martedì, 28 Settembre, 2021
Attualità

I militari al fianco delle famiglie indigenti

Il grande cuore dei militari italiani non può che battere per i tanti connazionali che soffrono a causa della pandemia. Lo dimostra l’ennesima iniziativa di cui si è fatto promotore il Cocer Esercito.

Il sindacato, infatti, si fatto portavoce del desiderio espresso dal personale militare “di contribuire, volontariamente, alla elargizione di un sostegno economico ai concittadini che versano in situazione economica di indigenza”.

Un gesto nobile che solo gli uomini e le donne che fanno parte del comparto della Difesa potevano “partorire” in modo così repentino per esprimere “la propria solidale e aderente vicinanza a tutta la popolazione in difficoltà nella difficile congiuntura che stiamo attraversando”.

Con una delibera che è stata approvata all’unanimità il Cocer ha chiesto allo stato maggiore della difesa di predisporre l’attivazione sul portale “Noipa” di una semplice modalità all’interno dell’area self-service del portale, attraverso la quale ciascuno amministrato potrà destinare una somma a scelta preimpostata tra i due e i dieci euro in forma una tantum e a carattere di continuità fino al termine delle emergenza.

In questo modo verrà raccolta una somma di denaro da destinare in forma integrativa al Fondo di Solidarietà comunale; il tutto, peraltro, in forma pienamente rendicontabile.

La delibera è stata inviata al Cocer interforze al fine di estendere tale proposta a tutti i Consigli centrali di rappresentanza dei militari dello Stato Maggiore della Difesa.

Nelle scorse settimane proprio il Cocer Esercito ha innescato una polemica per la disparità di trattamento economico nei confronti dei militari che, dopo l’operazione “Strade sicure”, vengono utilizzati con finalità analoghe anche nell’ambito delle misure di contenimento della propagazione del Covid. E ciò senza percepire gli stessi emolumenti dei loro colleghi di Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Carabinieri. Di qui la levata di scudi nei confronti dell’autorità politica, accusata di mortificare i sacrifici di chi scende in strada dalla mattina alla sera per tenere sotto controllo gli assembramenti.

I militari dell’Esercito Italiano, del resto, hanno sempre dimostrato, nei fatti ed a parole, di essere orgogliosi di servire il Paese in questo difficile momento, operando con le proprie professionalità sanitarie negli ospedali militari e civili, con la propria capacità logistica dispiegando mezzi e materiali in tutto il paese a supporto della popolazione, con la propria capacità operativa monitorando il territorio, finanche impiegando personale per la produzione di materiale sanitario negli stabilimenti civili e militari”.

La proposta di istituire sul portale della pubblica amministrazione un meccanismo per donare una somma a beneficio degli italiani che sono schiacciati dalla crisi innescata dalla diffusione del coronavirus dimostra che mai e poi mai i militari italiani sono stati guidati, nelle loro azioni, da un interesse materiale e/o economico.

Sponsor

Articoli correlati

Rapporto CNEL: ritardi e inefficienze nei servizi pubblici

Piccinino

In Italia un milione di famiglie in più sotto la soglia di povertà

Redazione

Il malgoverno del mondo

Giuseppe Mazzei

Lascia un commento