domenica, 22 Settembre 2019
Politica

Parole e musica di Beppe Grillo

Si risente Beppe Grillo, dicono garante del Movimento 5 Stelle, e cosa significhi garante, in politica, lo sanno solo loro. Lo hanno sentito parlare di governo durante uno spettacolo, e noi diciamo che ha fatto bene a parlarne durante uno spettacolo, perché la politica la stanno facendo diventare proprio uno spettacolo, meglio sarebbe dire una “tragedia”. Avrebbe detto, tra l’altro (fonte “La Repubblica n.d.r.), “Governo? Che cos’è? Una parola che non significa più niente. Governiamo noi? Non si governa più ormai. Si cerca di fare qualcosa, e appena ci provi capisci che c’è qualcosa di strano”.

Commentiamo le parole di Grillo partendo dalla frase di un mio vecchio amico giornalista della stampa estera, R.M., che faceva così: “non so se capisco quello che dico”, e non si riferiva a Beppe ma a certi intervistati che non conoscendo bene le lingue farfugliavano frasi che neppure loro capivano ma che una certa musica la producevano, e, sembrava che parlassero in francese. Grillo era e resta un comico satirico italiano e ad interpretarlo “letteralmente” si perde solo tempo; quello che dice va assaporato e ascoltato come la musica di una canzone.  Perché spesso la musica vale più delle parole: la tonalità, il ritmo, le pause, il volume, tutto concorre a farti capire quello che una canzone vuole dire. Questa volta però Grillo l’ha urlato con chiarezza: ha voluto fondere musica e parole.  E, se le mettiamo in fila le parole che ha detto, sembrano proprio il testo di una canzone:

Governo?

Che cos’è?

Una parola che non significa più niente.

Governiamo noi?

Non si governa più ormai.

Si cerca di fare qualcosa, e appena ci provi capisci che c’è qualcosa di strano.

Qualche artista ci provi a orchestrarlo questo testo, potrebbe diventare il tormentone di quest’estate.

In ogni caso anche il “garante” del Movimento 5 stelle si è chiesto pubblicamente se governano loro. E rincara anche la  dose dicendo che “non si governa più ormai”. Se lo dice Grillo, dovete crederci cari Grillini, ho scritto Grillini con la G maiuscola e non sorcini, quelli erano i fans di Renato Zero! E’ Beppe che vi ha ideato (insieme al compianto Casaleggio) ed è lui, ora, che vi dice in parole e musica che non governate più ormai.

A chi spetta di farvelo capire oltre che a Beppe Grillo ditelo voi. O vi piace non governare più perché anche a voi le poltrone ….? Dai Luigi, fai un salto di qualità e fai capire che le poltrone non ti interessano. Lo leggi quello che stanno dicendo di voi? Se Salvini ti scavalca sia a sinistra che a destra, perché queste acrobazie lui sa farle, e fa cadere il governo che non c’è più, prima di te, sei rovinato, e poi come vai a dirglielo a Grillo?

 

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