domenica, 3 Luglio, 2022
Politica

Considerazioni sulla legge che regolamenta le lobby approvata dalla Camera. Professione lobbista: norme da migliorare

La pandemia ha stravolto tanti equilibri e per la rappresentanza di interessi è stata uno stress test
che ha dimostrato sul campo quanto i professionisti della rappresentanza di interessi siano stati necessari
per riuscire a portare all’attenzione dell’interlocutore istituzionale tutte le criticità vissute dal mondo degli interessi economici e non. Nei prossimi anni di sviluppo del PNRR i lobbisti avranno sempre più il compito di rappresentare la molteplicità degli interessi in campo, cercando di fornire al legislatore punti di vista articolati e informazioni tecniche a supporto dell’attività di normazione. La convinzione che la partecipazione al processo decisionale debba aprirsi quanto più possibile alla trasparenza in favore dei cittadini, la pandemia ma, in parte, anche il taglio dei Parlamentari, sono stati il mix di elementi che infine ha condotto all’approvazione alla Camera del testo unificato sui rappresentanti di interessi; presentato il 10 gennaio, votato e approvato il 12 gennaio. Ora il testo sta passando al Senato per seguire l’iter di normazione ordinaria di una proposta di legge parlamentare.

 

Stiamo, forse, per assistere finalmente ad una “primavera” della professione di lobbista, tanto desiderata dai professionisti ma ancor più auspicabile per tutte le generazioni di lobbisti che ci seguiranno e che, già da tempo, riempiono le aule universitarie di corsi accademici, master e corsi post laurea dedicati all’apprendimento del public affairs, consapevoli che la professione di lobbista accresce la democrazia e che introduce alla scoperta e all’amore per le Istituzioni. L’associazione Il Chiostro, che mi onoro di dirigere insieme a colleghi eccezionali, fu fondata 15 anni fa con l’intento di spingere alla normazione della professione; nel corso di questi 15 anni, la professione di lobbista è notevolmente mutata nel nostro Paese, sia nella sua percezione che nei suoi attori: è diventata una professione molto attrattiva per i giovani e anche molto declinata al femminile.

Considerare la norma una semplice cornice per distinguere chi svolge l’attività in trasparenza e lealtà verso le istituzioni dai faccendieri, sarebbe obsoleto e svilente per tutte le generazioni di nuovi colleghi che hanno avuto la possibilità di formarsi meglio di noi, che li abbiamo preceduti, e che meritano di poter lavorare con dignità professionale riconosciuta e in un sistema di tutele, diritti e doveri.

Negli intenti del legislatore, di fatto, il carattere ontologico della norma è profondamente positivo, lo si vede dall’intero articolo 1 che riconosce il contributo dei rappresentanti di interessi alla formazione delle decisioni pubbliche e si ispira ad intenti di partecipazione democratica, trasparenza e conoscibilità dei processi decisionali.

Pur tuttavia, anni di attesa su questa norma, inducono a qualche riflessione di approfondimento sull’impianto generale in fase applicativa che, ci si augura, possa essere anche spunto per il lavoro che il secondo ramo del Parlamento si appresta ad avviare sul testo e che saranno oggetto di una serie di articoli nel corso delle prossime settimane.

Qui, per ora, preme ricordare che l’Unione Europea ha più volte ammonito l’Italia che la mancanza di una norma sulla rappresentanza di interessi particolari, implicava una conseguente mancanza di “impronta legislativa” intesa come l’impossibilità di tracciare tutti gli interessi e voci che concorrono alla formazione di qualsiasi norma.

Per rendere effettiva l’impronta legislativa, occorre riflettere su alcumi temi cruciali delle legge che va al Senato:  quanti e quali siano i decisori pubblici che un lobbista incontra nella sua attività, la fondatezza o meno dell’ esclusione di determinate categorie dall’iscrizione al Registro, da cui deriverebbe  una sorta di diversa valutazione dei vari interessi in campo,  la questione delle revolving doors, con annessi conflitti di interessi, e i diritti/doveri del lobbista. [I – Continua]

 

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