sabato, 8 Ottobre, 2022
Società

Costantini (Cna): crisi di Governo incomprensibile. Servono soluzioni per le emergenze del Paese

Una crisi di Governo incomprensibile. La bolla così la Cna, con il presidente nazionale Dario Costantini che sottolinea come un vuoto decisionale provocherà solo danni.

Una scelta surreale

Le crisi di Governo risultano quasi sempre poco comprensibili, commenta il leader della Confederazione nazionale degli artigiani, agli occhi dell’opinione pubblica “ma quella deflagrata l’altro giorno a causa, ufficialmente, di un termovalorizzatore”, sottolinea Costantini, “sarebbe ai primi posti di una immaginaria classifica. La difficoltà a leggere la crisi non è tanto nelle dinamiche tra i partiti quanto nell’eccezionalità della fase storica che stiamo vivendo. È persino superfluo un richiamo al senso di responsabilità anteponendo l’interesse generale ai tatticismi nella ricerca di un consenso sempre più effimero”.

Opinione pubblica disorientata

“Non coltiviamo il culto della stabilità come valore fine a sé stesso”, prosegue Costantini nel valutare la crisi del Governo Draghi, “ma come requisito per realizzare ciò che è necessario e utile al Paese e con la preoccupazione che il fossato tra politica e opinione pubblica si allarghi ulteriormente indebolendo il tessuto democratico e minando la preziosa coesione sociale”.

Rischio collasso

Per la Cna ci sono priorità che vanno gestite. “La crisi energetica e climatica, la guerra, la recrudescenza del Covid”, elenca la Confederazione, “l’inflazione a livelli sconosciuti da due generazioni richiedono scelte efficaci e tempestive, obbligano a costruire una prospettiva compatibile e coerente con un mondo in profonda trasformazione in cui cambiano matrici e paradigmi. Riti e liturgie della politica che riaffiorano non alterano le priorità ma rischiano di provocare il collasso del sistema politico e istituzionale. Qualunque sia l’evoluzione della crisi, l’agenda non cambia, tantomeno alcune emergenze come gli stoccaggi di gas per l’inverno e gli impegni vincolanti per allocare le risorse del Pnrr”.

Parti sociali, responsabilità

Dario Costantini infine fa appello anche all’impegno e senso di responsabilità. “Le parti sociali offrono una sponda di responsabilità e credibilità per governare una fase complessa e delicata”, propone il presidente della Cna, “Un ruolo riconosciuto soltanto in talune circostanze mentre il sistema della rappresentanza si è rivelato strumento insostituibile di connessione. E nel disegnare una visione di medio e lungo termine l’Italia non può prescindere dal sistema della micro e piccola impresa e dal Mezzogiorno. Non c’è prospettiva di sviluppo”, conclude il leader della Confederazione nazionale degli artigiani, “senza valorizzare la piccola impresa e aumentare il potenziale del Sud. Rappresentano il propellente per una crescita sostenibile e duratura, confermata dall’andamento dell’economia degli ultimi 18 mesi”.

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