esclude categoricamente alleanze con Identità e democrazia , il gruppo di estrema destra cui appartiene la Lega. Situazione non...
Politica

Conte, più veti che voti

Giuseppe Mazzei
Il campo largo del centrodestra, in Basilicata, ha sconfitto le pretese sussultorie del M5S e le incertezze ondulatorie del Pd. I voti del defunto Terzo Polo sono stati determinanti per la vittoria di Bardi: una riprova che Azione e Italia Viva possono comunque condizionare i giochi. Una sonora lezione per Schlein e Conte che dovrebbero cominciare a riflettere, separatamente e...
Politica

I dolori della giovane Elly

Giuseppe Mazzei
Sono almeno tre le spine nel fianco della leader del Pd. La prima riguarda la vita interna del partito. E’ organizzato, da troppo tempo, in correnti che paralizzano l’elaborazione di una linea politica condivisa: invece di animare il confronto delle idee cristallizzano posizioni di potere cui nessuno vuole rinunciare. Paralizzata dalle correnti Affidare la scelta del segretario ai gazebo voleva...
Politica

Il tornaconto di Conte

Giuseppe Mazzei
Le tempeste giudiziarie che investono vari esponenti locali del Pd sono una manna dal cielo per Giuseppe Conte, in vista delle elezioni europee di giugno. Il M5S alle europee non ha mai brillato. Nel 2019 aveva raggranellato un modesto 17,41%, quasi la metà dei voti conquistati nelle elezioni politiche del 2018. I sondaggi finora davano il partito contiano al 15,6%...
Politica

La luna di fiele tra Conte e Schlein

Giuseppe Mazzei
L’idillio tra Elly e Giuseppe è durato meno di 40 giorni. Sembra passato un secolo da quella sera del 26 febbraio quando, con l’entusiasmo alle stelle, i due leader parlavano di una svolta storica, della prima di una serie di vittorie del “campo largo” contro il centro-destra. Per la verità, Conte era stato più prudente della leader Pd. Incassato il...
Politica

Meloni: “Orgoglio per Marsilio. Centrodestra maggioritario”

Stefano Ghionni
“Non tradiremo la fiducia dei cittadini”. Dolce il risveglio mattutino di ieri del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha festeggiato la riconferma in Abruzzo del Governatore Marco Marsilio (proprio di Fratelli d’Italia) che ha avuto la meglio abbastanza agevolmente sullo sfidante del ‘campo largo’ Luciano D’Amico: 53,42% contro il 46,5% lo score finale. Un risultato che non ammette repliche...
Politica

Il “campo” non è largo. E il centrodestra non dorma sugli allori

Giuseppe Mazzei
Caricare di significato politico nazionale ogni singola consultazione locale non è mai una buona idea. A meno che l’esito in più elezioni amministrative non sia talmente omogeneo da indicare una tendenza. Il che succede di rado. Ha sbagliato chi aveva visto nel voto in Sardegna il “cambiamento del vento” a favore delle opposizioni e sbaglierebbe chi nel voto dell’Abruzzo volesse...
Politica

I dilemmi di Giorgia ed Elly

Giuseppe Mazzei
Le elezioni in Sardegna accelerano le decisioni che le due leader devono adottare per rendere efficaci le loro strategie politiche. Schlein deve decidere se e come realizzare il campo che lei definisce “largo” ma Conte chiama “giusto”. Non basta dire mettiamoci insieme Pd, M5S, AVS e vinciamo. Non è così semplice e non funziona dappertutto. In elezioni locali , se...
Politica

Il Pd insegue Conte e si spacca sull’Ucraina

Giuseppe Mazzei
Una brutta figura densa di nefasti presagi. Con tutte le sue incertezze, il Pd aveva finora tenuto una linea coerente e ferma sul sostegno anche militare all’Ucraina. Invece ieri è andata in scena una pilatesca decisione. Il Pd si è astenuto sul primo punto della risoluzione della maggioranza e del Terzo polo che chiede di “continuare a sostenere in linea...
Politica

Fare i conti con Conte

Giuseppe Mazzei
Per essere un outsider della politica, Giuseppe Conte ha imparato presto il mestiere. Quando Mattarella lo chiamò al Quirinale il 31 maggio del 2018 era un avvocato non molto conosciuto. Il suo curriculum, inutilmente lungo, destò anche qualche ironia. Nessuno avrebbe scommesso che sarebbe diventato un personaggio di primo piano della politica. A Palazzo Chigi, per un anno rimase nell’ombra...