giovedì, 4 Marzo, 2021
Sanità

Sanità: annullati 1 milione 300 mila screening oncologici. Prezzo altissimo pagato alla emergenza Covid

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Epidemia Covid in “piena espansione”, ospedali e pronto soccorso già in saturazione, e soprattutto: 1 milione e 300 mila screening oncologici bloccati. Una situazione che appare ogni giorno di più insostenibile con un prezzo altissimo per pazienti e personale sanitario. È l’allarme di Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, che bolla in questo scenario di difficoltà crescenti, come incomprensibili le polemiche politiche degli ultimi giorni.

“I numeri sono talmente chiari che fatico a comprendere queste polemiche”, sottolinea Ricciardi che spiega come le difficoltà siano sintetizzate attraverso un, “Rt nazionale di circa 1,3 ma in alcune Regioni è vicino o superiore a 2. Questo significa che l’epidemia è in piena esplosione”. Da questa considerazione avvalorata da numeri così negativi discendono le scelte. “Sui 21 parametri utilizzanti”, spiega Ricciardi, “per calcolare l’indice di rischio su ogni territorio, sono 4-5 quelli davvero importanti: l’Indice di contagio (Rt) che ci spiega quanto l’epidemia sta accelerando, il numero assoluto, la percentuale di positivi in rapporto alla popolazione e poi le ultime riguardano i servizi sanitari, ossia quante persone arrivano in pronto soccorso, quante vengono ricoverate e quante sono in terapia intensiva”.

La prima preoccupazione è sulla tenuta delle strutture sanitarie, “la situazione degli ospedali è drammatica in tutta Italia, in alcune Regioni la definirei tragica”, osserva Ricciardi, “Non riusciamo più a ricoverare i pazienti. Quelli che arrivano in ospedale sono nuovamente i gravi e gravissimi, molti devono rimanere a casa. Non sono però tanto le terapie intensive, quanto i posti letto normali che si stanno saturando, così come i pronto soccorso. In questo momento non riusciamo a curare i pazienti con altre patologie o li curriamo male. Il sistema così va al collasso”. Altro capitolo di crescente difficoltà è la situazione dei pazienti oncologici. “Da febbraio abbiamo dovuto annullare 1.300.000 screening oncologici. Alcune di queste persone che non sono state controllate potranno sviluppare una patologia oncologica. Questo è un prezzo altissimo che rischiamo di pagare”, sottolinea Ricciardi.

Mentre sulle polemiche relative alle classificazioni dei colori assegnati alle Regioni, il consigliere del ministro della Salute osserva. “L’area gialla è da considerarsi in ogni caso una situazione di pericolo perché può peggiorare da un momento all’altro”, chiarisce Ricciardi, “facciamo l’esempio di Napoli che si trova all’interno di una regione ‘gialla’, la Campania. L’area metropolitana di Napoli è già un’area a rischio che, a mio giudizio, andava chiusa già settimane fa. Non capisco la polemica di alcuni governatori che parlano di dati ormai ‘datati’ dal momento che i dati di oggi sono tutti peggiorati”. Sulle ‘aree rosse’, spiega ancora Ricciardi: “I 15 giorni previsti al momento per le aree rosse sono insufficienti per appiattire ed invertire la curva. Dobbiamo valutare di settimana in settimana, ma la mia previsione è che la chiusura perduri almeno un mese, un mese e mezzo circa”. Infine una osservazione è un invito ad abbassare i toni della polemica e cercare di strutturare un impegno comune.

“Quando si politicizza una pandemia”, sottolinea Walter Ricciardi, “siamo veramente nei guai, noi dobbiamo lavorare tutti insieme. I numeri sono talmente chiari che fatico a comprendere queste polemiche”. Infine per sgombrare i dubbi sulla possibile falsificazione dei dati inviati dalle Regioni per evitare chiusure, Ricciardi osserva: “Non credo alla falsificazione dei dati da parte delle Regioni. Oltre che un atto illegale sarebbe un attentato alla salute dei loro cittadini. È un’ipotesi che non voglio neanche prendere in considerazione”.

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