domenica, 26 Maggio, 2024
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Biden: nessuna rappresaglia da Israele. Teheran: questione chiusa

Bbc:l tv iraniana manda in onda fake news sugli effetti del lancio di droni

La rappresaglia dall’Iran contro Israele si è consumata nelle notte tra sabato e domenica con un lancio di centinaia di droni e missili: quasi 400 ordigni in un attacco che è durato più di cinque ore. Mentre la contro-rappresaglia israeliana, già programmata dal premier Netanyahu, è stata fermata grazie all’intervento persuasivo del Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Diversi membri del gabinetto di guerra a Tel Aviv avevano chiesto al capo del Governo di rispondere subito. Ma la mancanza di gravi danni in Israele e il colloquio tra Biden e Netanyahu hanno fatto sì che la rappresaglia non avesse luogo nell’immediato.

Gantz: Teheran pagherà

Il ministro Gantz ha comunque affermato che “l’Iran pagherà un prezzo nei tempi e nei modi opportuni.”Durante l’attacco solo gli Stati Uniti hanno abbattuto circa 80, tra droni e missili verso Israele. Secondo l’Idf il 99% tra tutti quelli lanciati dall’Iran è stato intercettato e abbattuto, grazie anche al supporto oltre che degli Stati Uniti anche di Gran Bretagna e Francia, e anche della Giordania, che hanno agito soprattutto nei cieli di Siria e Iraq.

Iran: avevamo avvertito gli Usa

Da Teheran si ritengono soddisfatti: “se Israele non commette altri errori, la questione è chiusa”, hanno fatto sapere gli Ayatollah. Il capo delle Forze Armate iraniane, inoltre, ha dichiarato che “sono stati raggiunti tutti gli obiettivi” e il ministro degli Esteri, Hossein Amirabdollahian ha rivelato che “in un messaggio alla Casa Bianca” era stato “annunciato che la nostra operazione sarebbe stata limitata, minima e mirata alla legittima difesa e alla punizione del regime israeliano.” L’attacco era in risposta alla distruzione del consolato iraniano a Damasco, dove è rimasto ucciso un comandante pasdaran, che Israele aveva rivendicato nelle scorse settimane. Dal Presidente Usa, Joe Biden, prima dell’inizio dei lanci erano arrivate chiare dichiarazioni di sostegno a Israele, condannando “nei termini più duri” l’attacco “senza precedenti” dell’Iran e ribadendo il sostegno “incrollabile.” E alla fine, in una conversazione con il premier israeliano, Biden ha definito l’azione di difesa “una vittoria”, ha ribadito che gli Stati Uniti non parteciperanno ad alcuna, eventuale, operazione offensiva, e ha detto a Netanyahu: “hai avuto una vittoria, prendila”. Il Presidente di Israele, Isaac Herzog ha dichiarato: “l’ultima cosa che Israele cerca in questa regione fin dalla sua creazione è la guerra, noi cerchiamo la pace” aggiungendo che Hamas e gli alleati iraniani lo hanno reso “quasi impossibile.”

Il bilancio e la fake-news

L’Idf, l’esercito israeliano ha fatto un primo bilancio: 400 tra missili balistici, da crociera e droni, sono stati lanciati contro Israele. Una pioggia di ordigni sincronizzati che aveva il compito di saturare le capacità di reazione della difesa aerea. Alla rappresaglia da Teheran, denominata: “Promessa mantenuta” hanno collaborato anche la Siria, il Libano (Hezbollah) e l’Iraq. Sono stati lanciati e abbattuti 185 droni kamikaze, 36 missili da crociera, 110 missili balistici (103 intercettati). Danni sono stati registrati in una base militare nel Negev. Secondo la Croce rossa israeliana, un bambino di 10 anni sarebbe stato ferito gravemente ad Arad, città del Sud di Israele ai bordi del deserto del Negev. Tutti i paesi che avevano chiuso lo spazio aereo l’hanno riaperto. Secondo la Bbc, la tv di stato iraniana ha trasmesso ripetutamente il video di un incendio in Cile sostenendo che si trattava dei missili che colpivano con successo obiettivi in Israele. La clip è stata trasmessa ripetutamente, ma secondo gli esperti della tivù inglese si tratta di una clip ripresa da Tiktok e riguarda un incendio a Vina del Mar in Cile.

Guterres: mantenere la calma

Teheran in questo modo ha reagito a un attacco di Israele, tutelando la propria reputazione, ma ha anche evitato un’escalation della guerra in Medio Oriente. “La questione può considerarsi chiusa così”, ha detto la rappresentanza iraniana all’Onu, “ma se il regime israeliano commetterà un nuovo errore, la risposta sarà considerevolmente più dura”. Teheran ritiene che l’attacco rientri “nell’esercizio del diritto all’autodifesa e in risposta alla ricorrente aggressione militare di Israele.” Il premier israeliano Netanyahu, da parte sua, ha detto che Israele risponderà a quanto avvenuto durante la notte, ma il Presidente Biden e tutta la diplomazia internazionale insiste per una soluzione negoziata. Ieri sera, alle 22 ora italiana, è stato convocato in via straordinaria un Consiglio di sicurezza dell’Onu. Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha condannato gli attacchi aerei dell’Iran contro Israele e ha invitato alla calma tutte le parti e ha chiesto “la fine immediata di queste ostilità. Invito tutte le parti a mantenere la calma per evitare passi che potrebbero portare a scontri militari su diversi fronti in Medio Oriente.”

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