sabato, 20 Aprile, 2024
Economia

Agroalimentare. Per fronteggiare la crisi le Associazioni puntano sul futuro: tecnologia, sicurezza e controlli al 100% della qualità. La sfida di Coldiretti e Filiera Italia per non far crollare il mercato

I progetti sono ambiziosi e puntano su innovazione, crescita digitale, ammodernamento delle imprese e, soprattutto, in un cambio di modalità di acquisto dei consumatori. Sono le idee ora diventate progetti messi a punto da una alleanza di associazioni promosse dalla Coldiretti. “Con l’emergenza sanitaria nasce la prima via italiana per l’agroalimentare 4.0 dal campo alla tavola con tecnologie, sicurezza e controlli 100% Made in Italy”, dicono con orgoglio i promotori del patto – oltre a Coldiretti, ci sono: Filiera Italia e Bonifiche Ferraresi, ci sono. Abaco, Agrorobotica, Antaresvision, Blutentacles, Bluarancio, Bs Company, Cynomis, Edo, IBF, Idroplan, Hort@, XFarm, XNext, Ono, Revétree, Youfarmer, Agrofood Bic, Radarmeteo, EVJA, Meteoleaks, Tokenfarm e Tziboo – La presentazione è avvenuta in occasione dell’Innovation Day ossia il lancio del Manifesto in collaborazione con Filiera Italia e con Bonifiche Ferraresi per il futuro della filiera del cibo nell’era post pandemia.

“L’emergenza sanitaria”, spiega il Manifesto delle associazioni scese in campo, “ha imposto un cambiamento radicale del modello economico globalizzato. Dal modo di rapportarsi con i consumatori alla sostenibilità ambientale, economica e sociale e nel nuovo scenario post emergenza l’innovazione sarà uno strumento imprescindibile per garantire la prosperità della società”.

Una realtà, almeno nelle valutazioni della Coldiretti, che vede sempre più al centro di tutto l’agroalimentare con una filiera che in Italia vale oltre 538 miliardi di euro, il 25% del Pil e offre lavoro a 3,7 milioni di persone dal campo alla tavola, passando per industria, distribuzione e ristorazione. “Considerata quindi l’importanza del settore serve un impegno che”, afferma l’alleanza, “deve coinvolgere imprese e istituzioni per la nascita del primo piano nazionale dell’agrifood 4.0 con obiettivi chiari e definiti riassunti in 6 punti precisi”. Questi i progetti: Accelerare la transizione digitale premiando l’adozione di tecnologie di agricoltura e zootecnia di precisione con progetti in grado di preservare le caratteristiche uniche del nostro territorio; Fornire agli agricoltori supporto alle decisioni agronomiche in tempo reale; Creare consapevolezza e cultura nel consumatore sulla provenienza dei prodotti e delle loro caratteristiche, garantendo sicurezza, salubrità e qualità attraverso l’adozione di tecnologie digitali per la tracciabilità dei prodotti; Incentivare modelli economici innovativi che prevedano una più equa distribuzione del valore lungo la catena di approvvigionamento; Sostenere lo sviluppo di canali di vendita digitali per le filiere corte nazionali. Infine lo “Sviluppare brevetti basati su tecnologie che abbiano uno standard tecnologico “made in Italy” a servizio della filiera agroalimentare italiana per migliorarne efficienza ed efficaci”. Per ora l’impegno di tutti: Coldiretti, Filiera Italia e Bonifiche Ferraresi, ci sono. Abaco, Agrorobotica, Antaresvision, Blutentacles, Bluarancio, Bs Company, Cynomis, Edo, IBF, Idroplan, Hort@, XFarm, XNext, Ono, Revétree, Youfarmer, Agrofood Bic, Radarmeteo, EVJA, Meteoleaks, Tokenfarm e Tziboo; è corale. “Siamo pronti a fare la nostra parte”, affermano i firmatari del manifesto, “e garantiamo al Made in Italy un #futurogiàpresente”.
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