mercoledì, 16 Ottobre 2019
Editoriale Politica

Rotondi: “Mi fido di Conte e Renzi”

“Non sarà un evento politico, forse proprio per questo lo è”. L’onorevole Gianfranco Rotondi, esponente Dc, presidente con Rocco Buttiglione, della Fondazione Fiorentino Sullo, che ha sede ad Avellino, nel suo stile geometrico riesce a dare ai ragionamenti complessi una sintesi paradossale ammirevole.

Domani sarà ad accogliere ad Avellino il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dove il primo ministro terrà un incontro con cittadini e studenti per parlare del Mezzogiorno, delle sue iniziative di Governo e della grande stagione politica centrista di cui la Democrazia Cristiana fu l’architrave. Tra Rotondi e Conte c’è feeling politico e istituzionale e sarà l’occasione per un scambio di vedute. Ne parliamo in questa intervista a La Discussione, in anteprima.

Gianfranco Rotondi

Onorevole Rotondi, Lei è un esponente politico del Centro moderato, erede di quella grande stagione istituzionale e politica legata alla Dc, cosa si aspetta dal presidente Giuseppe Conte?
“Non mi aspetto niente di più di quanto il presidente Conte ha già espresso: una attenzione colta a una tradizione civile che attraversa il Novecento con risultati straordinari, il cattolicesimo politico”.

Domani incontrerà il premier Conte ad Avellino, siete due uomini politici del Sud. Lei crede che il Mezzogiorno potrà riprendere la via dello sviluppo?
“La via dello sviluppo del Sud si è interrotta venticinque anni fa, quando il genio irripetibile di Umberto Bossi impose nell’agenda di tutti i partiti la questione settentrionale, cancellando la questione meridionale”

Lei ha creduto e crede in Berlusconi, pensa che Forza Italia riuscirà a trovare una sua autonomia nel centro destra?
“Forza Italia diverrà, per una curiosa nemesi della storia, un cespuglio di Salvini esattamente come lo erano la Lega e il CCD rispetto a Fi. La storia si diverte a invertire i rapporti e magari lo farà ancora”.

Il presidente Conte dice che detesta i prepotenti. Ma in politica la prepotenza, a suo giudizio, in una Italia rissosa e incattivita, raccoglie consensi?
“Non so rispondere perché non vedo ancora i miti governare. Proviamo a mettere in campo un’idea mite della politica, e poi verificheremo se ha consenso”.

Un suo giudizio su Renzi e “Italia Viva”, sarà d’inciampo al Governo Giallo-Rosso? Oppure l’obiettivo di Renzi è Conte?
“Ho grande stima per Renzi. Ha evitato il governo Salvini, che in queste condizioni sarebbe una dittatura sovranista destabilizzante per l’economia italiana. Non penso che l’obiettivo di Renzi sia Conte. Matteo ha bisogno di tempo e Conte è il solo che può rifornirlo”.

Dove incontrerà Giuseppe Conte?
“Il presidente Conte parlerà in un teatro, non sono previsti incontri privati. Sarà un evento istituzionale, alla luce del sole, con la partecipazione di centinaia di studenti. Non è un evento politico,e forse proprio per questo lo è”.

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