lunedì, 8 Agosto, 2022
Politica

Ddl Concorrenza verso il voto finale. Pressione fiscale -0.40%

Riforme allo sprint. Accordo sulle concessioni balneari

L’accordo sui balneatori ha galvanizzato la maggioranza di Governo. Ieri sera il presidente del Consiglio Mario Draghi non ha nascosto il suo ottimismo durante la conferenza stampa tenuta a temine del Cdm. “Oggi c’è stata un riunione del Cdm, una riunione positiva in cui abbiamo passato in rassegna gli obiettivi del Pnrr che devono essere raggiunti entri fine giugno. Sono molto tranquillo che gli obiettivi saranno tutti raggiunti”. A testimoniare i risultati il premier a insistito sui risultati positivi. “Sono molto più sereno dei giorni scorsi. Avendo raggiunto l’accordo su balneari che era un po’ l’ultimo aspetto, il resto è tutto già approvato, l’orizzonte si schiarisce sensibilmente”.

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, riceve il Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare, Abdelmadjid Tebboune

E ancora: “Una giornata intensa e positiva, per il governo e credo anche per il Paese”, ha sottolineato Draghi, “Ho avuto un incontro eccellente col Presidente algerino Tobboune, sono state firmate delle intese e abbiamo valutato un lungo elenco di progetti che si possono fare insieme. Ci sono una serie di opportunità per il Paese”, ha concluso il premier che passano per una, “collaborazione più estesa di quanto mai fatto in passato”. Inoltre ieri si è discusso anche di lavoro. Il ministro Andrea Orlando e il premier sono interventi in Cdm sulla delega sul lavoro. L’obiettivo è dar via alle riforme annunciate in parte realizzate e altre da mettere in campo.

Riforme, avanti tutta

L’accelerazione ha innescato un avanti tutta su un altro tema bloccato in Parlamento, quello sulla delega fiscale. Ieri pomeriggio, in attesa della dell’incontro del Consiglio dei ministri, è circolata la voce poi confermata da Palazzo Chigi, di una convocazione dei leader e rappresentanti della maggioranza per un vertice sulla delega fiscale.
Riforma che rientra nella sferzata data dal presidente del Consiglio, Mario Draghi alle Commissioni parlamentari per arrivare a fine maggio con un Governo capace di incassare quelle riforme che segneranno una svolta nella attuazione del Piano nazionale di Ripresa.

Fisco, riparte la riforma

Ieri si è fatta strada l’ipotesi che l’esame della delega fiscale inizierà dal prossimo 20 giugno. Il tempo necessario per mettere ordine nel ratificare il nuovo accordo sul Catasto. Le posizioni dei partiti di maggioranza si sono riavvicinate, con le proposte di Lega e FI che saranno integrate con alcune modifiche chieste dagli altri gruppi. “Prevediamo – ha detto Draghi – che la pressione fiscale quest’anno cali di 0,4 punti percentuali rispetto all’anno scorso – la riduzione più consistente degli ultimi sei anni”.

Il nodo termovalorizzatore

Sul cammino del Governo arriva un altro ostacolo. Il problema che nasce nella proposta del sindaco di Roma, Gualtieri che per liberarsi dai rifiuti e dalle contestazioni dei cittadini, ha indicato nella costruzione di un termovalorizzatore la soluzione. Realizzazione avversata dal Movimento 5S che in un crescendo di polemiche e ultimatum ha posto il tema come questione di Governo nazionale. L’argomento secondo indiscrezioni entrerà a far parte dell’agenda della commissione Finanze in cui il M5s punta a inserire l’emendamento contro il termovalorizzatore a Roma.

L’accordo sulle concessioni

Ieri dopo una altalena di voci su via libera e smentite, è prevalsa la linea dell’accordo sull’articolo 2 del ddl Concorrenza relativo alle concessioni. L’intesa raggiunta tra le forze di maggioranza si basa su un ulteriore anno di tempo, fino al 31 dicembre 2023, mentre sui rimborsi, l’accordo prevede che la definizione di “criteri uniformi per la quantificazione dell’indennizzo da riconoscere al concessionario uscente, posto a carico del concessionario:subentrante sarà regolata dal Governo”, il tutto “entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge”.

Balneatori, Meloni all’attacco

“Quello raggiunto dalla maggioranza sulle concessioni balneari è un accordo ridicolo e vergognoso”, scrive Giorgia Meloni. “Rimandare la questione degli indennizzi addirittura al governo, con il rischio più che concreto che questi vengano fortemente osteggiati dalla Commissione europea e non vedano mai la luce, vuol dire lasciare totalmente senza tutele i concessionari attuali, che si vedranno in buona parte espropriate le loro aziende a favore delle multinazionali straniere”, aggiunge la leader di Fratelli d’Italia, “Anche perché il Governo ha già dimostrato chiaramente come la pensi sull’argomento, presentando un emendamento che recepisce la forzatura del Consiglio di Stato contro il potere legislativo del Parlamento e addirittura raccontando agli italiani che senza le aste delle concessioni balneari sarebbero saltati 19 miliardi di finanziamenti del Pnrr”.

Draghi alla assemblea Cisl

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, interviene al 19° Congresso confederale della Cisl

Il presidente del Consiglio ieri ha svolto un intervento al XIX Congresso Cisl. Draghi ha sottolineato l’importanza delle scelte mese in campo dal Governo per il rilancio dell’economia, i sostegni dati a famiglie, lavoratori e pensionati. “Condivido molto il titolo scelto per questo Congresso, ‘Esserci per cambiare’, un titolo che racchiude anche il senso dell’azione del Governo”, ha esordito Draghi, “siamo qui per cambiare le cose, e siamo qui per farlo insieme a voi, le parti sociali perché il cambiamento di domani dipende dalla nostra azione di oggi”. Il Premier ha ringraziato il segretario della Cisl Sbarra e anche quelli di
Cgil e Uil, Landini e Bombardieri – (entrambi assenti, un vuoto che ieri è stato commentato come una sorta di distacco dalle scelte della Cisl) – per “lo spirito di franca e leale collaborazione” con il Governo. “Fin dall’inizio il governo”, ha osservato ancora Draghi, “ha cercato e trovato il dialogo con i sindacati. Come disse Franco Marini, un grande segretario della Cisl, la forza di una democrazia matura come la nostra risiede nel convergere insieme verso le decisioni migliori per il Paese”.
L’intervento di pochi minuti ha raccolto l’adesione dei delegati sindacali della Cisl, in particolare quando il premier ha citato Ezio Tarantelli, l’economista ucciso dalle Brigate Rosse, punto di riferimento importante per la Cisl: “L’utopia dei deboli, diceva Ezio Tarantelli, è la paura dei forti”. Il presidente del Consiglio ha sottolineato l’impegno dell’Esecutivo, “si sia mosso con rapidità per tutelare i lavoratori di fronte alle molte crisi di questi anni. Prevediamo che la pressione fiscale quest’anno cali di 0,4 punti percentuali rispetto all’anno scorso, la riduzione più consistente degli ultimi sei anni”.

Fonte foto: governo.it

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