martedì, 18 Gennaio, 2022
Cronache marziane

Kurt alle prese con gli adempimenti dell’emergenza

Parto per le vacanze e lascio qui Kurt, fra la mia biblioteca e le strade – deserte a metà – della Capitale.

Ho con me il Green Pass, per la soddisfazione di un Governo che continua ad osservare, a modo suo, quel principio di precauzione che è sicuramente alla base della macchina dell’obbedienza allestita per combattere la pandemia: il che postulerebbe pure che i suoi componenti siano in possesso delle certezze scientifiche che sembrano invece mancare completamente … e non solo a loro.

Così si continua a procedere per tentativi ed errori, imponendo inutili rallentamenti alle attività imprenditoriali del turismo e della ristorazione, di nuovo sottoponendo la popolazione di un intero Paese al rallentamento della libertà di tutti (o quasi!) e di ciascuno.

Peccato! perché la gente – ma soprattutto quella parte che vive nel silenzio di chi non ha voce – è già provata da mesi di Lock Down e altre diavolerie che farebbero impallidire i più autorevoli sostenitori delle dottrine politiche che si rifanno allo Stato autoritario come unica figura capace di governare efficacemente lo “stare insieme” dei ricchi con i poveri, degli atei con i credenti, degli omosessuali con gli eterosessuali e via esemplificando a discorrendo.

Al momento di salutarmi, il Marziano ha voluto sapere come mai le ultime misure adottate dal Governo in carica per contrastare gli assembramenti siano raccontate dalla grande stampa quasi esclusivamente come la vittoria della sinistra sulla destra (rispettivamente indicate come centrosinistra e centrodestra, forse per rendere meno evidenti i contrasti fra le due parti) o viceversa.

Le argomentazioni addotte sarebbero infatti – a Suo avviso – ricche ed elucubrate; nessun cronista o commentatore si è preoccupato però di capire in che modo le nuove misure adottate siano state percepite dalla gente comune.

Così –  quasi con le valigie alla mano e l’inutile documentazione sanitaria di cui mi hanno dotato – ho dovuto spiegare a Kurt che, in tempi di pandemia, le garanzie costituzionali date a presidio della libertà dei singoli vengono meno esattamente come in guerra: qui sono i militari a comandare, lì i virologi e gli infettivologi che raramente sfuggono alla smania del protagonismo e possono costringere a seguirli nei loro capricci anche i vertici di una classe politica assolutamente impreparata a gestire un sistema sanitario ormai obsoleto.

Il Marziano, con la flemma che lo contraddistingue, ha provato allora a replicare, affermando che il mio è un atteggiamento dettato più da collera che da ragionevolezza; ma così dicendo mi ha consegnato un’arma polemica che non ho esitato ad utilizzare: la ragionevolezza è infatti – al pari  della precauzione – l’altro principio cardine alla luce del quale può misurarsi la legittimità dell’azione amministrativa e così Kurt ha dovuto riconoscere che la mia Vis polemica potrebbe anche avere qualche fondamento.

Nel chiudermi la porta alle spalle, gli ho però raccomandato di non dimenticare di munirsi anche lui di Green Pass e qui una nuova sorpresa, per me, quando l’ho visto tirar fuori dalla tasca il ben noto documento: mi ha spiegato che gli era stato appena inviato da Marte, ove esiste un apposito ufficio (da noi lo chiamerebbero “l’Ufficio Competente”) che ha il compito di elaborare ogni documento necessario ai marziani che vogliano andare a passeggio per altri pianeti.

Kurt non ha fatto alcun vaccino, ma si ritiene comunque immune da Virus, o almeno così lo ritengono i marziani che governano le libertà sul loro pianeta: dunque il Green Pass glielo hanno confezionato in assenza di qualunque inoculazione e altrettanto (mi dice Lui) farebbero, ove anche bisogno di un certificato di negatività al tampone.

Sarà interessante capire se – in caso di controllo – le nostre benemerite autorità sapranno scoprire il falso!

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