Ignazio La Russa guarda al futuro di Giorgia Meloni e non esclude, più avanti, un suo approdo al Quirinale. Il presidente del Senato, intervenuto a ‘Ping Pong’ su Radio Rai 1, ha affrontato diversi temi, dalla prospettiva politica della presidente del Consiglio alla legge elettorale, fino alla scuola.
Spazio anche al calcio e all’episodio avvenuto durante il ricordo di Sandro Mazzola prima della partita tra Juventus e Atalanta. Sul futuro del Presidente del Consiglio, La Russa ha indicato una prospettiva di lungo periodo. “Credo che, un domani, sarebbe per l’Italia un grande vantaggio avere Meloni Presidente della Repubblica”, ha affermato.
Per il Presidente del Senato, però, l’attuale priorità del Premier resta Palazzo Chigi. “Per quello che ne so io, ha voglia di continuare questa opera di grande azione politica a favore dell’Italia e degli italiani nel ruolo che ha”, ha spiegato La Russa, secondo il quale sarebbe corretto che questo percorso durasse “almeno dieci anni”. “Dopo altri 5 anni, ne parliamo”, ha concluso.
Legge elettorale
La Russa è intervenuto anche sulla legge elettorale e sul tentativo di reintrodurre integralmente le preferenze. Il presidente del Senato ha ricordato che il Partito democratico si è astenuto sulla proposta, salvo poi ripresentarla a Palazzo Madama quando, a suo giudizio, non esistevano più le condizioni per approvarla.
Alla base della scelta della maggioranza, secondo la ricostruzione di La Russa, c’era un’intesa tra i leader del centrodestra. “C’era un accordo tra Fratelli d’Italia, Salvini e Tajani che, se non fosse stato mantenuto, non avremmo avuto le preferenze” e “sarebbe caduto il governo”, ha dichiarato.
Nel corso dell’intervista La Russa ha parlato anche di scuola. A un anno dalla scadenza naturale della legislatura, ha definito le iniziative di Fratelli d’Italia una “normale azione politica”, senza legarle esclusivamente all’avvicinarsi delle elezioni. Sul tema degli studenti stranieri, il presidente del Senato ha richiamato la posizione espressa da Giorgia Meloni: non discriminare i ragazzi che non conoscono l’italiano e, allo stesso tempo, assicurare agli studenti italiani e a quelli di origine straniera già inseriti e in grado di parlare la lingua “una adeguata possibilità di apprendere, di studiare, di crescere”. La Russa ha definito questa impostazione “buonsenso” e ha accusato la sinistra di “demagogia”.
Infine il calcio. La Russa ha commentato la scelta di alcuni tifosi della Juventus di voltare le spalle durante il ricordo di Sandro Mazzola prima della partita contro l’Atalanta. “Sono convinto che i primi a dispiacersi siano gli juventini”, ha detto, distinguendo le tradizionali rivalità e gli sfottò tra tifoserie da quanto accaduto. Il Presidente del Senato ha ricordato che Mazzola è stato “una leggenda di tutto il calcio” e ha sottolineato anche il suo passato con la maglia della Nazionale. Sull’episodio è stato netto: “Non c’è spiegazione se non la stupidità umana. La madre dei cretini è sempre incinta”.





