sabato, 17 Aprile, 2021
Politica

Il governo va avanti, in vista altre difficoltà

Vale un sospiro di sollievo per il governo il sì delle due Camere al nuovo meccanismo europea di stabilità, il Mes.

Pare quindi garantito il panettone per le feste natalizie; molto problematico, ma non impossibile, l’uovo di Pasqua, tenendo conto delle insidie e dei rischi che continuano ad incombere sul cammino faticoso dell’esecutivo.

Insidie e pericoli che, ad oggi, vanno individuati soprattutto nei rischi di sfarinamento dei gruppi parlamentari pentastellati, dove già, nei giorni, si sono manifestati 4 senatori in aperto dissenso dal documento di maggioranza sul fondo salva-stati, accanto ad assenze che, almeno in parte, potrebbero avere un valore ambiguo.

C’è da registrare anche come siano falliti per la prima volta i tentativi dello stesso Grillo, oltre che di Di Maio, per richiamare all’ordine i dissenzienti, tre dei quali hanno oggi già comunicato la loro adesione alla Lega che appare come la protagonista di una campagna acquisti ad ampio raggio.

Su un altro fronte della maggioranza, non è da sottovalutare la determinazione di Renzi di verificare quanto ci sia di consenso e di solidarietà sulla sua denuncia di comportamenti e atti di magistrati che si configurerebbero come un invasione di campo del terreno proprio della politica.

L’ex Presidente del Consiglio ne ha parlato giovedì nell’aula del Senato con toni molto determinati e citando statisti quali Craxi e Moro per cui, riferendosi al cosiddetto scandalo Locked, affermò che la DC non si sarebbe fatta processare per accuse non provate.

Intanto, proprio una decisione del giudice di Taranto sembra pregiudicare ulteriormente una qualsiasi soluzione per l’ex Ilva che, invece, il governo ha il dovere di scongiurare anche con atti straordinari.

Sullo sfondo, le piazze sempre piene per le iniziative delle “Sardine” che testimoniano, a prescindere da chiunque le abbia o meno ispirate, una forte domanda della gente per una politica che torni ad essere ragionevole e ragionata, non urlata né demagogica e ispirata al bene comune.

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