martedì, 3 Ottobre, 2023
Politica

G7: Mosca lasci l’Ucraina. Nuove sanzioni. La tela di relazioni internazionali di Meloni

Domani a Hiroshima arriva Zelensky. Macron: Francia pronta agli aiuti per l'alluvione in Emilia Romagna

La sorpresa Zelensky, le nuove sanzioni a Mosca, la richiesta del ritiro immediato della Russia dall’Ucraina. L’omaggio alle vittime del bombardamento atomico del 1945 prima dell’inizio della prima sessione plenaria del vertice di Hiroshima.

I leader del G7 apertosi in Giappone accolti dal primo ministro giapponese Fumio Kishida, si mostrano uniti e consapevoli delle difficoltà che ci sono per la pace, per la sostenibilità delle economie. Per nuovi equilibri mondiali. Vertici e incontri bilaterali tra capi di governo che vedono per il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, l’Italia rivestire un ruolo di primo piano.

“L’Italia è una Nazione protagonista nello scenario internazionale e il nostro ruolo per affrontare le sfide presenti e future è fondamentale e imprescindibile”, scrive il Premier, “è un onore rappresentarla”.

Meloni: ordine economico internazionale libero e aperto

La sessione dei lavori sull’economia globale, è stata preceduta da un incontro di coordinamento Ue tra Meloni, Macron, Scholz, Michel e von der Leyen. “Abbiamo bisogno di una migliore e più efficace collaborazione con il Sud Globale”,  indica Giorgia Meloni  nel corso del suo intervento durante la prima sessione di lavoro del G7, focalizzata sull’economia globale, “occorre lavorare insieme per dare forma a un ordine economico internazionale libero e aperto, concentrarci sull’espansione delle relazioni commerciali rimanendo fermi sui principi di apertura, trasparenza, concorrenza leale, perché nessun mercato può essere libero se non è anche equo, e Stato di diritto”. Giorgia Meloni ha osservato ci sia stata: “una lettura superficiale dei rischi della globalizzazione, si sono rafforzate le autocrazie, le democrazie si sono indebolite. Dobbiamo riprendere il controllo delle catene strategiche del valore”.

Italia, sinergia con l’Inghilterra

Giorgia Meloni, ha anche incontrato il primo ministro del Regno Unito, Rishi Sunak, a margine dei lavori del G7. L’incontro è avvenuto a poche settimane dalla proficua visita a Londra di fine aprile dove i due capi di governo hanno sottoscritto un memorandum d’intesa sulla cooperazione bilaterale. L’intensità del continuo dialogo fra Meloni e Sunak, osservano le stesse fonti Italiane, testimonia come i rapporti fra Italia e Regno Unito stiano sperimentando un forte rilancio. I due capi di governo hanno discusso dei principali temi dell’agenda internazionale, partendo dal pieno allineamento, anche in ambito Nato e G7, e all’impegno comune rispetto all’aggressione russa all’Ucraina. Meloni e Sunak hanno poi enfatizzato la crescente interdipendenza fra macro-aree geografiche e l’importanza della coesione fra G7, alleati e democrazie, a tutela dell’ordine internazionale basato sulle regole, indispensabile alla sicurezza economica, anche per i Paesi del Sud globale.

La premier in sintonia con Sunak – che ha espresso apprezzamento e condiviso la linea – ha posto, inoltre, l’accento sull’importanza di attuare una politica di collaborazione costruttiva con i Paesi del Sud globale, con particolare riferimento all’Africa, con un approccio di partenariato e non-predatorio. Ciò anche per poter affrontare in maniera coesa le sfide comuni del futuro, dai cambiamenti climatici al radicalismo

Olaf Scholz, l’8 giugno in Italia

Giorgia Meloni ha poi incontrato il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Al centro dei colloqui, anche in vista della prossima visita in Italia del capo del governo tedesco, la crescita delle sinergie fra i sistemi industriali di Italia e Germania, i più grandi d’Europa. Al termine dell’incontro è emerso che il cancelliere tedesco sarà a Roma l’8 giugno. Scholz ricambierà così la visita fatta a Berlino da Meloni il 3 febbraio scorso.  I due leader hanno parlato anche del dossier Ita-Lufthansa.

Macron: alluvione, Francia solidale con le popolazioni

Il presidente francese, Emmanuel Macron, in un tweet pubblicato a margine del G7 di Hiroshima, di è detto pronto ad aiutare l’Italia. “L’Italia è stata colpita da inondazioni e danni considerevoli. Quartieri interi sono stati travolti. Pensiamo alle vittime e alle famiglie che hanno perso tutto. La Francia è solidale. L’ho detto alla prima ministra Meloni, siamo pronti a fornire ogni aiuto utile”.

Italia nuovo rapporto con il Giappone

Per quanto riguarda il Giappone, è un rapporto sempre più stretto quello che Meloni punta ad avere con il Paese del Sol Levante, mentre si prepara alla possibilità di abbandonare entro la fine dell’anno la nuova Via della Seta. “C’è un’attenta riflessione ma non c’è ancora una decisione”, ha spiegato a nome del governo in Parlamento nelle stesse ore il sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli, ricordando che, “non possono esservi dubbi sull’appartenenza strategica e valoriale dell’Italia all’Occidente”.

