domenica, 25 Luglio, 2021
Economia

“Crescita più forte e rapida, creare più lavoro. Vaccini ai Paesi poveri”

Inno europeo in sottofondo, calorosa standing ovation, applauso lungo e convito. È la giornata particolare del premier Mario Draghi vissuta a Barcellona con la premiazione per l’azione svolta come Presidente della Bce. 
 Draghi ha tenuto un discorso in cui ha toccato numerosi temi ad iniziare dalla pandemia, la crisi, le vaccinazioni e la ripresa economica che si sta innescando.


COLPITI IN MODO DEVASTANTE
“Hanno perso la vita almeno 3,8 milioni di persone, un quinto delle quali in Europa. L’Italia e la Spagna sono tra i paesi più colpiti dalla pandemia con un totale complessivo di oltre 200 mila decessi.
L’incertezza creata dalla pandemia, assieme alle misure adottate per il suo contenimento, hanno inciso pesantemente sull’economia”.

CALO DEL PIL
“Il prodotto interno lordo dell’Unione Europea è calato di 6,1%, la maggiore contrazione mai registrata. La riduzione più forte è stata registrata in Italia e in Spagna, dove il Pil è calato rispettivamente dell’8,9% e del 10,8%. Lo sviluppo di alcuni vaccini efficaci ha tracciato un percorso ben definito per uscire da questa crisi”.


RITORNO FORTE ALLA CRESCITA
“Quest’anno il Prodotto interno lordo dell’Ue crescerà del 4,2%. In Italia e in Spagna, si prevede un aumento rispettivamente del 4,2% e del 5,9%. Queste previsioni potrebbero essere riviste al rialzo, con il ritorno della fiducia fra le imprese e le famiglie. ”.

L’IMPEGNO DI GOVERNO E BANCHE
“I regolatori del sistema bancario hanno concesso moratorie sui prestiti, oltre a sospendere alcune delle loro norme prudenziali in modo tale da prevenire il rischio di una stretta .

CREARE POSTI DI LAVORO
“Con livelli di attività più alti di prima, potremo compensare l’aumento del debito registratosi durante la crisi sanitaria. È necessario che l’occupazione aumenti in maniera più celere, per creare i posti di lavoro di cui abbiamo bisogno.
L’economia globale sta attraversando una fase di profondi cambiamenti, tra cui la transizione ecologica e digitale, che richiederanno una riallocazione della forza lavoro.
È fondamentale mantenere favorevoli le condizioni della domanda per poter garantire un sostegno ai lavoratori”.

AIUTI AI PAESI POVERI
“Gli sforzi vaccinali fino ad adesso si sono concentrati nel mondo ricco. Solo lo 0,3% del totale di dosi è stato somministrato nei paesi a basso reddito, mentre i paesi più ricchi hanno distribuito l’85% del totale. Questa differenza non solo è eticamente ingiusta, è anche molto pericolosa. Fintanto che il virus continuerà a circolare liberamente, ci sarà sempre un rischio di nuove varianti. ”.
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