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Antonio Tajani, Vicepremier e ministro degli Affari Esteri

Tajani: “Non siamo in guerra, Aspides va rafforzata”. A New York il dossier Mar Rosso

domenica, 20 Settembre 2026
2 minuti di lettura

“No, non siamo in guerra”. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ribadisce la natura difensiva della missione europea Aspides e, dopo l’attacco che ha colpito un caccia italiano, indica nel rafforzamento dell’operazione nel Mar Rosso una priorità per l’Italia. In un’intervista al Corriere della Sera, Tajani sottolinea che Aspides “è nata e rimane una missione difensiva”, con l’obiettivo di garantire il passaggio dei mercantili nel Mar Rosso e attraverso Bab el-Mandeb, proteggendoli da eventuali attacchi degli Houthi. Il carattere difensivo dell’operazione è indicato anche nel mandato ufficiale europeo.

Di fronte all’aggravarsi della situazione nello stretto, l’Italia intende continuare su questa linea e sollecitare l’Unione europea a mantenere e rafforzare la missione.

Tajani lega direttamente la richiesta agli interessi commerciali italiani: secondo i dati citati dal ministro, il 40% dell’intero traffico marittimo commerciale dell’Italia e il 60% delle merci esportate verso l’Asia transitano attraverso il Mar Rosso: “Sono mesi che diciamo di rafforzare Aspides, chiedendo agli altri Stati di intervenire al nostro fianco”, afferma il Vicepremier, annunciando che tornerà a porre la questione la prossima settimana a New York, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Navi italiane e greche

Sul possibile rafforzamento della missione anche attraverso le sole unità italiane e greche, Tajani conferma la posizione espressa dal Ministro Guido Crosetto: gli altri alleati europei dovranno contribuire inviando proprie unità oppure partecipando alle spese: “O mandano altre unità o devono farsi carico di una parte del costo economico”, sostiene Tajani. La linea indicata è netta: “Aspides deve assolutamente continuare ed essere rafforzata”.

La sicurezza della navigazione sarà al centro di diversi appuntamenti previsti durante i lavori dell’Assemblea generale dell’Onu. Tajani annuncia una riunione ad hoc del Consiglio Esteri e spiega che affronterà il tema Aspides anche nell’incontro dei ministri degli Esteri del G7.

Il dossier entrerà inoltre nell’agenda della Coalizione di Roma per la sicurezza alimentare, format promosso da Italia e Croazia che riunisce Med 9, i nove Paesi mediterranei dell’Unione europea, e le nazioni della Lega Araba. La nuova riunione convocata a New York allargherà l’agenda anche ai temi della libertà e della sicurezza della navigazione. Tra gli altri appuntamenti previsti, Tajani cita anche una riunione con gli amici dei Balcani.

Con Rubio accordo sulle materie prime

A New York il Ministro degli Esteri avrà anche un incontro con il Segretario di Stato americano Marco Rubio, attualmente alla guida della diplomazia statunitense. Al centro del colloquio ci sarà l’attualità internazionale, ma Tajani annuncia soprattutto la firma di un accordo sulle materie prime finalizzato a rendere più sicuri gli approvvigionamenti.

L’intesa comprende, secondo quanto spiegato dal ministro, anche la cosiddetta «Pax silica», già firmata dagli Ambasciatori Varricchio e Fertitta a Brindisi. Si tratta, nelle parole di Tajani, di un partenariato strategico sui minerali critici, comprese le terre rare, che punta alla creazione di un mercato alternativo nel quale non sia più la Cina a determinare l’andamento dei prezzi. Un’intesa analoga, ricorda il ministro, è già stata raggiunta anche con l’Argentina.

Con gli Usa dialogo continuo

Tajani definisce quello sulle materie prime “un accordo concreto di politica industriale e commerciale reciprocamente vantaggioso” e ribadisce il carattere strutturato del rapporto con Washington: “Con gli Usa dove siamo d’accordo, il dialogo è continuo e strutturato. Poi quando ci sono cose sulle quali non siamo d’accordo, lo diciamo chiaramente. L’America rimane il nostro principale alleato”.

Il Ministro cita quindi il caso della Groenlandia, sostenendo che l’Italia abbia fatto bene a esprimere con fermezza la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di annessione e richiamando l’intesa che, secondo quanto afferma nell’intervista, è stata successivamente raggiunta tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia. Per Tajani, infine, il tema dei rapporti con Washington si lega a quello dell’autonomia europea: chi chiede un maggiore svincolo dagli Stati Uniti, osserva, deve fare i conti anche con la necessità di investire nella difesa e nella sicurezza: “Se vuoi essere un interlocutore credibile, devi essere autonomo”.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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