sabato, 15 Giugno, 2024
Economia

Operazioni finanziarie sospette +17%

Rapporto dell'Unità antiriciclaggio della Banca d'Italia

È stato pubblicato il primo numero del 2023 della newsletter della UIF (Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia), con una sintesi delle attività svolte nel secondo semestre 2022.

L’ufficio, che fa capo alla Banca d’Italia, ha ricevuto in quel periodo 81.228 SOS, in aumento del 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, facendo registrare il più alto numero di SOS ricevute in un semestre, con un picco in corrispondenza dei mesi di ottobre e novembre, che ha portato a 155.426 il numero di segnalazioni ricevute nel 2022 (+11,4%) con un tasso di crescita già riscontrato nel 2021.

Gli importi delle operazioni segnalate hanno superato i 51 miliardi di euro contro gli oltre 47 miliardi nel secondo semestre dell’anno precedente.

Nel periodo considerato l’Unità ha analizzato e trasmesso agli Organi investigativi 80.754 segnalazioni ed ha adottato 13 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette per un valore di 105,3 milioni di euro.
Le SOS più consistenti si registrano in Campania, Lombardia, Lazio e Puglia. A livello provinciale, a Milano a Crotone a Siena a Napoli. Anche le operazioni sospette effettuate all’estero segnano un  aumento da 679 del semestre 2021 a 1627 del corrispondente semestre del 2022. La crescita riguarda, un particolare, gli operatori della categoria banche e Poste. Seguono i prestatori di servizi di gioco (12,4%) e i professionisti (8,8%). Le segnalazioni trasmesse dai money transfer, invece, risultato in diminuzione e si attestano a 7.472 unità (-24,5% rispetto all’omologo semestre dell’anno precedente) e si riferiscono in particolare a Pakistan, Senegal, Marocco e Romania.

L’UIF ha ricevuto complessivamente 313 richieste dell’Autorità giudiziaria e ha trasmesso 1.059 informative alla Magistratura e agli Organi investigativi delegati.

Sono stati avviati 5 accertamenti ispettivi nei confronti di intermediari, tra cui un concessionario di gioco on line e un prestatore di servizi in valuta virtuale.

Le segnalazioni di operazioni sospette rappresentano l’inizio di un processo di verifica ed accertamento che poi, in caso di violazioni delle normative sul riciclaggio accertato e documentato si conclude con  sanzioni più o meno salate.

In particolare le multe contro banche e istituzioni finanziarie per violazione delle norme antiriciclaggio e altri reati finanziari tornano a crescere prepotentemente.

Lo scorso anno le sanzioni sono aumentate di oltre il 50% rispetto al 2021.

Lo documenta la società irlandese Fenergo che ogni anno riporta tutte le sanzioni ricevute da banche e istituzioni finanziarie di tutto il mondo. Le multe per antiriciclaggio hanno superato complessivamente 5 miliardi di dollari. La banca danese Danske Bank, per uno scandalo finanziario da oltre 230 miliardi di dollari riciclati tra il 2007 ed il 2015 da clienti dell’ex Unione Sovietica, ha versato 1,2 miliardi di dollari al Dipartimento di Giustizia Usa, 678,6 milioni all’Unità speciale anticrimine danese e altri 178,6 milioni alla Sec.

Dal 2008 a oggi è la banca francese Bnp Paribas ad aver ricevuto le sanzioni più consistenti – in totale 8,9 miliardi di dollari, seguita da Ubs (7,2 miliardi), da Goldman Sachs (6,8 miliardi) e poi da Hsbc (2,4 miliardi), JP Morgan Chase (2,1 miliardi), Standard Chartered (2,08 miliardi), Danske Bank (2,06 miliardi), Ing (1,5 miliardi) UniCredit (1,49 miliardi), Commerzbank (1,45 miliardi di dollari).

Fino al 2022 sono state comminate sanzioni per 37,2 miliardi di dollari. In Francia (7,5 miliardi di cui 5,4 miliardi relative al riciclaggio) e in Olanda (quasi 1,5 miliardi). L’Italia è agli ultimissimi posti con poco più di 120 milioni di dollari, il che sta a significare che il nostro è in questo tipo di “attività” trai Paesi più corretti e rispettosi delle regole.

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