domenica, 19 Gennaio, 2020
Politica

Democrazia sempre più difficile da capire: la Costituzione non parla di vacche

“Senza voler mortificare la libertà del singolo (sancita dall’articolo 67 della Costituzione che riguarda l’esercizio delle funzioni di parlamentare senza vincoli di mandato) sarei per rendere più difficili questi passaggi da un gruppo parlamentare all’altro” ha dichiarato il presidente del Consiglio rispondendo a una domanda dei giornalisti al termine del Consiglio europeo a Bruxelles.

Ricordo una vecchia frase attribuita a Giovanni Giolitti: per i nemici si applica, per gli amici si interpreta. Si riferiva alla legge. Ma la Costituzione, per favore, lasciamola stare.

Conte dice anche che bisogna trovare una soluzione al più presto. Onorevole Premier, la politica di uno Stato non si gestisce come le strategie di un processo. La soluzione, per ora, è quella della Costituzione. Altre soluzioni sarebbero molto molto improprie. Eviti interpretazioni, la preghiamo.

Se ne parla ora, e negativamente, di questo argomento, perché tre senatori hanno lasciato il M5S per passare alla Lega. E se fosse stato il contrario?

Certo, è stato un brutto schiaffo politico per il Movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Tutta la maggioranza vede con preoccupazione questo inizio di passaggi perché i numeri a Palazzo Madama sono sempre più risicati.

Anche l’Onorevole Luigi Di Maio ha parlato esplicitamente di mercato delle vacche. Che brutta e triste espressione, anche per le vacche.

E poi parte anche il messaggio dell’avvocato Conte a tutti i parlamentari che appoggiano il suo governo: “Non conviene scommettere su Salvini, arriveremo fino al 2023″. Forse la scommessa è proprio quella sul 2023 che in molti, per scaramanzia ripetono come un mantra.

…”Senza arrivare ad episodi finiti nella cronaca giudiziaria, questo consentirebbe di misurarsi con le difficoltà sposando le dinamiche e il confronto all’interno di un gruppo – ha aggiunto ancora il premier -. Vorrei che questi passaggi fossero più difficoltosi sulla base dei regolamenti parlamentari e non di altro che poi leda la libertà del singolo”.

Il fraseggio è bello ma dimostra che la democrazia, quella vera, è sempre più difficile da capire.

Fino a ieri sentivamo dire che siamo una democrazia parlamentare, che …. queste sono le leggi di oggi …. Poi, alla prima occasione, Giolitti docet, passiamo ad  interpretare e, se non bastasse passiamo a regolamentare …. La Costituzione? Avvocato, la Costituzione si applica e si rispetta, non si regolamenta.

Beppe Grillo, fatti sentire, e senza offendere nessuno prega il Di Maio di evitare di parlare di vacche e di mercato. Sono due argomenti delicati. Soprattutto il mercato.

All’avvocato Conte dovrebbe pensarci Zingaretti, perché ora è alla sinistra che fa riferimento Conte. Anche Renzi, ex sinistra ormai, prende una certa distanza e ritira, in certe occasioni Contiane, i suoi Ministri.

Il correttivo ai regolamenti parlamentari serve ora, perché dopo è troppo tardi. Ci provi, il Premier, a modificare i regolamenti. Ma nell’augurargli un qualche successo lo invitiamo a intraprendere “La Discussione”.

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