domenica, 29 Novembre, 2020

Tag : Pd

Politica

Larghe Intese. L’ex Caimano conteso da Pd e 5Stelle. Ecco cosa c’è dietro

Fabio Torriero
Fi-Pd? I giochi di sponda sono partiti da un pezzo. Berlusconi d’altra parte, non è nuovo a trame inciuciste. L’asse con la sinistra l’ha sempre fatto, dai tempi del “patto della crostata” con D’Alema, fino al patto del Nazareno, tramite il suo fido Verdini. La posta in palio, solitamente è alta, gli accordi trasversali si fanno quando si tratta di...
Politica

Roma, Calenda e il vicolo cieco del Pd. Perché il leader di Azione potrebbe spuntarla

Americo Mascarucci
Ci mancava pure Carlo Calenda candidato sindaco di Roma. L’ex ministro, leader del movimento politico Azione ha annunciato ai microfoni del programma di Fabio Fazio la volontà di scendere in campo alle amministrative della primavera 2021 per guidare il Campidoglio. E naturalmente la notizia non ha fatto che creare ancora maggiore scompiglio nel Partito democratico, già alle prese con la...
Società

Morto Claudio Sinigaglia

Barbara Braghin
Venezia – “Con la morte di Claudio Sinigaglia viene meno una figura politica di visione che anche dalla parte opposta alla mia sapeva sempre farsi ascoltare e fornire spunti costruttivi di riflessione”. Così il presidente della Regione Luca Zaia ricorda l’esponente padovano del PD, scomparso a 62 anni, che fino alla più recente legislatura occupava un seggio nel Consiglio di...
Politica

Via Quota 100, decreti sicurezza e reddito. Il Pd rompe la pax giallorossa

Redazione
La follia era prima o è ora? Delle due l’una, o le idee, le soluzioni, le ricette, hanno un valore relativo, oppure c’è qualcosa di malato nel sistema-Italia, qualcosa di profondo, sotterraneo, che non quadra. Dobbiamo rassegnarci al fatto che i partiti sono solo enti commerciali, Spa, che occupano un brand e devono unicamente gratificare, soddisfare, rappresentare al meglio il...
Politica

La spallata non c’è stata ma avrebbe mai potuto esserci?

Achille Lucio Gaspari
La spallata al governo preconizzata da Salvini e Meloni non c’è stata ma non avrebbe mai potuto esserci anche con un 5 a 1 a favore del Centro Destra. In altri tempi dopo una sconfitta alle elezioni regionali d’Alema si dimise da Presidente del Consiglio. Il migliore aveva una diversa sensibilità politica, comunque non si andò ad elezioni anticipate; ci...
Politica

Il partito dello scampato pericolo

Giuseppe Mazzei
Il Partito democratico ha perso una Regione, le Marche, che è passata al centro destra. Eppure canta vittoria perché ha conservato le altre 3 in cui governava. Tutto è relativo. Certo, se il tuo avversario annuncia che ti farà a polpette e poi ti fa un graffio profondo ma non letale beh, puoi ben dire che il tuo avversario era...
Politica

Tempesta dei Cinque stelle

Giampiero Catone
Se gli elettori hanno espresso scelte che rafforzano la stabilità dell’esecutivo, questa stessa constatazione rischia di essere compromessa dalla fase confusa che si è aperta all’interno del Movimento 5 stelle, che è stato pesantemente sconfitto in queste elezioni: una sconfitta che sembrava però lenita dal successo del Si nel referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari. Di Battista, l’ex deputato...
Politica

Salvini e l’autogol del Si 

Giuseppe Mazzei
Il leader della Lega, non ne azzecca una.  Un anno fa ha fatto harakiri facendo cadere il Governo di cui aveva il controllo totale: voleva fare cappotto puntando ad elezioni anticipate che era certo di stravincere da solo e invece è finito all’opposizione e ha rimesso in gioco il Pd. A Gennaio ha giocato il tutto per tutto nella battaglia...
Politica

Il rimpasto non è un antipasto

Giuseppe Mazzei
Che ne sarà del Governo tra una settimana, dopo il doppio voto sul referendum e per le elezioni in sei regioni? Alcuni osservatori politici, da quando è finito il lockdown, danno per spacciato il Conte2, prefigurando scenari irrealistici. Dati i numeri che ci sono in Parlamento non ci sono troppe filosofie astratte su cui costruire ipotesi praticabili. Un governissimo con...
Politica

Referendum: il calcolo sbagliato del Pd

Giuseppe Mazzei
Il Si del Pd al referendum costituzionale è stato molto più sofferto di quanto non sia apparso. E questo non solo per l’aperto dissenso di alcuni autorevoli dirigenti ma anche per la scarsa convinzione dello stesso segretario nel fare questa scelta. Era una scelta obbligata? No, perché, formalmente, non  erano stati rispettati gli accordi sottoscritti all’atto di formazione del Governo...

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