sabato, 16 Ottobre, 2021
Editoriale

Regioni, ecco la corsa e i numeri per allestire posti letto e terapie intensive per fronteggiare il picco dei ricoveri

Da 5.404 a 7.781, in questi due numeri a distanza di pochi giorni, si ha l’idea di come proceda la corsa ad approntare nuovi posti letto in ospedali e di come la sfida vera sia aumentare e rendere più efficienti i reparti di terapia intensiva. L’allestimento dei posti letto in più ha coinvolto il Nord come il Sud nella crescente preoccupazione di una impennata dei contagi, e quindi di potenziali ricoveri e nell’uso di sale di rianimazione. La situazione di piena emergenza degli ospedali del Nord ha fatto scattare la corsa in tutto il resto del Paese. A fare la rilevazione, regione per per regione, su dati ed indicazioni dell’Associazione dei medici ospedalieri dell’Anaao Assomed, è stato il Quotidiano Sanità. Per sintetizzare con i numeri, la dotazione prima dell’emergenza, era di 5.404 posti letto, tra pubblico e privato. Negli ultimi giorni si è passati a 7.781. Gli incrementi maggiori in Emilia Romagna (513), Lombardia (360), Veneto (331).

La situazione più difficile come é noto, si registra in Lombardia, dove, come più volte detto dalle autorità regionali, la terapia intensiva è prossima in alcuni ospedali alla saturazione, soprattutto nelle province di Bergamo e Brescia. Nonostante la Regione Lombardia sia quella con la dotazione di partenza maggiore – ben 900 posti letto -, un dato positivo ma che si teme non riuscirà a fronteggiare ulteriori picchi di emergenza. Stando ai dati delle ultime ore i ricoverati erano 1.050 contro una dotazione complessiva di 1.260 posti letto di terapia intensiva. Posti che sono considerati pochi in caso di un brusco aumento di ricoveri.

L’Emilia Romagna, – seconda regione per numero di contagi -. La regione ha 449 posti di terapia intensiva di partenza e, al momento, 267 pazienti ricoverati in questi reparti. L’obiettivo è il raddoppio dei posti che porterebbe ad una dotazione complessiva di 962 posti letto di terapia intensiva.
Stesso discorso per il Veneto. Nei 494 posti di terapia intensiva erano ricoverati in 236. Anche qui la regione sta lavorando per l’ampliamento con ulteriori 331 posti che porterebbero il Veneto ad avere una dotazione complessiva di 825 posti letto di terapia intensiva.
La quarta regione per numero di casi è il Piemonte. La dotazione di partenza qui era di 320 posti. A ieri, i ricoverati in questi reparti erano 280. La regione ha ampliato i reparti con altri 100 posti arrivando ad una dotazione complessiva di 420 posti di terapia intensiva.
Seguendo la linea geografica dei contagi, ci sono le Marche. Si partiva da una dotazione di 108 posti. I ricoverati in questi reparti, erano 138. Si lavora per l’ampliamento di ulteriori 55 posti. La dotazione complessiva arriverebbe così a 153 posti letto di terapia intensiva.
La Toscana. I posti letto erano 447. I ricoverati in questi reparti sono 189. Si lavora per l’attivazione di ulteriori 203 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 650 posti di terapia intensiva.

In Liguria prima dell’emergenza c’erano 186 posti letto. I ricoverati in questi reparti, a ieri, erano 121. Sono previsti ulteriori 65 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 251 posti di terapia intensiva.

Nel Lazio i posti letto erano 557 posti letto. I ricoverati in questi reparti, erano 47 . Si stanno attivando ulteriori 150 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 707 posti di terapia intensiva.

In Campania si avevano 506 posti letto. I ricoverati in questi reparti, – sempre nelle ultime ore – erano 41. Si stanno attivando ulteriori 94 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 600 posti di terapia intensiva.

Nel Friuli Venezia Giulia si avevano 127 posti letto. I ricoverati in questi reparti, erano 32. Si stanno attivando ulteriori 28 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 155 posti di terapia intensiva.

A Trento si avevano 32 posti letto. I ricoverati erano 34. Si stanno attivando ulteriori 52 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 84 posti di terapia intensiva.

A Bolzano si avevano 40 posti letto. I ricoverati ierano 24. Ad oggi non abbiamo notizie dettagliate sull’attivazione di ulteriori posti letto di terapia intensiva.

In Puglia la dotazione era di 306 posti letto. I ricoverati erano 31. Fino a ieri non non ci sono notizie dettagliate, tuttavia si lavora sull’attivazione di ulteriori posti letto.

In Sicilia si avevano 411 posti letto. I ricoverati erano 42. Si stanno attivando ulteriori 200 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 611 posti di terapia intensiva.

In Abruzzo si avevano 109 posti letto. I ricoverati in questi reparti, erano 48. Si stanno attivando ulteriori 41 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 151 posti di terapia intensiva.

In Umbria si avevano 70 posti letto. I ricoverati erano 24. Si stanno attivando ulteriori 26 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 96 posti di terapia intensiva.

In Valle d’Aosta si avevano 10 posti letto. I ricoverati erano 9. Si stanno attivando ulteriori 15 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 25 posti di terapia intensiva.

In Sardegna si avevano 123 posti letto. I ricoverati erano 15. Si stanno attivando ulteriori 40 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 163 posti di terapia intensiva.

In Calabria si avevano 141 posti letto. I ricoverati in questi reparti, erano 16. Si stanno attivando ulteriori 80 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 221 posti di terapia intensiva.

In Molise, si avevano 19 posti letto. I ricoverati erano 6. Si stanno attivando ulteriori 8 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 27 posti di terapia intensiva.

Infine, in Basilicata la regione che fino a ieri era quella con meno contagi e ricoveri, si avevano 49 posti letto. I ricoverati in questi reparti, erano 5. Si stanno attivando ulteriori 15 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 64 posti di terapia intensiva.
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