martedì, 3 Agosto, 2021
Lavoro

A dicembre il tasso di disoccupazione torna a salire

A dicembre tornano a calare gli occupati e si registra un incremento dei disoccupati e degli inattivi. Secondo quanto rende noto l’Istat, la diminuzione dell’occupazione (-0,4% rispetto a novembre, pari a -101mila unita’) coinvolge le le donne, i lavoratori sia dipendenti sia autonomi e caratterizza tutte le classi d’eta’, con l’unica eccezione degli ultracinquantenni che mostrano una crescita; sostanzialmente stabile la componente maschile. Nel complesso il tasso di occupazione scende al 58,0% (-0,2 punti percentuali).
Il numero di persone in cerca di lavoro torna a crescere (+1,5%, pari a +34mila unita’) in modo generalizzato e solo per 15-24enni si osserva una diminuzione. Il tasso di disoccupazione sale al 9% (+0,2 punti) e tra i giovani al 29,7% (+0,3 punti).

A dicembre, il numero di inattivi cresce (+0,3%, pari a +42mila unita’) tra donne, 15-24enni e 35 49enni, mentre diminuisce tra gli uomini e le restanti classi di eta’. Il tasso di inattivita’ sale al 36,1% (+0,1 punti).
Nonostante il calo di dicembre, il livello dell’occupazione nel trimestre ottobre-dicembre 2020 e’ superiore dello 0,2% a quello del trimestre precedente (luglio-settembre 2020), con un aumento di 53mila unita’.
Nel trimestre calano le persone in cerca di occupazione (-5,6%, pari a -137mila) e aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,1%, pari a +17mila unita’).
Le ripetute flessioni congiunturali dell’occupazione registrate tra marzo e giugno 2020, unite a quella di dicembre, hanno portato l’occupazione a un livello piu’ basso di quello registrato nel dicembre 2019 (-1,9%, pari a -444mila unita’). La diminuzione coinvolge uomini e donne, dipendenti ( 235mila) e autonomi (209mila) e tutte le classi d’eta’, ad eccezione degli over50, in aumento di 197mila unita’, soprattutto per effetto della componente demografica. Il tasso di occupazione scende, in un anno, di 0,9 punti percentuali.

A dicembre 2020, le ore pro capite effettivamente lavorate settimanalmente, calcolate sul complesso degli occupati, sono pari a 28,9, livello di 2,9 ore inferiore a quello registrato a dicembre 2019; la differenza scende a 2,5 ore tra i dipendenti, per i quali il numero di ore lavorate e’ pari a 28. Nell’arco dei dodici mesi, diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-8,9%, pari a -222mila unita’), mentre aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+3,6%, pari a +482mila).
Dal 1° gennaio 2021 e’ stata avviata la nuova rilevazione Forze di lavoro che recepisce il Regolamento (UE) 2019/1700. Secondo quanto previsto dal Regolamento, e come anticipato dalla nota per la stampa del 10 dicembre 2020 , l’uscita del dato di gennaio 2021 e’ posticipata al 6 aprile contestualmente al rilascio del dato di febbraio. L’Istat rendera’ disponibili a breve informazioni di maggiore dettaglio.

“A dicembre l’occupazione torna a diminuire, interrompendo il trend positivo che tra luglio e novembre aveva portato a un recupero di 220 mila occupati; il calo occupazionale e’ concentrato sulle donne e coinvolge sia i dipendenti sia gli autonomi. Inversione di tendenza anche per la disoccupazione che, dopo quattro mesi di progressivo calo, torna a crescere portando il tasso al 9% – commenta l’Istat -. I livelli di occupazione e disoccupazione sono inferiori a quelli di febbraio 2020 – rispettivamente di oltre 420 mila e di quasi 150 mila unita’ – e l’inattivita’ risulta superiore di oltre 400 mila unita’. Rispetto a febbraio 2020, il tasso di occupazione e’ piu’ basso di 0,9 punti percentuali e quello di disoccupazione di 0,4 punti”.

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