Decine di maxi-schermi punteggiano i due chilometri che separano Place de la Concorde da Place de l’Étoile, lungo gli Champs-Élysées, dove oggi è atteso un grande afflusso di fedeli per la Messa presieduta da Papa Leone XIV alle 15. Dalle vie circostanti arrivano autobus dalle province francesi, mentre i pellegrini si preparano ad attendere per ore con sgabelli e sedie pieghevoli. Alla celebrazione sono attesi anche esponenti della politica francese, tra cui Marine Le Pen e Jordan Bardella del Rassemblement National, oltre a Gabriel Attal, Édouard Philippe, Éric Zemmour e Bruno Retailleau.
I percorsi di fede
Nella mattinata, all’Institut Catholique de Paris, Leone XIV ha incontrato i membri dell’Assemblea sinodale provinciale, catecumeni e neofiti. Il Pontefice ha sottolineato «l’importanza del ruolo dei formatori», richiamando la necessità di preparare adeguatamente padrini e madrine e di conoscere in profondità il Rito di Iniziazione Cristiana degli Adulti.
La formazione degli operatori pastorali, ha aggiunto, non può limitarsi agli aspetti biblici, teologici e liturgici, ma deve comprendere anche le qualità umane necessarie per accompagnare persone con percorsi di vita «più complessi e meno lineari».
«Alcuni arrivano con una semplice sete spirituale, una ricerca di senso e un’attrazione nei confronti del Vangelo, mentre altri giungono segnati da esperienze dolorose, da situazioni di solitudine e difficoltà profonde», ha detto Leone XIV. Da qui l’invito a uno stile fondato su «vicinanza, compassione e tenerezza», capace di accogliere e accompagnare senza rinunciare alle esigenze della fede.
La storia la scrive chi fa spazio
Il tema della pace è tornato al centro del saluto rivolto alla Maison Bakhita, Centro di accompagnamento e integrazione sociale. «La storia della Chiesa e dell’umanità, a ben vedere, non è scritta da chi sembra vincere, imponendosi e occupando lo spazio, ma da chi ‘fa spazio’, avvia processi di pace, genera fiducia e incoraggia alla vita», ha affermato il Pontefice.
Non si tratta, ha sottolineato, di semplici sentimenti, ma di «decisioni e investimenti controcorrente». Nel richiamo a Santa Bakhita, Leone XIV ha indicato inoltre l’impegno a «vedere chi non è visto», a riscattare chi viene reso schiavo dall’economia e dalla cultura e a riconoscere la dignità di ogni persona.
Il ricordo dei martiri della Rivoluzione
Prima dell’incontro all’Institut Catholique, il Papa si è fermato davanti alla lapide che ricorda i martiri del 2 settembre 1792: 191 ecclesiastici, religiosi e laici uccisi a Parigi durante la Rivoluzione francese perché si erano rifiutati di prestare giuramento alla Costituzione civile del clero.
L’Institut Catholique de Paris, fondato nel 1875, riunisce oggi facoltà, istituti specializzati e strutture di ricerca nei campus di Parigi, Reims e Rouen. L’istituto accoglie ogni anno oltre 11mila studenti, circa un quarto dei quali internazionali.
Dalla Francia l’attenzione dei giornali
La prima giornata della visita ha avuto grande risalto sulla stampa francese. «Leone il Parigino» è il titolo scelto da Le Parisien, con il Papa in primo piano davanti a Notre-Dame. Le Figaro ha aperto con «La letizia e il fervore», mentre Libération ha titolato «Leone in Francia, giorno 1, Papa star a Parigi».
Particolare attenzione è stata dedicata alla veglia allo Stade de France, dove ieri sera hanno partecipato circa 80mila giovani. Le Figaro si è interrogato sulle ragioni di una partecipazione così numerosa, sottolineando la presenza di adolescenti e giovani adulti accorsi a Saint-Denis per ascoltare il Pontefice e vivere un momento di fede.
Oggi la messa a Lourdes
Dopo la Messa di ieri a Place de la Concorde, il viaggio apostolico è proseguito verso Lourdes. Leone XIV si è raccolto in preghiera alla Grotta delle Apparizioni di Massabielle.
Il Papa celebrerà oggi a Lourdes la Messa alla Prairie, dove è previsto l’incontro con gli operatori e gli assistiti dell’Accueil Notre-Dame, il colloquio con le religiose contemplative e, in serata, il Rosario e la processione aux flambeaux.





