lunedì, 17 Giugno, 2024
Agroalimentare

Alluvione. Coldiretti: per l’agricoltura un piano Ue di fondi straordinari. Colpiti 300 mila ettari

La conta dei danni per l’alluvione procede e il settore con maggiori difficoltà resta l’agricoltura. La stima della Coldiretti rivela che su 115mila imprese il 15% sono agricole con oltre 30mila occupati. Lavoro che poi cresce moltiplicandosi lungo la filiera produttiva grazie ad un indotto da primato nazionale nella trasformazione e distribuzione alimentare. Da questi numeri la Confederazione spiega come le misure per 2 miliardi di euro varate dal Consiglio dei Ministri a sostegno dei territori alluvionati nelle province di Ravenna, Rimini e Forli Cesena, devono tener conto di questa specificità territoriale.

La visita di Von der Leyen

“Le importanti misure per imprese e lavoratori sono un primo passo significativo”, sottolinea la Coldiretti, “per affrontare l’emergenza dell’Emilia Romagna dove a seguito della devastazione dell’alluvione saranno necessari ulteriori sforzi e risorse, anche con la partecipazione dell’Unione Europea con la presidente della Commissione Ue Von der Leyen presto in visita dell’Emilia-Romagna”. Lo Stato membro colpito da calamità può presentare alla Commissione, precisa la Coldiretti, una domanda d’intervento del Fondo di solidarietà dell’Unione europea (Fsue) entro al massimo dodici settimane dalla data in cui si sono verificati i primi danni provocati dalla catastrofe. “La procedura di assegnazione di una sovvenzione”, osserva la Coldiretti, “seguita da una procedura di bilancio (approvazione del Parlamento e del Consiglio), può durare diversi mesi ma gli Stati membri hanno la possibilità di chiedere il versamento di un anticipo fino al 25% dell’importo totale del contributo finanziario previsto a titolo dell’Fsue con un limite a 100 milioni di euro”.

Battere la burocrazia

Se le risorse ci sono mancano invece quei passaggi per snellire i percorsi burocratici. “Ora il nuovo nemico è il tempo e insieme alle risorse occorre tagliare la burocrazia per fare arrivare il più in fretta possibile gli aiuti alle famiglie e alle imprese e sostenere la voglia di ricominciare di una popolazione che sta stupendo il mondo per la sua grande forza”, spiega il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

Colpiti 300 mila ettari

Per la Confederazione si tratta di salvare un territorio di circa 300mila ettari di superficie agricola “dei quali”, calcola la Coldiretti, “oltre 25mila ettari di frutteti con nell’ordine pesche e nettarine, kiwi, albicocche, susine, pere, kaki, ciliegi e castagni mentre in altri sono 25mila ettari sono piantati vigneti ma ci sono anche migliaia di ettari coltivati ad orticole come patate, pomodoro, cipolla e altro anche per la produzione di sementi. Oltre 60mila ettari sono coltivati a grano duro per la pasta, grano tenero per il pane, orzo, sorgo e mais. Su altri 7mila ettari si estendono le coltivazioni di girasole, colza e soia mentre oltre 40mila ettari sono coltivati ad erba medica per l’alimentazione animale”.

Allevamenti situazione difficile

Preoccupante, commenta ancora la Coldiretti, la situazione anche degli allevamenti con 250mila fra bovini, maiali, pecore, capre, polli, galline da uova e tacchini e migliaia di animali morti e affogati.
“L’alluvione”, ricorda Coldiretti, “ha devastato aziende agricole e allevamenti in una delle aree più agricole del Paese con una produzione lorda vendibile della Romagna pari a circa 1,5 miliardi di euro all’anno che moltiplica lungo la filiera grazie ad un indotto di avanguardia, privato e cooperativo, nella trasformazione e distribuzione alimentare che è stato fortemente compromesso”.

Frutteti e serre distrutte

“Ai danni sulla produzione agricola”, evidenzia Coldiretti, “si aggiungono quelli alle strutture come gli impianti dei frutteti, le serre, gli edifici rurali, le stalle, i macchinari e le attrezzature perse senza contare la necessità di bonificare i terreni e ripristinare la viabilità nelle aree rurali con frane nelle aziende e lungo le strade. Una aiuto”, conclude la Coldiretti, “può venire dalla solidarietà con l’iniziativa di solidarietà ‘Salviamo le nostre campagne’ grazie alla quale sarà possibile sostenere le aziende agricole colpite con un versamento”.

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