sabato, 25 Settembre, 2021
Attualità

Politici e soldi. Maledetti soldi

Quello che ci stupisce è che ancora ci stupiamo del comportamento dei parlamentari -solo di alcuni per fortuna.  Cosa possiamo aspettarci di ancora più stupefacente di quello che abbiamo già visto.  Per Calvino ognuno deve aspettarsi ciò che si merita.  E gli italiani questa situazione la meritano, purtroppo, anche se in buona fede. Purtroppo hanno sottovalutato il peso della politica e si sono concentrati di più sul peso dei soldi. Errore gravissimo a cui si può porre rimedio solo con un ripensamento totale sul ruolo della politica e del “politico”, sulla scena del teatro sociale. 

Si è dedicato al potere, l’uomo moderno, dimenticando che il potere non si raggiunge mai; chi lo insegue è destinato perdere e a creare danni irreparabili anche a chi gli sta intorno.

Abbiamo visto i danni fatti dai soldi e i danni fatti dal potere legato ai soldi. Occorre tentare la ridistribuzione della ricchezza e far dipendere la ricchezza dal “lavoro umano” -vecchia enciclica di Paolo VI.

Serve un reset mentale e questo momento intracovid potrebbe anche aiutarci. Non perché ci può far rivalutare la vita ma perché ci può far rivalutare l’uomo. 

Chissà se riusciremo in questa nuova scuola che aprirà il 14 settembre prossimo a discutere anche di programmi. Si sta pensando solo ai banchi. I programmi, vanno rivisti, non solo i banchi e i distanziamenti. E’ la struttura mentale che va rivista, non quella fisica. Se si lavora sulla struttura del pensiero tutto il resto si risolverà.

Lasciamo perdere di lavorare sulle tecniche e riprendiamo a lavorare sulle strategie. Distinguiamo il mezzo dal fine e non facciamo come il Machiavelli che ha giustificato il mezzo per raggiungere il fine. Occorre distinguere le finalità dagli obiettivi, dai mezzi, dagli strumenti e dalle risorse. Prima si fissino e si incardino le finalità generali degli interventi, e poi si pensi al resto. 

Tutti al mare e in vacanza: è fine o il mezzo per quale fine? I giovani li stiamo perdendo, purtroppo anche fisicamente, il mostro li sta assalendo e l’età dei contagi sta scendendo drasticamente. E il motivo risiede proprio nel non saper distinguere il mezzo dal fine. Dalla vita umana.

Le vite umane si stanno inserendo in una contabilità funebre quotidiana pazzesca. Non un pensiero per questi caduti nella battaglia tra virus e Uomo. Non un pensiero sulla circostanza che il virus è vita contro la vita. 

Non solo vaccino medico, occorre anche un vaccino di sopravvivenza ad una vita avversa e tremendamente cinica. Una vita contata sui grafici di comportamento del virus. Siamo convinti che sia il grafico del comportamento del virus e non del comportamento dell’uomo?

E intanto pensiamo ai soldi e a come prenderli dove stanno o li hanno messi. Come i cinque parlamentari, che, per cronaca, non sembra che abbiano commesso alcun reato penalmente rilevante. Ma siamo certi che tanti altri benestanti non abbiano introitato quei maledetti soldi che andavano invece ai più poveri? A quelli che avendo i bambini a casa non sapevano come tornare con qualche cosa da mangiare? Lo capiamo questo o è troppo difficile da capire anche questo? 

Nella programmazione di utilizzo dei soldi che verranno (?) dal recovery fund, si pensi a come usarli per creare lavoro: ricordiamoci ancora una volta che non basta dare un pesce al povero ma che occorre insegnargli a pescare.

Facciamo in modo che i soldi da Maledetti diventino Benedetti.

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