mercoledì, 26 Febbraio, 2020
Politica

Calcoli alchemici e algoritmi partitici

Ci chiediamo se le sardine siano un elemento sorto spontaneamente dall’ambiente o siano un elemento sorto spontaneamente della inutile politica “avversativa”. 

Che nascessero ancora movimenti come il 5 Stelle, che erano contro tutta la politica e i politici, dopo l’esperienza che stiamo vivendo, non ci avremmo mai creduto. Speravamo che la politica del contro qualcuno si fosse un attimo fermata. Invece eccole lì a dimostrare in piazza, “le sardine”, contro Salvini. 

E che la Francesca Pascale pensasse di scendere in piazza con loro lo troviamo di una qualche ingenuità. Silvio Berlusconi non ha neppure commentato, per ora, a meno che non lo faccia prima del 14 dicembre, giorno nel quale sarebbe prevista la presenza della Pascale alla manifestazione sardiniana. Un po’ di cautela ancora si trova in giro, ma, sarà vera cautela o calcolo politico?

In molti a commentare una bella bolla che sembrava facesse alzare gli occhi agli italiani dalle diverse tragedie che stanno vivendo e che li salvasse dal loro mostro. Ma non saranno quelle poche migliaia di persone che scendono in piazza con sardine disegnate sui cartoni con le lucine a risollevare il sistema di milioni di persone.

Che ci voglia altro ormai è certo. Ma chi sarà in grado di proporre e fare altro non è ancora emerso. Anche Renzi con la sua Italia Viva pensava di poter rappresentare l’altro, ma ha sbagliato il luogo e il contesto del suo posizionamento. Se ti collochi all’interno del sistema che vuoi sradicare devi essere uomo di strategie d’altri tempi e gli avversari dovrebbero avere idee chiare. Vero anche che senza quella mossa politica sarebbe dovuto stare ancora per molto nelle retrovie, Renzi, ma meglio aspettare che precipitare. È giovane, Matteo Renzi, che fretta aveva? Se le idee che vorrà portare avanti, l’ex Premier, saranno apprezzate, alcuni italiani lo seguiranno.

Noi stiamo comunque ad aspettare che qualche altro Partito o Movimento nasca prima delle elezioni. Confidiamo in un movimento che sappia aggregare e che non provenga da altre scissioni personali. Impera ormai il “se non la pensi come me o vai via tu o vado via io, e mi porto i miei seguaci. Sembrano quasi piccole bande di quartiere contro altre piccole bande di quartiere che ogni giorno si contano, per capire se potranno vincere …. naturalmente qualche seggio alle prossime elezioni. 

Dove sono i manifesti politici! Dovremo aspettare l’indizione elettorale per vedere cosa propongono i diversi competitor perché le proposte saranno orientate dalle alleanze che si costruiranno. Di vere alleanze però, francamente ne vediamo poche e troppo poco convinte. Calcoli alchemici e algoritmi partitici invadono i tavoli dei leader, o per lo meno di quelli che si considerano tali. 

BMS (Berlusconi Meloni Salvini) fa spesso prove tecniche di trasmissione ed ora aspetta la sfida Emilia Romagna. Ma non siamo così convinti che dopo quel risultato possa succedere qualcosa: o succede prima oppure sarà altro a far cadere un aggregato informe come l’attuale governo. E non ci riferiamo a nessuno in particolare perché tutti hanno diritto di stare dove la Costituzione, letta come si vuole, gli ha consentito di andare. Informe solo perché la litigiosità non gli consente di darsi un connotato proprio. Le contrapposizioni sono ormai troppe e gli atti che potrebbero essere concludenti vengono sempre rinviati. 

La politica, oggi, dovrebbe fare, prima che sia troppo tardi.

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