Il presidente Donald Trump ha annunciato sabato la creazione di un “AI czar” e di una task force dedicata all’intelligenza artificiale, segnando un nuovo capitolo nella strategia americana verso una tecnologia che, secondo alcuni ricercatori, potrebbe presto sfuggire al controllo umano.
La decisione arriva dopo settimane di avvertimenti da parte di esperti, tra cui Geoffrey Hinton, che ha parlato di un margine di “forse un anno” per regolamentare il settore. Trump, però, continua a mostrarsi scettico: ha definito gli allarmi una “hoax” e ha ribadito che la priorità è mantenere la leadership globale contro la Cina. “Chi vince l’AI vince”, ha ripetuto più volte.
In un post su Truth Social, il presidente ha assicurato che non permetterà la “decimazione” dell’AI, promettendo di “non ostacolare in alcun modo la crescita di questa incredibile industria”. Ha aggiunto che la task force — modellata sulla Space Force — avrà il compito di individuare “BAD”, ovvero usi pericolosi o criminali dell’AI, sfruttando strumenti già presenti nel sistema giudiziario americano.
Per il ruolo di AI czar, Trump ha dichiarato che “solo individui con alto QI devono candidarsi”, senza però indicare un nome. La Casa Bianca non ha fornito ulteriori dettagli, ma il nuovo annuncio arriva in un momento di forte pressione politica.
Il Congresso, dopo anni di tentativi falliti, è tornato a discutere possibili regolamentazioni, mentre diversi governatori democratici stanno avanzando iniziative statali: Gavin Newsom in California ha firmato un ordine esecutivo che valuta l’introduzione di un “kill switch”, Josh Shapiro in Pennsylvania ha chiesto un intervento federale, e Abigail Spanberger in Virginia ha lanciato una task force per la responsabilità dei data center. Anche Barack Obama, durante un recente evento di raccolta fondi, ha invitato i democratici a fare dell’AI una priorità strategica.
Trump, nel frattempo, ha intensificato la sua difesa pubblica della tecnologia. In una serie di post, ha elogiato l’industria e ha persino chiamato il CEO di Nvidia, Jensen Huang, mentre quest’ultimo era sul palco di un summit, per discutere del tema. L’ex AI czar David Sacks, che ha lasciato l’incarico per limiti di mandato, continua a ricoprire un ruolo di consigliere e parteciperà alla cena di Stato con Xi Jinping.





