domenica, 3 Luglio, 2022
Economia

Bonomi: shock energetico e caro prezzi frenano PNRR. Rivedere accordi UE

Giornata mondiale della salute.13 milioni di morti ogni anno per inquinamento

In occasione della Giornata mondiale della salute è stato ricordato che 13 Milioni di persone muoiono ogni giorno a causa dell’inquinamento. Il tema della sostenibilità, soprattutto delle nostre città, diventa, dunque, centrale, come ha ricordato anche il presidente della Confindustria, Carlo Bonomi, al “Sustainable Economy Forum”, organizzato insieme alla Comunità di San Patrignano per imprenditori, economisti, policy-makers e attori sociali.

Occorrono finanziamenti pubblici e incentivi

“La sostenibilità va intesa a 360 gradi, non solo nella sua declinazione ambientale, ma anche e soprattutto nelle sue componenti economica e più che mai sociale. Resta la chiave per rispondere alle sfide che abbiamo davanti”. Con queste parole Bonomi ha aperto la quarta edizione del Forum, sottolineando la necessità di un approccio graduale per accompagnare la transizione, che tenga conto della tenuta economica e sociale del sistema e della stabilità finanziaria, di recente richiamata anche dal governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco e di come il processo debba essere supportato da un’adeguata copertura finanziaria e da investimenti pubblici e incentivi.

L’Italia è già in marcia verso la transizione

Sostenibilità e responsabilità sociale sono driver essenziali di sviluppo, ripresa e coesione sociale per i quali, secondo il presidente di Confindustria, l’Italia è preparata, come dimostrerebbe anche la modifica costituzionale che mette l’accento sul ruolo dell’impresa quale attore socialmente responsabile. “La sfida della transizione sostenibile è già da tempo al centro delle priorità delle imprese e di Confindustria – ha commentato il leader degli industriali -. In particolare, le imprese italiane sono in prima linea nell’investimento in tecnologie, dedicate al controllo delle emissioni di CO2 per ridurre i consumi energetici e favorire l’economia circolare”.

La guerra frena il PNRR. Scadenze europee non più realistiche

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenta una leva determinante ma il conflitto in corso pone dei dubbi sulla possibilità di realizzare gli investimenti nei tempi previsti. “Non possiamo non tenere conto degli effetti del conflitto russo-ucraino, nell’approvvigionamento di materie prime e per l’esplosione dei costi dell’energia, che ci hanno già indotto a un taglio drastico delle previsioni sul Pil di quest’anno. Dobbiamo chiederci se, a queste condizioni, gli impegni presi con l’Europa sono ancora coerenti rispetto alle nuove priorità. Senza rimodulare alcune scadenze, vengono meno le condizioni che sono alla base del concetto stesso di sostenibilità. Che è appunto ambientale ma anche economica e sociale”.

Mettere Sostenibilità e responsabilità sociale al centro dell’agenda politica

E poi ci sono le conseguenze economiche della pandemia. “Questi fattori di crisi – ha concluso Bonomi – hanno reso sempre più evidente che la nostra è una società interconnessa. In questa logica, i temi della sostenibilità e della responsabilità sociale delle imprese devono diventare elementi indispensabili delle politiche pubbliche”.

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