venerdì, 10 Luglio, 2020
Economia

Coronavirus, imprese italiane al palo senza aiuti seri

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“In questa situazione abbiamo bisogno di certezze, oggi più che mai”. Commercialista, revisore legale, Alessandro Porro dal 1995 si occupa esclusivamente di finanza agevolata e bandi Ue. A lui, professionista di alto profilo, abbiamo chiesto un giudizio sul momento che l’intero pianeta sta attraversando.

Dottor Porro, quale è il suo giudizio sull’attuale frangente?
“All’inizio di questa crisi, pensavo si potesse trasformare in un’opportunità per una vera ripartenza economica e la nascita di un nuovo boom che solo un dopo guerra può generare, il contesto che stiamo vivendo è equiparabile ad un conflitto mondiale, invece dai provvedimenti presi sino ad oggi e dal contrasto nato con l’Europa, questo obiettivo sembra lontano, prendersi ancora 14 giorni per decidere è inaccettabile in questa situazione, abbiamo bisogno di certezze, oggi più che mai”.

Dunque dobbiamo prepararci al peggio? O qualcuno si sta muovendo meglio degli altri?
“Ho letto con attenzione il piano complessivo del governo tedesco che vale ben 356 miliardi (756 miliardi, tra prestiti e garanzie), all’incirca il 10% del Pil, e prevede anche 100 miliardi per un fondo di stabilizzazione a favore delle imprese danneggiate dalla crisi con l’assunzione diretta di partecipazioni societarie; questo fondo sarà inoltre dotato di 400 miliardi di garanzie statali per i debiti di imprese colpite dalla crisi e di un prestito statale da 100 miliardi a favore della Kfw, la Cassa Depositi e Prestiti tedesca, che potrà utilizzarli per fornire credito illimitato ad aziende in difficoltà. Ma l’aspetto che mi ha colpito di più è come viene fornito il finanziamento”.

A cosa si riferisce?
“Parliamo di pagamenti una tantum che non devono essere rimborsati (fondo perduto). Le aziende con un massimo di cinque dipendenti ricevono fino a € 9.000 per tre mesi, le aziende con un massimo di dieci dipendenti fino a € 15.000. Se necessario, dovrebbe essere possibile inoltrare una domanda per altri due mesi. Il finanziamento è finalizzato a garantire la possibilità di pagare costi come canoni di locazione, prestiti in corso e rate di leasing. Anche il procedimento per richiedere le agevolazioni risulta essere molto semplice, infatti le sovvenzioni dovranno essere richieste tramite le banche statali per gli investimenti. Tutto questo dovrebbe essere possibile nei prossimi giorni, presentando una semplice richiesta in formato elettronico”.

Tedeschi promossi, dunque?
“La procedura tedesca è veloce, nel giro di pochi giorni le aziende, imprenditori e professionisti avranno la liquidità necessaria che gli consentirà di pagare le spese di funzionamento e sussistenza e potranno presentarsi sul mercato in maniera efficace.

E se guardiamo in casa nostra: quali previsioni possiamo fare?
“Una volta finito il periodo di “Coronavirus”, se si continuerà su questa strada, le aziende italiane partiranno già deficitarie rispetto ai competitors europei.
Voglio ancora credere che il Governo italiano e l’Unione Europea riusciranno a generare una ripartenza economica mettendo sul mercato le risorse necessarie per un vero contrasto alla povertà e alla ripresa economica, bisogna assolutamente evitare che le piccole e medie imprese, vero tessuto economico italiano, ricevano il colpo di grazia alla fine di questo periodo”.

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Redazione

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