mercoledì, 19 Giugno, 2024
Politica

Le scelte del Governo per rafforzare l’economia, il sociale e le istituzioni

Dal Piano antinflazione alla riforma Casellati, fino alla lotta alle eco-mafie per dare prestigio all’Italia

Un anno di Governo del presidente del Consiglio Giorgia Meloni con numerose iniziative sul piano economico, sociale e istituzionale che sono state varate grazie ad un lavoro serio e proficuo. Specchio di questo ruolino di marcia è la settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle. Il riconoscimento dell’impegno va dato non solo al premier e al Governo, ma in particolare ai ministri dell’economia Giancarlo Giorgetti, delle imprese Adolfo Urso, degli interni Matteo Piantedosi, delle riforme costituzionali, Maria Elisabetta Alberti Casellati, della Giustizia, Carlo Nordio e dell’Ambiente con Gilberto Pichetto Fratin che hanno messo a punto iniziative di grande portata per l’Italia.

Il Piano anti inflazione

Il risultato raggiunto con il Piano anti inflazione siglato tra Governo e imprese, che inizia proprio oggi domenica primo ottobre e durerà un intero trimestre, è una realtà importante.
Saranno calmierati numerosi prodotti alimentari, ed è una scelta precisa a sostegno delle famiglie, in particolare di quelle fasce economicamente più fragili che avranno un sicuro aiuto dal taglio dei costi di numerosi prodotti. In un altro contesto, quello finanziario, il Governo ha messo a punto la Nota di aggiornamento del documento economico e finanziario, il cosiddetto Nadef. I conti sono volti ad un senso di “responsabilità” o per dirla con le parole del premier Giorgia Meloni, si tratta di una manovra economica all’insegna “della serietà e del buon senso”. Tutte le risorse disponibili sono infatti destinate a sostenere i redditi più bassi, a tagliare le tasse e aiutare le famiglie. La scelta avrà inoltre effetti positivi sulle buste paga di milioni di lavoratori perché recupereranno soldi dal taglio del cuneo fiscale.

Premierato, la riforma Casellati

In un altro contesto, quello delle riforme istituzionali, il ministro Maria Elisabetta Alberti Casellati ha portato avanti con estrema attenzione e sensibilità verso ogni parte politica, il progetto di riforma di Governo con il
“Premierato”. Il ministro che si dice ottimista ha saputo attivare un dialogo a tutto campo per realizzare un progetto il più possibile condiviso. Siamo d’accordo con lei quando sottolinea che siamo davanti “alla riforma delle riforme, non solo del centrodestra ma del Paese”.

Economia, restiamo protagonisti

Sul terreno economico il Governo ha saputo tener testa alle pressanti difficoltà. Come è noto lo scenario internazionale con gli aumenti dei tassi di interesse programmati dalla Bce, i rialzi dei costi dell’energia a causa dei tagli alla produzione attuati da alcuni Paesi produttori, tra questi Russia e Arabia Saudita; il protrarsi della guerra in Ucraina che determina oltre che morte e distruzione, gravi e imprevedibili incognite; infine c’è una lotta all’inflazione che non è ancora terminata; rispetto a queste inedite e sopravvenute difficoltà, l’Italia ha reagito bene. Restiamo il Paese con maggiori indici di sviluppo nel manifatturiero che insieme al settore agroalimentare rappresentano due sistemi strategici per l’export. Sono una garanzia di quel benessere diffuso di cui i cittadini possono beneficiare grazie all’impegno migliaia di imprese, di lavoratori e professionisti.

Governo, gli attacchi ingenerosi

In questo contesto di risultati concreti c’è chi evoca, per puro senso dalla polemica, scenari surreali di crisi, di bancarotta, addirittura dell‘approssimarsi di un esecutivo tecnico. La realtà, invece, ci racconta che il presidente del Consiglio, il Governo e la sua maggioranza sono ben saldi nel loro ruolo, anzi proprio le difficoltà hanno rafforzato i partiti e soprattutto l’Esecutivo che ha tenuto la barra ferma verso la rotta indicata da Giorgia Meloni e dal ministro Giorgetti, nel dare priorità ai problemi più impellenti, che il ministro dell’economia cita come: inflazione, povertà energetica e alimentare, decrescita demografica. Sono stati proposti investimenti per una crescita sostenibile. Non è poco in termini di responsabilità sociale.

Lotta alle ecomafie
Infine anche il via libera al dl Omnibus che porta con sé la riforma delle intercettazioni, voluta dal ministro della giustizia Carlo Nordio, è un successo. Con una novità che è particolarmente interessate, con quel giro di vite sugli eco reati. Le nuove norme estendono le intercettazioni, oltre che per i delitti di criminalità organizzata, anche ai delitti di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti. Un passo avanti importante che va evidenziato soprattutto se vogliamo tutelare il nostro ambiente e spazi di vita.

Risultati per il bene dell’Italia

Sono pochi esempi quelli citati e sono concentrati negli ultimi giorni di attività del Governo. I fatti restano i fatti e le opinioni critiche ben vengano, purché aiutino a migliorare l’esistente e rendere i successi condivisi. I risultati non sono solo di una parte politica ma riguardano tutti i cittadini. Noi ci auguriamo che impegno e successi, da ogni parte provengano, siano sempre le vere protagoniste della politica del Paese.

Condividi questo articolo:
Sponsor

Articoli correlati

Privatizzazioni andata e ritorno. Chi guadagna e chi perde

Giampiero Catone

Vessazioni e riequilibrio legislativo

Tommaso Marvasi

Se la toga pretende di “riequilibrare la volontà popolare”

Federico Tedeschini

Lascia un commento

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:
Usando questo form, acconsenti al trattamento dei dati ivi inseriti conformemente alla Privacy Policy de La Discussione.