martedì, 28 Marzo, 2023

Europa

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Il ballo lento dell’Europa

Anna La Rosa
L’Europa si sta muovendo con eccessiva lentezza nel mettere in campo tutti gli strumenti di cui  potrebbe disporre contro l’emergenza economico-sanitaria. L’incertezza che, dopo tre mesi di paralisi economica, continua a dominare ancora sul Recovery Fund dimostra quanta distanza ci sia tra i proclami unitari, lo sventolio di bandiere  di solidarietà e la politica concreta ancora influenzata da egoismi nazionalisti e da...
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Dialogare con l’America, contro chi in Europa vuole una Italia emarginata…

Giampiero Catone
Dialogare con l’America, contro chi in Europa vuole una Italia emarginata. In un momento di grave emergenza come quello che stiamo attraversando serve realismo politico ed economico. Bruxelles tenga conto dell’impegno e del ruolo del nostro Paese. Con gli Stati Uniti c’è stata e ci sarà sempre piena e fattiva collaborazione. Svezia, Danimarca, Olanda, Austria, Finlandia hanno avuto molti benefici...
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L’autogol dei giudici tedeschi: toccherà a Weidmann difendere la Bce

Giuseppe Mazzei
Avevamo definito un’aggressione alle istituzioni europee la decisione della Corte Costituzionale tedesca, sbagliata nel metodo, nella forma e nella sostanza. E avevamo auspicato una reazione ferma affinché non potesse costituire un precedente. La reazione c’è stata e, nel 70° anniversario della dichiarazione di Schuman che pose le basi per la costruzione dell’Europa, non poteva esserci regalo migliore. A rimettere in...
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La Germania non provi ad umiliare l’Europa

Giuseppe Mazzei
Dopo la prima guerra mondiale fu un errore umiliare la Germania imponendole un pesantissimo fardello di danni di guerra che contribuirono a innescare il folle nazionalismo aggressivo di Hitler. Dopo la Seconda guerra mondiale fu saggio non ripetere l’errore commesso col trattato di Versailles del 1919. Alla Conferenza di Londra del 1953 i Paesi europei condonarono la metà dei debiti...
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Consulta tedesca contro Bce, parla Becchi: “Vi spiego perché il Mes ora è più vicino”

Redazione
La Corte Costituzionale tedesca ha sentenziato che il programma di acquisto di titoli di Stato voluto dalla Banca Centrale europea ai tempi di Mario Draghi per garantire la stabilità della zona euro rispetta solo in parte le leggi federali tedesche e ha posto dei pesanti paletti alla Bundesbank. I giudici di Karlsruhe hanno accolto infatti parte del ricorso presentato contro...
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C’era una volta Schengen – Il paradosso dell’Europa

Vittorio Supino
Tutte le favole iniziano con “C’ERA UNA VOLTA” e così è per Schengen.  Il cosiddetto trattato di Schengen o acquis è un insieme di norme e disposizioni, integrate nel diritto dell’Unione europea, volte a favorire la libera circolazione dei cittadini all’interno del cosiddetto Spazio Schengen, regolando i rapporti tra gli Stati che hanno siglato la Convenzione di Schengen, cittadina del...
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Senza Eurobond adesso a rischio l’area Euro. Ma la minoranza non può dettar legge

Giuseppe Mazzei
La stupidità umana non conosce limiti. E quella di certi leader di alcuni Paesi europei è superiore ad ogni aspettativa. Durante una crisi, che giustamente Mario Draghi ha definito “biblica” e che richiede interventi straordinari e urgenti, alcuni capi di Stato e di Governo continuano ad usare parametri che a stento si possono utilizzare in condizioni di normalità e di...
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Provvedimenti europei: tante le fake news

Raffaele Bonanni
Può senz’altro essere ambiguo e triste, ma chi più e chi meno, siamo fatti tutti così: i grandi cambiamenti, quelli che esigono forzature sulle nostre abitudini, egoismi, timori, mancanza di coraggio, come d’incanto avvengono sempre in presenza di grandi eventi vissuti da tutti come pericolo per il futuro. Anzi la paura degli accadimenti, più destabilizza ogni certezza, più le mete...
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La rivoluzione della classe media provinciale

Luca Sabia
Parlando con qualche esperto della materia si ha come l’impressione di essere stati feriti, ma non a morte. Anche Il Sole 24 Ore fa il punto e conta oltre 270 aziende che hanno fatto le valigie e lasciato la City, vite comprese. Da questa parte della Manica il mestiere è minimizzare, quando non è proprio possibile evitare il discorso: neanche...
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Boris cambia pelle e terremota i moderati

Luca Sabia
Era nell’aria. Si può quasi dire che fosse telefonata. L’ultimo vero segnale in questa direzione ci fu lo scorso 31 Gennaio 2020, durante i festeggiamenti per l’uscita dall’Unione Europea, a Downing Street, quando ad alzare il calice fu proprio Boris Johnson per ringraziare tutti per l’aiuto. Tutti, anche quelli che non erano stati sempre da questa, dalla sua parte. Ma...