domenica, 26 Maggio, 2024
Politica

Renzi in campo con “Il Centro”. Resterà lo sbarramento al 4%?

Verso le elezioni europee

Tanti centri non fanno un centro. E rischiano di non superare la ghigliottina del 4% prevista dalle legge elettorale per il Parlamento europeo. Stando agli ultimi sondaggi, Azione è al 3,5%, Italia Viva al 2,8%, Più Europa al 2,6%, Noi moderati non supera il 2%. Sulla carta nessuno ce la potrebbe fare presentandosi da solo, perché si vota col sistema proporzionale.

Dopo la rottura tra Renzi e Calenda, alleanze in vista non ce ne sono. E allora? C’è una sola soluzione: abbassare la soglia dal 4 al 3%. Ma serve una modifica dell’attuale legge e una maggioranza che la voti.

Da Fratelli d’Italia sembrano venire segnali di disponibilità. Anche perché ad avvantaggiarsi di un passaggio dal 4 al 3 per cento ci sarebbero anche i verdi e sinistra italiana, che in questo modo, non sarebbero costretti a confluire nelle liste del Pd e si presenterebbero da soli. Sarebbe, insomma, un bel colpo negativo per Schlein che forse puntava ad aggregare per il voto europeo Fratoianni e Bonelli e a rimpolpare il bottino del suo partito staccando i 5Stelle che viaggiano ancora intorno al 16%.

A sentire Raffaella Paita, coordinatrice di Italia viva, Renzi sarebbe contrario ad una soglia del 3%, forse confidando nell’ingresso di nuovi personaggi portatori di voti come Letizia Moratti, Beppe Fioroni e Catello de Luca. Chissà.

Se Meloni desse il via libera all’abbassamento della soglia di sbarramento Calenda, Magi, Lupi e Fratoianni dovrebbero ringraziarla politicamente per il bel regalo ricevuto. Ma si sa, in politica come nella vita quotidiana la gratitudine è il sentimento del giorno prima non del giorno dopo. Vedremo.

Qualcuno ipotizza che con una soglia al 3% Meloni potrebbe rischiare di trovarsi una lista di estrema destra che poterebbe erodere il suo attuale 28%.

Intanto Renzi si è fatto un po’ di conti, è sicuro di conquistare 4 seggi a Strasburgo e ,in questo modo, di essere determinate all’interno del gruppo macroniano Renew Europe. Insomma l’irrequieto senatore di Scandicci già pensa di poter essere l’ago della bilancia della prossima maggioranza nel Parlamento Europeo. E Intanto si prepara a seminare zizzania nel destra-centro cercando di infilarsi nei malumori di Forza Italia, giocando magari di sponda con Salvini per indebolire Tajani e con lui anche Meloni.

Ancora una volta il ciclone Renzi è in movimento. E qualcuno comincia a mettere sacchi di sabbia davanti alle finestre…

Condividi questo articolo:
Sponsor

Articoli correlati

Bce. Largade: inflazione, rendere accessibili scenari e risultati

Maurizio Piccinino

Imprese. Schlein con il presidente Cna Costantini: le priorità, incentivi, carenza di manodopera e credito

Cristina Gambini

Indennità per la quarantena. Veronese (Uil): bene il ministro Orlando ma serve di più

Paolo Fruncillo

Lascia un commento

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:
Usando questo form, acconsenti al trattamento dei dati ivi inseriti conformemente alla Privacy Policy de La Discussione.