venerdì, 10 Aprile, 2020
Economia

Economia, scenari post guerra, vinceremo con idee, progetti e fondi Ue. Ecco cosa possiamo fare per imprese e startup

Trovare i finanziamenti per fare impresa è, da sempre, il problema più grande che devono affrontare i nostri connazionali. Servono idee giuste, ma soprattutto professionisti capaci di sviluppare progettualità di spessore e, soprattutto, quella capacità di non demordere mai che solo alcune persone riescono ad esprimere al meglio.
Di questo e di tanto altro abbiamo parlato con Alessandro Porro, socio fondatore della Sinapsi, che si occupa di finanza agevolata, fondi UE, e internazionalizzazione.
Una chiacchierata molto interessante, dalla quale sono emersi tantissimi spunti di riflessione, soprattutto per i nostri giovani in cerca di spazi e di opportunità per crescere.

Buona lettura!

“Finanziamento facile”. Bandi Ue sinergie con aziende, enti e La Discussione. Software e ricerca per intercettare nuovi sostegni.
Se la biologia e la ricerca troveranno una cura per il coronavirus, per l’economia serviranno sforzi anche maggiori per tornare alla normalità e puntare sulla crescita. Non basterà incrociare le dita. In finanza l’azione, le scelte giuste, le buone pratiche sono il percorso vincente. Su queste traiettorie lavorano società di grande prestigio e autorevolezza, come la Sinapsi Advisor s.r.l. che ha sedi a Roma, Napoli e Milano; centrali operative che si avvalgono di un’equipe di esperti capaci di indicare obiettivi centrare risultati, di avere una visione locale/globale di eventi finanziari, di progetti che possono reggere alla luce della competitività e della redditività di impresa, in sinergia con il vastissimo mondo delle opportunità e fondi Europei. Individuare i progetti e farli decollare è il ruolo di Alessandro Porro, socio fondatore della Sinapsi, a lui è affidato il settore finanza agevolata, fondi UE, e internazionalizzazione.
Commercialista, revisore legale, dal 1995, Porro si dedica – con meticolosa professionalità – di finanza agevolata e bandi europei. Voce pacata, “è necessario ascoltate cosa propone l’interlocutore”, ricorda. “L’attenzione verso chi illustra idee e progetti è fondamentale”, fa presente dopo aver ricordato che risiede in un piccolo centro ligure e molto si apprende dai discorsi di gente comune, dalle loro riflessioni e ragionamenti. “La finanza deve saper rispettare l’opinione comune.
Le persone non vivono a Wall Street o nella City londinese. La gente pensa e partecipa, e si interroga su molte cose. Ad esempio perché l’Italia non riesca a spendere i fondi che l’Europa ci assegna.
Non è un interrogarsi a vuoto, perché le opportunità di finanziamenti sono molteplici ma spesso non sono collegate alle proposte”. L’idea di Sinapsi è rafforzare l’impegno, “fare squadra”, come ci riescono “Polonia e Spagna”. Sull’idea di “fare squadra” in un momento difficile, con le tante incognite dovute alla Pandemia Coronavirus, La Discussione, – con Sinapsi intraprende oggi su Fondi Ue e incentivi finanziari, una collaborazione rivolta a cittadini, imprese, enti pubblici – e chiede proprio ad Alessandro Porro quali scenari si verificheranno in finanza e quali opportunità ci saranno per le imprese.

Alessandro Porro con Angelica Bianco nella sede de La Discussione

Dottor Porro, il prossimo futuro sarà segnato da una discesa del Pil, da oscillazioni di borsa, da una crisi internazionale, da uno scenario economico post bellico. Quali le sue valutazioni e le scelte da fare?
“Il Coronavirus inciderà profondamente sul debito e influirà sulle politiche economiche dei prossimi anni, mai come adesso sarà importante sfruttare tutte le risorse a disposizione e quelle che sicuramente arriveranno per fare ripartire in modo efficace l’economia e avviare una ripresa costante e definitiva”.

 

Le difficoltà si faranno sentire ma ci saranno, a suo giudizio, anche opportunità?
“Ci troveremo come in un periodo post bellico, dove il successivo boom economico è stato favorito da massicci interventi di natura finanziaria”.

Finanza ed economia si dovranno misurare con strumenti innovativi. Quali mette in campo Sinapsi?
“Già prima gli strumenti finanziari e anche fiscali (Industria 4.0  patent Box Work for equity) messi a disposizione dalla UE, sia con finanziamenti diretti che indiretti erano poco conosciuti ed utilizzati in maniera non ottimale.
Il nostro strumento tecnologico “Finanziamento Facile” deriva dall’esperienza di anni di lavoro nel settore della finanza agevolata, abbiamo deciso di chiedere una cifra simbolica iniziale, per supportare l’aggiornamento tecnologico della banca dati e di subordinare i nostri compensi solo all’ottenimento del risultato, infatti, grazie alla tecnologia da noi realizzata siamo in grado di gestire un numero molto elevato di richieste di finanziamento e di fare una pre fattibilità in tempo reale”.

