venerdì, 19 Aprile, 2024
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Congelati i beni di Putin e Lavrov. Fuori la Russia dal Consiglio d’Europa

Ue: dure ritorsioni economiche e politiche

Divieti e sanzioni. Questa volta saranno colpiti anche gli interessi e i beni europei del presidente russo Vladimir Putin e del ministro degli Esteri Serghei Lavrov. A parlare è l’Europa che mette in campo un ulteriore “massiccio” piano di interventi contro la Russia. Misure che includeranno il congelamento degli asset del leader russo e del suo ministro degli Esteri.

Numerose le sanzioni annunciate, tra queste, il divieto di esportare aerei, parti e attrezzature dall’industria aeronautica e spaziale in Russia. Il blocco delle tecnologie per la raffinazione del petrolio. Così come il divieto di rifinanziamento, ovvero il divieto di emettere prestiti o bonds sul mercato europeo. Inoltre l’attuale lista di 555 individui e 52 entità, di personalità russe già sanzionate sarà ora ampliata.

Piegare economia e crescita

“Saranno sanzioni finanziarie molto dure, avranno un impatto molto pesante sull’economia russa e andranno a sopprimere la crescita della Russia, ad erodere la sua base industriale”, sottolinea la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, “Vedremo molti capitali uscire dal Paese. Limiteremo l’accesso di Mosca alle tecnologie chiave”.

Le decisioni della Ue

Il nuovo pacchetto di sanzioni entrerà in vigore nelle prossime ore con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale Ue. “Una parte delle sanzioni è mirata alla leadership bielorussa”, dice il portavoce della Commissione Europea Peter Stano, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, “applicheremo il pacchetto in modo progressivo, rispondendo alle azioni della Russia: non finisce qui”. Il commissario per l’Economia, Paolo Gentiloni, spiega che è presto per capire cosa significheranno le misure restrittive, e occorre lavorare per essere pronti. Me a marzo ci sarà il piano contro lo shock energetico.

Impatto sulle banche

L’obiettivo delle nuove misure è creare una “progressione” di interventi che abbiano un effettivo impatto sull’economia e sui settori bancario e industriali russi. Secondo le valutazioni filtrate dall’Eurogruppo, “molti settori risulteranno soffocati dalle sanzioni”.

I settori nel mirino Ue

Il pacchetto di sanzioni massicce e mirate approvato dai leader europei avrà il massimo impatto sull’economia russa e sull’élite politica. Si basa secondo le indicazione della presidente della Commissione, “cinque pilastri: il settore finanziario, energetico, i trasporti, i controlli sulle esportazioni e il divieto di finanziamento delle esportazioni e la politica dei visti”. Le sanzioni finanziarie riducono l’accesso della Russia ai più importanti mercati dei capitali e colpiscono circa il 70% del mercato bancario russo, ha spiegato la presidente, ma anche le principali società statali, compreso il settore della difesa. “Queste sanzioni aumenteranno i costi finanziari della Russia”.

Petrolio e raffinerie

Quanto al settore energetico, sarà vietato l’export di tecnologie per la raffinazione del petrolio, che alla Russia ha garantito entrate per 24 miliardi nel 2019. Le tecnologie per la raffinazione non facili da sostituire per la Russia nel breve e medio termine. Questo avrà un impatto sull’import di petrolio in Europa perché deve rispettare determinati standard. Viene anche vietato l’uso di fondi pubblici per investimenti e commercio con la Russia.

Crisi umanitaria

I leader europei hanno discusso anche dei risvolti umanitari che l’aggressione all’Ucraina comporterà, tenta di cui di è “discusso lungamente”. Sarà definito un piano di accoglienza e dei rifugiati. In merito alla grande ondata di profughi la Germania ha annunciato che aprirà le porte: “pronti ad accogliere tutti”.

