mercoledì, 31 Maggio, 2023

giudice

Cronache marziane

Le carriere dei nostri giudicanti

Federico Tedeschini
Nel suo peregrinare per le librerie di Roma, Kurt il marziano è stato colpito dal titolo di un libro che campeggiava in una vetrina, fra le ultime novità della letteratura della saggistica; questo il titolo: “Non diamoci del Tu”. Vi si raccontano le nefaste conseguenze  della singolarità, tutta italiana, per cui – nel processo penale – il giudice e l’accusatore...
Il Cittadino

Il giudice cibernetico e l’avvocato artificiale

Tommaso Marvasi
Nello scambio di auguri per il nuovo anno, un caro amico, Professore presso l’Università di Firenze, mi ha segnalato una notizia «che lascia presagire il futuro dell’Avvocatura». Si trattava di un lancio dell’Agenzia Italia-AGI, “L’intelligenza artificiale difenderà un caso in un tribunale inglese”, nel quale si dava notizia di un imputato che sarebbe stato difeso e consigliato, durante un caso giudiziario da...
Il Cittadino

L’affermazione del potere esecutivo

Tommaso Marvasi
L’ultimo numero di questa rubrica è uscito nel giorno di Natale. Avendo essa una cadenza settimanale è inevitabile che quello successivo – questo che mi accingo a scrivere – sarà pubblicato il primo di gennaio. Quindi, col nuovo anno per chi mi ha ancora la pazienza è la forza di leggermi. Ma anche col problema di quale argomento trattare, volendosi...
Cronache marziane

Lungo viaggio dentro la giustizia – IV

Federico Tedeschini
I lampi e i tuoni che hanno scosso l’Italia centrale nella notte fra venerdì e sabato scorso, mi hanno costretto a riparare in biblioteca perché era impossibile dormire in barba a quei rumori; ho potuto così constatare che anche Kurt il marziano era stato disturbato da un tal frastuono e – probabilmente per prepararsi alle prossime schermaglie  fra noi due a...
Il Cittadino

Sudditanza da esigenze d’ufficio

Tommaso Marvasi
Con un certo ottimismo e molta curiosità mi accingevo a studiare – alla mia età! – le nuove norme sul processo civile che dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) entrare in vigore il 30 giugno 2023. Ottimismo presto trasformatosi in rassegnazione, se non proprio in pessimismo, per due considerazioni immediate: (i) la formulazione delle modifiche e delle nuove norme introdotte, più burocratica che giuridica; (ii) il corpo fenomenale di leggi, che...
Società

Telecomunicazioni, come eravamo…

Costanza Scozzafava
Per comprendere meglio il problema attuale delle comunicazioni, forse è opportuno partire da lontano. E’ noto che intorno ai primi anni ’80  scoppiò la guerra nell’etere tra le radio locali. Esse operavano in maniera non del tutto legittima e ciò determinò una serie di controversie, che non si sapeva bene come risolvere, in assenza di dati normativi sicuri. I seguito alla...
Il Cittadino

Il giudice ideale

Tommaso Marvasi
La Ministra Cartabia è riuscita ad imprimere un’accelerazione alla riforma delle riforme, quella della Giustizia, quella più essenziale che riguarda il settore più delicato e nel contempo più compromesso del nostro vivere civile. Non è la riforma che la Ministra avrebbe voluto, non è quella che la Giustizia meritava. È un compromesso ai minimi termini, per come hanno permesso i...
Attualità

L’esito della causa? Lo dirà l’Intelligenza artificiale

Alessandro Alongi
Se è vero che, come affermano molti avvocati, non esistono contenziosi giudiziari vinti o persi in partenza, fra qualche anno probabilmente il giudice, il legale o il cittadino stesso potranno conoscere – prima di iniziare una causa – quale potrebbe essere l’epilogo della vicenda. Il progetto della Corte di appello di Venezia Nella città lagunare, l’Università Ca’ Foscari insieme alla società di consulenza...
Politica

Oltre la riforma Cartabia serve una vera rivoluzione. Meno conflitti e intrecci giudici-politica

Giuseppe Mazzei
Per la riforma della Giustizia non bastano i voti del Parlamento. Serve un clima più sereno basato sulla serenità e il rispetto reciproco  nei rapporti tra magistrati e politica. Basta intrecci perversi, non è più il tempo di conflitti tra poteri dello Stato e ordine giudiziario. Si deve aprire una pagina nuova. Il criterio dell’efficienza deve entrare anche nelle Procure, nei...
Cultura

Legalità, Palermo: una rosa rossa al giorno nel ricordo del giudice Falcone

Redazione
Ogni 23 del mese, in ricordo del giudice Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia il 23 maggio del 1992 insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta, una rosa rossa verrà posta sotto la stele dedicata al magistrato che si trova presso lo scalone monumentale al Ministero della Giustizia. Un gesto, voluto dall’ex Guardasigilli Alfonso Bonafede che, prima di...