Il vostro obiettivo è solo finanziario o, più in generale, c’è un progetto di accompagnamento e di crescita per le imprese che chiedono la vostra consulenza?
“Vogliamo dare un nostro contributo alla crescita diventando il riferimento per aspiranti imprenditori, aziende e Enti che vogliano sfruttare tutte le opportunità offerte dal mercato della finanza agevolata.
Abbiamo creduto nel progetto così tanto che abbiamo iniziato ad investire in ricerca e sviluppo e continuiamo a farlo. È infatti avviato ufficialmente lo sviluppo di un app ( sia per dispositivi IOS che ANDROID) e sosterremo degli investimenti importanti anche in marketing e comunicazione”.

Fare impresa in Italia ha percorsi accidentati, troppa burocrazia, troppo fisco, nel contempo ci sono tante idee e tanta voglia di attuarle. Come può essere di aiuto Sinapsi con i suoi strumenti finanziari?
“Gli strumenti di finanza agevolata possono e devono assolutamente rappresentare lo sviluppo del nostro tessuto imprenditoriale. Le Startup devono nascere, le PMI devono consolidare il loro business. Vogliamo essere un punto di riferimento per gli imprenditori e aspiranti tali, vogliamo diffondere le competenze acquisite in 25 anni di progettazione europea, vogliamo sostenere le imprese e le loro idee”.

Dottor Alessandro Porro può illustraci lo strumento di cui al link https://ladiscussione.com/finanziamento-facile/.
“È uno strumento facile da utilizzare e utile a stimolare le aziende ad avvicinarsi di più alla finanza agevolata. Con soli 80 euro, grazie alla convenzione con “La Discussione”, offriamo non solo una analisi completa e puntuale di fattibilità, ma scriviamo tutto il progetto imprenditoriale e lo presentiamo agli enti preposti all’erogazione dei finanziamenti”.

Perché l’Italia intercetta così pochi finanziamenti europei?
“I dati ci dicono che siamo secondi in Europa nella consegna di progetti e, purtroppo, penultimi nell’ottenere fondi. Così riusciamo ad utilizzare solo il 20-23% delle risorse messe in campo per il nostro Paese. Quindi dobbiamo darci da fare in modo intelligente, lavorando con serietà su progetti e risorse. Molte imprese potrebbero avere una svolta positiva. Numerose startup hanno ottime idee che potrebbero avere successo. Insomma è importante sfruttare le risorse finanziarie che ci sono destinate. Non farlo è un errore imperdonabile”.

Qual’è la strada giusta per lei, per far fare un salto di qualità all’Italia?
“Ci sono Paesi come Polonia e Spagna che fanno meglio di noi. Fanno squadra, ottimizzano le forze. Ecco noi in Italia possiamo fare meglio e anche di più, abbiamo energie, intelligenze, capacità che ci permetterebbero un grande passo in avanti”.

Come studioso di finanza, come economista e imprenditore, lei deve essere ottimista, ma oggi c’è spazio per essere così propositivi?
“Noi ci rivolgiamo a tutti e sappiamo che c’è interesse verso il fare impresa, ma non è tutto”

Quindi?
“Serve avere più fiducia nelle proprie capacità, serve innovazione e visione del futuro. Non è retorica, ma le dinamiche economiche risentono molto dello spirito di iniziativa del singolo, della voglia di competere e affermarsi, così come per gli enti pubblici che hanno il desiderio di essere più puntuali e ampliare le possibilità di coinvolgimento dei cittadini nelle buone pratiche”.

Può funzionare tutto questo?
“Le armi migliori che abbiamo di fronte ai problemi, e contro le avversità, sono la saggezza di essere pronti alla sfida del futuro. Per farlo servono idee buone e sostegni utili, capaci di innescare cicli virtuosi”.

Sinapsi, – ce lo dica in modo vero -, può essere un aiuto fattivo?
“Noi facciamo del nostro meglio. Tecnologia, idee, progetti, sono fenomeni in bilico tra scienza e umanesimo, poi c’è l’elemento imprenditoriale, se si riesce a stabilire fiducia e impegno, allora possiamo dire che le barriere cadono. Costruiamo ponti per avvicinare quello che talvolta ci appare lontano o addirittura irraggiungibile. Costruire e impegnarsi questo il modello migliore. Noi ci proviamo con pazienza e convinzione, lo facciamo perché ci crediamo”.

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