“Non possiamo mancare, nessuno può indietreggiare, nessuno può ritirarsi”. Giuseppe Conte, dal palco di Nova, la kermesse del Movimento 5 Stelle a Milano, ha indicato la necessità di costruire “una politica radicalmente, autenticamente progressista” e un progetto di coalizione capace di durare cinque anni. Il leader del M5S ha parlato di “un progetto progressista solido, coerente”, con un orizzonte di legislatura. Un tempo necessario, secondo Conte, anche per realizzare molte delle riforme previste: “Abbiamo bisogno anche di tempo”.
Conte ha escluso che il percorso risponda ad ambizioni personali o di partito. A sostegno di questa posizione ha richiamato il documento presentato, nel quale non compare il nome del Movimento 5 Stelle: “Per noi le ambizioni di Partito vengono dopo, al primo posto c’è l’obiettivo di cambiare l’Italia nell’interesse di tutti”.
Nessun passo indietro
Su questo obiettivo il presidente del Movimento ha escluso arretramenti: “«Non siamo disposti a fare un passo indietro e neppure a indietreggiare di un millimetro”. Conte ha quindi indicato nella politica estera uno dei primi terreni sui quali intervenire: “Dobbiamo scuotere dalle fondamenta questo torpore che c’è a Bruxelles, nei summit internazionali”, ha detto, parlando di “una sorta di rassegnazione alla guerra e al predominio dei grandi poteri finanziari e tecnocratici”.





