domenica, 17 Ottobre, 2021
Lavoro

Accordo governo, sindacati e imprese. Nuovo Piano di tutele. Ammortizzatori e cassa integrazione per bloccare i licenziamenti

L’incontro tenuto tra i leader di Cgil, Cisl e Uil con il premier Draghi e i ministri dell’Economia e del Lavoro, Daniele Franco e Andrea Orlando, ha portato alcune novità importanti. Il Governo, i sindacati e le imprese hanno firmato, al termine di quasi 7 ore di confronto, l’avviso comune che impegna le aziende ad utilizzare gli ammortizzatori sociali prima di procedere ai licenziamenti. Il documento è stato firmato fa tutti i protagonisti dell’incontro, anche da Confcooperative, Cna, Confapi e Confindustria. L’incontro è cominciato poco dopo le 15, ha subito diverse sospensioni chieste da Draghi.

 

Il testo dell’intesa

“Le parti sociali alla luce della soluzione proposta dal Governo sul superamento del blocco dei licenziamenti, si impegnano a raccomandare l’utilizzo degli ammortizzatori sociali che la legislazione vigente ed il decreto legge in approvazione prevedono in alternativa alla risoluzione dei rapporti di lavoro. Auspicano e si impegnano, sulla base di principi condivisi, ad una pronta e rapida conclusione della riforma degli ammortizzatori sociali, all’avvio delle politiche attive e dei processi di formazione permanente e continua”.

 

Sindacati perentori

“Siamo pronti alla mobilitazione”, hanno detto i leader di Cgil, Cisl e Uil sottolineando che la fine del blocco dei licenziamenti deciso martedì dalla Cabina di regia aveva delle incongruenze, testo che avete andrà al vaglio del Cdm di mercoledì. L’obiettivo dei sindacati è allargare la platea del provvedimento per ampliare soprattutto quel perimetro previsto per le imprese in grave crisi con tavoli aperti al Mise, Prefetture e Regioni che, esaurito ogni possibile ammortizzatore, potrebbero accedere alla cigs gratuita per ulteriori 13 settimane a fronte dell’impegno a non licenziare. Il documento concede la possibilità alle aziende escluse dal novero delle eccezioni decide lunedì con il Piano selettivo. In particolare ora c’è un vincolo per Confindustria e le aziende associate ad utilizzare, prima di licenziare, tutti gli strumenti istituzionali e contrattuali (cig, contratti solidarietà ecc.) a disposizione. “Siamo arrivati”, commentano i sindacati, “ad avviso comune per utilizzare gli ammortizzatori sociali disponibili prima di arrivare a qualsiasi licenziamento”.

 

Le dichiarazioni

“È un primo importante passo”, spiega il segretario della Cisl Luigi Sbarra. “Viene data risposta alle tante persone che avevano preoccupazioni”, sottolinea il segretario generale Uil Pierpaolo Bombardieri. “È un risultato che risponde alla mobilitazione che c’è stata sabato, l’unità sindacale lo ha prodotto”. “In questa dichiarazione è previsto l’impegno”, conclude Maurizio Landini, “per avviare il confronto per la riforma degli ammortizzatori e delle politiche attive”.

Sponsor

Articoli correlati

Commercio. Sangalli: subito indennizzi alle imprese, riforma del fisco e piani di sviluppo per crescere

Angelica Bianco

Turismo. Confesercenti: imprese in frenata tra fine attività e pochi incentivi

Anna La Rosa

Il dramma dei poveri

Giampiero Catone

Lascia un commento