0
giustizia minorile

Giustizia minorile, l’allarme di Unicef Italia: “Il nuovo ddl rischia di indebolire l’approccio educativo”

sabato, 25 Luglio 2026
2 minuti di lettura

Unicef Italia esprime “grande preoccupazione” per il disegno di legge approvato giovedì dal Consiglio dei Ministri, che introduce una presunzione relativa di imputabilità per i minorenni di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, modificando l’articolo 98 del Codice penale e l’articolo 9 del d.P.R. 448 del 1988. Secondo l’organizzazione la nuova impostazione rischia di spostare il baricentro della giustizia minorile da una valutazione individualizzata della maturità del ragazzo a una sua presunzione. L’inversione dell’onere della prova sulla capacità di intendere e di volere potrebbe così esporre gli adolescenti più vulnerabili a un trattamento che non considera pienamente la loro fase di crescita e formazione.

Unicef Italia richiama i principi contenuti nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, in particolare negli articoli 3 e 40, secondo i quali ogni provvedimento riguardante un minorenne deve essere orientato al suo superiore interesse e fondato su un approccio educativo, anziché esclusivamente punitivo.

Diritti dell’infanzia

Un riferimento centrale è rappresentato anche dal Commento Generale numero 24 del 2019 del Comitato Onu sui diritti dell’infanzia, considerato il principale strumento interpretativo internazionale in materia di giustizia minorile. Il documento raccomanda agli Stati di basare le decisioni su una valutazione della maturità psicologica ed emotiva effettuata caso per caso, evitando di ricorrere a presunzioni generalizzate. Il sistema italiano di giustizia minorile, sottolinea Unicef, è riconosciuto a livello internazionale come un modello efficace. La sua struttura si fonda sulla finalità rieducativa della pena, sancita anche dagli articoli 27 e 31 della Costituzione, e sul principio secondo cui la sanzione penale deve rappresentare per i minorenni una misura di estrema ratio.

Gli episodi di cronaca che hanno coinvolto adolescenti in violenze reiterate, osserva l’organizzazione, mostrano la necessità di intervenire con determinazione sulle diverse forme del disagio giovanile. La risposta, tuttavia, non dovrebbe limitarsi a misure emergenziali adottate sull’onda dei singoli fatti, ma dovrebbe tradursi in un’attenzione costante alle politiche per l’infanzia e l’adolescenza.

Povertà educativa

Tra le principali criticità viene indicata la povertà educativa, descritta come un fenomeno multidimensionale nel quale si intrecciano dispersione scolastica, scarsità di spazi di aggregazione, difficoltà di accesso allo sport e alla cultura e assenza di adeguate reti di sostegno familiare e sociale. Per Unicef Italia sono quindi necessarie azioni urgenti, ma strutturali, che diano attuazione a quanto già previsto dai Piani nazionali per l’infanzia. Le priorità indicate comprendono il contrasto alla povertà minorile ed educativa, la promozione della comunità educante, il sostegno alla genitorialità e la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni.
Tra gli interventi proposti figurano l’apertura di sportelli di ascolto nelle scuole, la realizzazione di percorsi rivolti ai genitori e l’offerta di attività culturali e sportive realmente accessibili a bambini e adolescenti.

Approccio umano

L’esperienza maturata da Unicef nel mondo, conclude l’organizzazione, dimostra l’importanza di un approccio fondato sui diritti umani e capace di agire contemporaneamente sulla prevenzione, sul contrasto e sul recupero. La giustizia minorile, in questa prospettiva, non consiste soltanto nel punire chi commette un reato. Significa anche prevenire la violenza, affrontare il disagio che può esserne all’origine, favorire il recupero dell’autore e offrire una risposta concreta alle vittime.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Appello di Leone XIV per l’Ucraina

“Tacciano le armi in Medio Oriente”. Poi il richiamo all’educazione contro i femminicidi

Un appello per la pace in Medio Oriente e un…

“Patto di Roma” contro il Covid. Tutti accanto ai Paesi poveri

Nessuno deve restare indietro nella campagna vaccinale contro il Covid.…