domenica, 23 Febbraio, 2020
Politica

Politica a Villa Borghese

Sapere chi è che tira i fili dei personaggi variopinti di questa ultima maggioranza Italiana è diventata ormai come una caccia al tesoro. Il teatrino di pulcinella di Villa Borghese, circondato da bambini e genitori, la domenica, dava soddisfazioni e divertimento assicurato, oggi, questo teatrino è circondato da giornalisti, da investigatori, spie nazionali e internazionali, intellettuali di ogni tipo e, naturalmente, da politici aspiranti al prossimo seggio. 

Non vogliamo essere banali al punto di dire che c’è troppo teatrino in questo momento ma oltre 4.500 emendamenti di cui circa 1.700 presentati dalla stessa maggioranza che ha predisposto la manovra, se non è teatrino è comunque una farsa. 

Ci si è messo anche il problema dell’ex ILVA a complicare le cose, e, anche qui si scoprono colpi e soluzioni da farsa. 

Se non fosse per l’assoluta drammaticità dei problemi potremmo anche descriverne solo la cronaca. Ma guardando i moti della Francia e della Cina (che non è poi così lontana come sembra) ci assale l’angoscia.

Quell’angoscia che si può provare, al solo pensiero di rivedere sangue, colpi di pistola e lacrimogeni anche nelle nostre strade. Eravamo convinti che fossero finiti, quei tempi, e invece si stanno ripresentando ancora più violenti di prima. È sempre in Francia che iniziano i moti europei, e dobbiamo stare molto attenti alle contaminazioni.

Se non la smettono, questi politici, di fomentare odio da una parte e dall’altra; e nessuno si senta assolto e si senta nel giusto. Perché nessuno possiede le verità e l’interpretazione autentica dei disagi e dei drammi italiani.

Temiamo che in un attimo riappaia l’eschimo, la P38 e la molotov. I primi segnali già ci sono: troppi proiettili stanno giungendo dentro buste anonime.

Lo slogan ora, non è, “fate presto” ma è “fate bene e insieme”, e, cercate di capire quello che fate e delle conseguenze che ne possono derivare.

Vi sembra accettabile, e mi rivolgo ai politici, che avete presentato quasi 5.000 emendamenti? Non vi sembra una farsa? Ci vuole coraggio, a guardarsi dentro, e decidere se andare ancora avanti senza vedere l’intorno oppure fermarsi e cercare di comporre un governo di solidarietà nazionale. Mai come in questo momento sarebbe giustificabile. Ridate un po’ di pace agli italiani, a tutti gli italiani, perché nessuno sta bene. Ma proprio nessuno.

Anche i Grillini facciano autocritica, non ci è piaciuto proprio il comportamento, diciamo così, dell’ex Ministro. Ci vuole tanto a dare un colpo di reni e riprendersi quel ruolo di controllori implacabili? Grillo, per favore, lascia un attimo la tua arte e mettiti di nuovo al fianco alle tue creature. Ma tutti i giorni. Tutti i giorni hanno bisogno di te. Molti ti contestavano, e ti contesteranno ancora, ma sei abbastanza grande per capire che talvolta bisogna prendersi delle responsabilità. I figli non crescono mai.

E ci rivolgiamo anche a Berlusconi, che, ora, non può delegare certamente nulla. Non ha quasi più nessuno vicino. Si riprenda e ricostruisca Forza Italia e, si prenda le lodi e i fischi di prima, ma si faccia sentire, veramente. Non solo con piccole dichiarazioni.

Infine il Pd, porca miseria, ce la fate rivedere una sinistra vera in Italia? Una sinistra al fianco dei lavoratori, o no?

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