giovedì, 30 Maggio, 2024
Sanità

Trapianti in crescita, ma 8mila italiani in lista d’attesa

Schillaci: “Donazione scelta di vita”

Nel panorama della sanità italiana, una luce di speranza brilla attraverso le cifre: le donazioni e i trapianti di organi stanno crescendo costantemente. Ma nonostante i progressi, circa 8milapazienti rimangono in lista d’attesa, evidenziando l’urgente necessità di un aumento del consenso alla donazione post mortem. La ventisettesima ‘Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti’, celebrata ieri in tutta Italia, pone al centro il messaggio fondamentale: ‘Dichiara il tuo Sì in Comune’. Un’iniziativa, questa, sostenuta dal Ministero della Salute, dal Centro nazionale trapianti, dalle associazioni del volontariato del dono e con il supporto di Rai per la Sostenibilità, mira a sensibilizzare i cittadini sull’importanza di dichiarare il proprio consenso alla donazione, soprattutto al momento del rinnovo della carta d’identità.

Attualmente, la lista d’attesa conta circa 6.000 pazienti in attesa di un nuovo rene, poco meno di un migliaio in attesa di un fegato, circa 700 in attesa di un cuore, oltre 200 in attesa di un polmone e altrettanti in attesa di un pancreas. Sebbene lo scorso anno il numero delle donazioni di organi abbia superato quota 2.000, consentendo la realizzazione di quasi 4.500 trapianti (oltre il 15% in più rispetto al 2022), il numero di organi disponibili non è ancora sufficiente per soddisfare tutte le esigenze.

Sistema all’avanguardia

“Il nostro sistema trapianti è all’avanguardia per la qualità delle prestazioni erogate e per la capacità di cura e assistenza, ed è già proiettato verso le principali sfide tecnologiche e organizzative che stanno ridisegnando i sistemi sanitari di tutto il mondo. Nostro compito è accompagnare l’introduzione di queste innovazioni sempre a beneficio dei pazienti”, le parole del Ministro della Salute Orazio Schillaci in occasione della Giornata. “Eppure” – prosegue il Ministro – “senza il Sì alla donazione, anche il sistema più avanzato dal punto di vista tecnologico non potrebbe procedere al trapianto. E ancora: senza quel Sì, gli sforzi dei nostri medici, infermieri e operatori sanitari (a cui rinnovo il mio ringraziamento) sarebbero vani. Donare è una scelta naturale, un gesto che può fare la differenza per chi oggi aspetta un trapianto. Quando rinnoviamo la carta d’identità, facciamo una scelta di vita e diciamo Sì alla donazione”. Il Direttore del Centro nazionale trapianti Giuseppe Feltrin spiega che, nonostante l’innovazione scientifica nel campo dei trapianti stia progredendo rapidamente, la speranza di chi è in lista d’attesa resta legata alla scelta della donazione. Feltrin sottolinea l’importanza dell’informazione per prendere decisioni consapevoli e incoraggia i cittadini a informarsi per comprendere appieno l’importanza della donazione degli organi.

Per promuovere una maggiore consapevolezza, il Ministero della Salute e il Centro nazionale trapianti hanno lanciato un’importante iniziativa: entro aprile, circa 900 uffici anagrafe dei 500 comuni più popolosi d’Italia riceveranno allestimenti informativi: materiali che permetteranno ai cittadini di ricevere informazioni verificate e corrette sulla donazione al momento del rinnovo della carta d’identità.

Le opzioni sul tavolo

Da ricordare che oltre al rinnovo della carta d’identità, è possibile dichiarare il proprio consenso alla donazione iscrivendosi all’Aido, presso gli sportelli delle Asl o semplicemente scrivendo la propria volontà su un foglio di carta datato e firmato. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della campagna www.sceglididonare.it.

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