sabato, 22 Giugno, 2024
Agroalimentare

Vino italiano, primi al mondo. Prandini (Coldiretti): costi produzione saliti del 35-45%, e per l’export i noli rincarati del 400%

Italia primo produttore di vino al mondo. Con un problema, i costi in più mettono in difficoltà le imprese del settore e l’intera filiera vitivinicola. “A frenare la corsa del vino italiano”, commenta la Coldiretti, “è soprattutto la crescita esponenziale dei costi con un più 35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi”.

Le previsioni di crescita sia della vendemmia sia dei costi per le imprese sono confermate dall’Ismea, Assoenologi e Unione Italiana Vini. “Con la svolta climatica dell’ultimo mese”, scrivono le Associazioni, “fa stimare una sostanziale stabilità rispetto ai 50,2 milioni di ettolitri conteggiati da Agea sulla base delle dichiarazioni di produzione del 2021”. “Una previsione”, osserva la Coldiretti, “che fa conquistare all’Italia il tetto del mondo in termini di quantità prodotte mentre al secondo posto si piazza la Francia che rispetto allo scorso anno vede aumentare la produzione del 16% sfiorando i 44 milioni di ettolitri e al terzo la Spagna che”, sottolinea la Confederazione, “è fra i paesi che hanno subito di più i danni causati dalla siccità con la produzione di vino crollata a 35-37 milioni di ettolitri”.

E porta da 8 miliardi

A pesare sulla prima voce dell’export agroalimentare nazionale, che quest’anno secondo la Coldiretti potrebbe raggiungere gli 8 miliardi, sono però gli aumenti dei costi di produzione diretti o indiretti a causa del caro energia. “Nei vigneti si registrano infatti rincari che vanno dal +170% dei concimi al +129% per il gasolio. Una bottiglia di vetro”, calcola la Coldiretti, “costa fino al 50% in più rispetto allo scorso anno, mentre il prezzo dei tappi ha superato il 20% per quelli di sughero e addirittura il 40% per quelli di altri materiali. Per le gabbiette per i tappi degli spumanti gli aumenti sono nell’ordine del 20% ma per le etichette e per i cartoni di imballaggio si registrano rispettivamente rincari del 35% e del 45%”.

I rincari dal vetro ai noli

La Confederazione inoltre segnala che i rincari sono anche per la logistica e i macchinari. “Problemi”, elenca ancora la Coldiretti, “anche per l’acquisto di macchinari, soprattutto quelli in acciaio, prevalenti nelle cantine, per i quali è diventato impossibile persino avere dei preventivi. Rincarato anche il trasporto su gomma del 25% al quale si aggiunge” osserva la Confederazione, “la preoccupante situazione dei costi di container e noli marittimi, con aumenti che vanno dal 400% al 1000%”.

Settore da 1.3 mln di lavoratori

“Una situazione che mette a rischio un sistema che a partire dalla vendemmia attiva un sistema che offre opportunità di lavoro a 1,3 milioni di persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, sia per quelle impiegate in attività connesse e di servizio” spiega il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.
Secondo una ricerca di Coldiretti, per ogni grappolo di uva raccolta si attivano ben diciotto settori di lavoro dall’industria di trasformazione al commercio, dal vetro per bicchieri e bottiglie alla lavorazione del sughero per tappi, continuando con trasporti, accessori, enoturismo, cosmetica, bioenergie e molto altro.

Biodiversità e 607 varietà

“Da difendere c’è anche un patrimonio unico di biodiversità con la produzione tricolore che”, fa presente la Coldiretti, “può contare su 607 varietà iscritte al registro viti, il doppio rispetto ai francesi, con le bottiglie Made in Italy destinate per circa il 70% a Docg, Doc e Igt con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 76 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30% per i vini da tavola”.

Condividi questo articolo:
Sponsor

Articoli correlati

Prandini (Coldiretti): florovivaismo, eccellenza da 2,5 mld di euro. Made in Italy sotto attacco. Necessari accordi di filiera e politica verde

Leonzia Gaina

Norme Ue. Coldiretti: alimenti, inaccettabile la nuova etichetta Ue, confonde i consumatori a favore di prodotti scadenti

Angelica Bianco

Bar e ristoranti. Coldiretti aggiorna le perdite: su ristorazione, vino e prodotti ittici crollo di 4.6 miliardi al mese

Gianluca Migliozzi

Lascia un commento

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:
Usando questo form, acconsenti al trattamento dei dati ivi inseriti conformemente alla Privacy Policy de La Discussione.