venerdì, 25 Giugno, 2021
Politica

Per rilanciare l’occupazione occorrono vere riforme

Onorevole Walter Rizzetto, il suo partito Fratelli d’Italia, di cui lei è capogruppo nella Commissione lavoro della camera dei Deputati, vuole rilanciare l’occupazione con proposte innovative. Quali sono le linee programmatiche?
Va cambiato tutto. La pandemia ha modificato quasi filosoficamente i concetti di tempo e redditività, di conseguenza anche tutto quello che attiene al mercato del lavoro deve necessariamente mutare per garantirsi una esistenza. Vanno ripensati i contratti, le regole di ingaggio innanzi a dipendenti e parte datoriale.Il lavoro non deve neppure più essere sempre e solo un posto fisso per 30 anni ma attraverso una formazione degna di questo nome  deve prevdere una virtuosa flessibilità in entrata, ed anche in uscita. Mi chiedo, oggi difendendola, se la Cassa Integrazione, ad esempio, sia ancora uno strumento al passo con tempi.

Si discute di ammortizzatori sociali, di come cambiare le garanzie per chi ha perso il lavoro. Quali  sono le sue indicazioni?
I contratti di solidarietà sono usati ancora poco e male, la formazione è ancora insufficiente e spesso fatta di materie che non servono a trovare una buona occupazione in tempi brevi. Cosa se ne fa un 55enne di corsi di formazione di lingua inglese ed informatica quando dietro di lui un 20enne conosce almeno 2 lingue e traffica come un hacker sui computer?  La garanzia che serve ai lavoratori sono aziende che creano e mantengono alto il livello di occupazione, non misure spot per farli sopravvivere nell’incertezza. Le garanzie per le aziende consistono in una riduzione del costo del lavoro e della burocrazia, considerato che ad un’ora e mezzo di aereo, all’interno della stessa Europa, troviamo Stati in cui tutto questo costa la metà.

C’è una emergenza sanitaria ed una economica. Tutto questo ha portato ad aumentare le incertezze finanziarie di famiglie e imprese. La Discussione ha proposto di cancellare le cartelle fiscali – tranne in casi di danno grave allo Stato – e di riformare l’insostenibile gestione della Crif. Per noi sono proposte concrete per ridare fiducia a imprese e famiglie. Quale giudizio ci può dare Lei e cosa suggerisce?
Indubbiamente servirebbe ridurre in modo radicale la pressione fiscale, per tutti. Le vostre proposte sono sicuramente ottime, ma le cartelle fiscali possiamo stralciarle oggi, non per sempre. Riformare il fisco, in modo che tra l’altro paghino tutti, con una misura strutturale è doveroso oggi  per gli  anni a venire. Per aiutare le famiglie basterebbe abbassare l’Iva su tutti i prodotti della prima infanzia per dare loro una grossa mano.

Fratelli d’Italia è alla opposizione del Governo Draghi. Quali prospettive ha la Destra nella visione della sua leader Giorgia Meloni di proporsi come forza di Governo?
La destra ha camminato per anni in mezzo ad un deserto. 

Ora sta ricostruendo tutto quanto perso. Giorgia Meloni ne è indubbiamente artefice, assieme a  molti amministratori e attivisti.

Siamo all’opposizione perché vogliamo poter dire in libertà quello che  pensiamo;  senza minoranza ci troveremo in un regime, certamente democratico, in cui avremo l’obbligo di tacere per salvaguardare la maggioranza. 

Le prospettive sono ottime, stiamo aprendo a mondi che sino a qualche anno fa sembravano lontani mille miglia dal nostro. Sulle politiche del lavoro e welfare io porto avanti battaglie che erano proprie anche della sinistra, la stessa sinistra che ha dimenticato i lavoratori.

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