Le sanzioni in campo

Il divieto di rifinanziamento, ovvero il divieto di emettere prestiti o bonds sul mercato europeo, viene esteso ad Alfa Bank e Otkiritie. Vengono incluse anche società a controllo pubblico, in particolare utility e autostrade (Almaz-Antey, Kamaz, Novorossiysk Commercial Sea Port, Rostec, Russian Railways, JSC PO Sevmash, Sovcomflot, United Shipbuilding Corporation). È prevista però una clausola di 45 giorni per permettere l’esecuzione dei contratti già stipulati.

Stop prestiti

Le banche europee non potranno concedere prestiti e crediti alle società sanzionate. Inoltre non potranno più accettare deposito sopra i 100 mila euro da persone fisiche o giuridiche con cittadinanza russa o residenti in Russia. Non sarà loro concesso di investire in titoli azionari europei.

L’embargo ai materiali

L’Europa ha deciso anche di estendere l’embargo ai materiali e alla tecnologia dual use, cioè che può avere uso militare e civile con un impatto sui settori difesa, navale, chimico e spaziale. Sono però previste delle esenzioni, previa autorizzazione, per scopi umanitari e sanitari.

Aerei e navi vendita bloccata

Viene introdotto il divieto di trasferimento di beni e tecnologie nel settore dell’aereo e spaziale, ma anche i relativi servizi di assicurazione, riparazione, assistenza tecnica e finanziaria. In pratica non potranno essere venduti aerei o loro parti alla Russia impedendo a Mosca di rinnovare la propria flotta.

Beni individuali congelati

L’attuale lista di 555 individui e 52 entità, di personalità russe già sanzionate sarà ampliata.
Vuol dire che non possono entrare nell’Ue e che i loro beni sono congelati. La nuova proposta di sanzioni comprende 73 parlamentari della Duma che hanno votato a favore del riconoscimento dell’indipendenza delle due repubbliche separatiste ucraine (338 quelli sanzionati nel primo pacchetto) , 6 membri del Consiglio di sicurezza russo e 19 componenti dell’esercito e del ministero della Difesa bielorussi che hanno facilitato l’invasione dell’Ucraina.

Il nodo dei pagamenti Swift

L’esclusione delle banche russe dal sistema internazionale di pagamento Swift è ancora sul tavolo delle sanzioni (la Commissione Ue sta già lavorando al terzo pacchetto) ma i leader Ue hanno deciso di aspettare ad adottarlo così come il blocco delle forniture di gas per avere un’arma in caso di un’ulteriore escalation della situazione. Ci sono anche ragioni economiche profonde. Escludere le banche russe dal sistema Swift vuol dire azzerare gli scambi commerciali tra Ue e Russia oltre che bloccare il rifornimento di gas che viene pagato attraverso quel canale.
La piattaforma Swift consente agli operatori finanziari di tutto il mondo di tracciare i bonifici interbancari e identificare in sicurezza le controparti. Escludere le banche russe potrebbe però accelerare il progetto di Russia, Cina e Turchia per una rete alternativa

Economie Ue, impatto sui Paesi

Il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe ha indicato che “nelle prossime settimane emergeranno i costi che saranno diversi da Paese a Paese, le discussioni di oggi mostrano che resteremo uniti come lo siamo stati negli ultimi due anni. L’economia comunque è forte, resiliente grazie alle decisioni prese sotto la pandemia, ora ci accingiamo a discutere sul coordinamento delle politiche di bilancio ed è il momento giusto per farlo assicurando il sostegno alle economie e ai cittadini. Risponderemo positivamente a questo test”.

Macron: la doppiezza di Putin

Per il presidente francese Emmanuel Macron, che guida la presidenza di turno dell’Ue, “l’Unione ha deciso insieme di infliggere un colpo forte alla Russia» e alla Bielorussia che è “complice”. Ha anche detto che “c’è stata doppiezza”, da parte di Putin: “Ha scelto di scatenare la guerra quando erano ancora aperte le vie diplomatiche”.

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