lunedì, 5 Dicembre, 2022
Salute e Lavoro

Forum Inail, tecnologia per la prevenzione

Di fronte a condizioni di lavoro avverse – stress, disturbi muscoloscheletrici, sindromi da esaurimento (burn-out) e violenze – che si stanno diffondendo in tutti i luoghi di lavoro, l’INAIL diventa apripista per la ricerca e tecnologia per innovare prevenzione e sicurezza sul lavoro attraverso il Forum della Ricerca “Made in Inail” che si terrà a Roma domani e sabato (25 e 26 novembre) negli spazi dell’ez Gazometro ad Ostiense, affidando l’apertura dell’evento al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Con i nuovi problemi che affliggono la composizione della forza lavoro: l’invecchiamento demografico sta portando all’innalzamento dell’età pensionabile, ma allo stesso tempo si acuiscono le difficoltà per
l’occupazione dei lavoratori più anziani, l’aumentata   richiesta di nuove competenze e conoscenze dove si fa sempre più arduo l’inserimento dei giovani nel lavoro, la crescita della disuguaglianza tra uomini e donne, dove la maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro fa emergere rischi specifici per le lavoratrici e i nuovi invisibili fattori di rischio che possono emergere e determinare malattie che impiegano anni a manifestarsi richiedono una concreta riflessione da parte della scienza e delle istituzioni,

“Al centro dei lavori del Forum, ha precisato Andrea Tardiola, direttore Generale INAIL dal sito dell’Istituto SuperAbile, vi sarà l’innovazione tecnologica, esaminata sotto tre aspetti: come strumento per ridurre i
rischi, come “fonte” di nuovi rischi, come opportunità nella protesi e nella riabilitazione. Nel quadro dei continui mutamenti del mondo del lavoro, la ricerca per la salute e la sicurezza dei lavoratori assume un
ruolo centrale per fornire soluzioni e benefici concreti. Nelle due giornate si discuterà, tra l’altro, di come affrontare i rischi tradizionali con strumenti innovativi, del loro anticipo attraverso nuovi scenari lavorativi e modelli organizzativi, e verranno illustrate le attività portate avanti dai ricercatori dell’Istituto insieme alla rete di collaborazione scientifica promossa con atenei ed enti di ricerca.

Tra gli esempi tangibili di queste attività, ha precisato Tardiola, rientrano il robot quadrupede, progettato per supportare lavoratori impegnati nelle emergenze e in interventi rischiosi;  gli abiti intelligenti in grado di valutare istantaneamente il rischio di infortuni; la manutenzione smart degli impianti industriali attraverso
reti di monitoraggio; gli esoscheletri plurimodulari ideati per sostenere schiena, tronchi e spalle e ridurre complessivamente i carichi, e la mano protesica, che consente di restituire circa il 90% della funzionalità di una mano naturale permettendo il recupero della capacità di presa.”

Il nostro Paese è messo alla prova da un’enorme ondata migratoria dai paesi terzi, che crea opportunità, ma è anche una minaccia per il mercato del lavoro e i sistemi di sicurezza sociale. I lavoratori migranti, indipendentemente dalla loro qualifica, alta o bassa, sono i più vulnerabili.

Sebbene esistano pochissimi dati al momento, gli incidenti mortali sembrano essere più frequenti tra questi lavoratori. I loro luoghi di lavoro sono un crogiuolo di diverse culture; gli emigrati devono superare difficoltà sempre più grandi per ottenere condizioni di lavoro decenti, per far sì che vengano denunciati e indennizzati infortuni e malattie professionali, per comunicare e per accedere alla formazione ecc.

Come possiamo garantire che le politiche preventive li raggiungano effettivamente?

Come possiamo mantenere gli attuali standard conquistati nel corso di secoli in Europa?

Come possiamo valutare e rispondere in modo efficace alle sfide della SSL quando i cambiamenti demografici e delle modalità produttive stanno portando a un’organizzazione del lavoro sempre più informale e alla ridefinizione della società nel suo complesso?

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