sabato, 18 Settembre, 2021
Società

Legalità e sicurezza. Patto Confcommercio e Carabinieri. Sangalli: una storia popolare ci accomuna. Luzi: fare sistema

Sviluppare la cultura della legalità e della sicurezza. È lo spirito che anima l’intesa siglata a Roma, nella sede del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, tra il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale Teo Luzi e il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.
“L’intesa prevede studi, ricerche, convegni e iniziative di formazione”, si legge nel testo del patto di collaborazione, “finalizzati alla prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale”

 

SPECIALISTI IN CAMPO

L’Arma dei Carabinieri si avvarrà di qualificati rappresentanti del Raggruppamento Operativo Speciale (Ros), dei Reparti Operativi, del Comando per la Tutela Ambientale e Transizione Ecologica e del Comando per la Tutela della Salute, al fine di rendere fruibili all’interesse collettivo le peculiari competenze che contraddistinguono l’istituzione. Confcommercio promuoverà la partecipazione della dirigenza politica e tecnica e degli associati, con il coinvolgimento dell’intero sistema confederativo, articolato in territoriali e categorie.

 

PROMUOVERE LA LEGALITÁ

Presentando il Protocollo d’Intesa firmato con i Carabinieri, il presidente Sangalli sottolinea che “per la nostra organizzazione l’alleanza con l’Arma dei carabinieri ha un valore particolare, specialmente in questo momento storico. E lo dico pensando in particolare a tre ordini di ragioni”. “La prima ragione”, spiega il presidente della Confcommercio, “è che con questo protocollo si rafforza ulteriormente il percorso di promozione della legalità che si esprime proprio nelle cosiddette Giornate della ‘Legalità Ci Piace’. “E qui vengo alla seconda ragione per la quale questo Protocollo ricopre per noi un significato particolare. Sappiamo infatti bene che uno degli aspetti più insidiosi dell’illegalità, in particolare per fenomeni come racket, usura, corruzione, è la percezione da parte di chi li subisce di essere solo.

Gli stessi fenomeni criminali stanno diventando sempre più complessi e difficili da affrontare. Da quelli predatori a quelli legati alla criminalità organizzata”. “Il terzo motivo”, poi aggiunge Sangalli, “siete voi, l’Arma dei Carabinieri, che, se il Generale Luzi mi permette il paragone, è un’istituzione molto vicina alla sensibilità, all’organizzazione e alla storia della stessa Confcommercio. Perché l’arma è “dappertutto” e “rasoterra”, come la Confcommercio, con presidi ovunque sul territorio. Avete un’organizzazione che incrocia centro, territorio e reparti per esigenze speciali, come noi operiamo tra dimensione territoriale, di categoria e Confederazione centrale. Ma soprattutto entrambi, abbiamo alle spalle una ‘storia popolare”.

 

LA SICUREZZA AIUTA LE IMPRESE

“E mai come in questo momento”, prosegue il presidente di Confcommercio, “le persone e le imprese hanno bisogno che si uniscano le forze per dare loro sostegno e fronteggiare la criminalità. Nel 2020, le imprese dei nostri settori, in particolare del commercio, alloggio e ristorazione, hanno subito un crollo del volume di affari senza precedenti. Oltre un terzo di queste imprese si è trovato stretto in un combinato disposto pericolosissimo, cioè mancanza di liquidità e difficoltà sostanziale di accesso al credito. C’è bisogno di non fare sentire soli questi imprenditori. C’è bisogno di ascolto per interrompere il rapporto deleterio tra chi è in difficoltà e chi se ne approfitta”.
. “E per noi”, conclude Sangalli, “è davvero un onore farlo con una istituzione così prestigiosa come l’Arma dei Carabinieri. E dato che il vostro motto è ‘Nei secoli fedele’, speriamo di essere alla vostra altezza con una collaborazione che durerà a lungo”

 

LUZI: FIDUCIA E AIUTO

Il comandante Generale dei Carabinieri, evidenzia che la firma del Protocollo con Confcommercio è un passo importante, “non risolve certo il problema della legalità ma è un modo giusto per dare fiducia agli imprenditori e dire che l’Arma dei carabinieri c’è ed è presente per tutelare le imprese”. Secondo Luzi è “importante fare sistema e dialogare tra pubblico e privato: per noi è fondamentale aiutare ed ascoltare la voce del territorio nelle sue richieste di aiuto”.

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