Diritti Lgbt, il botta e risposta tra Trudeau e Meloni

Per la presidente del Consiglio anche un bilaterale con il primo ministro canadese, Trudeau. Secondo i media canadesi, Trudeau si è detto “preoccupato da alcune”, delle posizioni “che l’Italia sta assumendo in merito ai diritti Lgbt”. Giorgia Meloni, come riferito poi nella nota canadese, “ha risposto che il suo governo sta seguendo le decisioni dei tribunali e non si sta discostando dalle precedenti amministrazioni”.

La presenza di Zelensky

La volontà di essere a Hiroshima sarebbe emersa nelle ultime ore, con l’obiettivo di Zelensky di incontrare alcuni leader invitati al vertice come osservatori, tra cui il premier indiano Narendra Modi e il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, finora neutrali o poco ostili verso l’aggressione della Russia ai danni di Kiev. Zelensky arriverà domenica in Giappone dopo aver partecipato, come ospite d’onore, al vertice della Lega Araba a Gedda, in Arabia Saudita.

Un negoziato possibile

I leader del G7 parleranno nelle prossime ore di tutte le dimensioni della guerra della Russia in Ucraina. Secondo noti osservatori internazionali è probabile che questo includa discussioni sull’applicazione delle sanzioni, sull’opportunità di fornire aerei da combattimento F-16 a Kiev e sulla possibilità di negoziati su un armistizio o un trattato di pace. In Giappone Zelensky potrà ribadire la sua richiesta di aerei da combattimento per contrastare meglio le truppe russe, mentre nei Paesi europei si comincia a discutere della possibile consegna di F-16 di fabbricazione americana.

I diamanti della Russia

Nuove sanzioni, per “fiaccare la macchina da guerra della Russia”, è quanto annunciato dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, durante  la riunione del G7 di Hiroshima.

Al fine di ridurre le entrate della Russia, è finito nel mirino l’export di diamanti: “continueremo a lavorare a stretto contatto per limitare il commercio e l’uso di diamanti estratti, lavorati o prodotti in Russia, impegnandoci con partner chiave al fine di garantire l’efficacia dell’attuazione di misure restrittive coordinate, anche attraverso tecnologie di tracciamento”.

La decisione del G7 si affianca a quella annunciata dal Regno Unito che ha annunciato a sua volta sanzioni contro il settore minerario russo, prendendo di mira le importazioni di alluminio, diamanti, rame e nichel nel tentativo di limitare la capacità di Mosca di finanziare la sua guerra in Ucraina. “Come mostrano le sanzioni annunciate oggi, il G7 rimane unito di fronte alla minaccia della Russia e fermo nel suo sostegno” a Kiev, ha detto il premier britannico Rishi Sunak.

Chiudere le “scappatoie”

E gli ha fatto eco il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, il quale ha spiegato che l’Ue “limiterà il commercio di diamanti russi” come parte delle sanzioni contro l’invasione dell’Ucraina. “I diamanti russi non sono per sempre”, ha scherzato con la stampa Michel, confermando un imminente provvedimento Ue dopo l’embargo già annunciato dal Regno Unito su queste pietre preziose che ogni anno fruttano diversi miliardi di dollari a Mosca. Il giro di vite britannico riguarda anche imprese e persone collegate alla capacità della Russia di finanziare e condurre la guerra. E colpisce anche persone ed entità collegate al furto e alla rivendita di grano ucraino, oltre a prendere di mira le principali compagnie energetiche e di armi della Russia, oltre ad aziende collegate a Rosatom, che producono materiali e tecnologie avanzate, compresi i laser. “Ora siamo concentrati sul chiudere la porta alle scappatoie”, ha annunciato Charles Michel, “E continuando a tagliare fuori la Russia dalle forniture critiche. Limiteremo il commercio di diamanti russi. I diamanti russi non sono per sempre e spiegheremo apertamente e francamente perché queste sanzioni sono necessarie e giustificate”.

La risposta di Mosca

Immediato il commento del leader russo Vladimir Putin: nonostante le sanzioni e la “concorrenza sleale” dell’Occidente, ha detto, la Russia rimane uno dei leader del mercato delle armi e di equipaggiamento militare nel mondo. Il mercato mondiale dei diamanti “è fluido e ricco di destinazioni alternative”, ha affermato a sua volta il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov dopo le dichiarazioni del G7, della Ue e della Gran Bretagna di volere introdurre sanzioni sul commercio dei diamanti estratti in Russia. “Se gli acquisti si fermano in un posto, cominciano in un altro”.

Museo della Pace di Hiroshima

Prima dell’avvio del G7 la presidente del Consiglio italiana ha visitato il Museo della Pace di Hiroshima. “Oggi chiniamo il capo e ci fermiamo in preghiera. Oggi non dimentichiamo che l’oscurità non ha l’ultima parola. Oggi ricordiamo il passato per scrivere, insieme, un futuro di speranza. Giorgia Meloni”, sono le parole scritte sul Libro d’onore. Il messaggio di ciascun leader sarà poi scolpito su una stele in pietra collocata nei pressi del monumento commemorativo.

Visita al santuario di Itsukushima sull’isola di Miyajima per i leader del G7, in una pausa dei lavori del summit dopo la sessione sull’Ucraina.

L’incontro con Biden

Durante il tragitto al santuario di Itsukushima la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è intrattenuta con il presidente Usa Joe Biden e la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen: i tre a capo del gruppo, con Biden al centro, hanno dialogato per qualche minuto. Dopo la visita sempre sull’isola di Miyajima si è tenuta  la cena di lavoro tra i leader in cui si discuterà di politica estera e sicurezza con l’attenzione puntata sull’Indopacifico e sulla non proliferazione e il disarmo nucleare.

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