sabato, 18 Settembre, 2021
Salute

Farmaci, spesa stabile. Al top cardiovascolari e anticoncezionali

L’età in cui di consumano più farmaci scatta a 64 anni. La spesa pubblica e privata per i medicinali allora subisce una impennata notevole, tanto da assorbire oltre il 60% della spesa e circa il 70% delle dosi. Con una impennata di costi non solo per medicine per patologie gravi come quelle cardiovascolari, ma tra le spese maggiori, si segnalano gli anticoncezionali e le specialità farmaceutiche utilizzate nella disfunzione erettile.

Nel complesso la spesa farmaceutica nazionale totale nel 2020 sia pubblica che privata è stata pari a 30,5 miliardi di euro, stabile rispetto all’anno precedente. È quanto evidenzia il nuovo Rapporto Osmed sull’Uso dei farmaci in Italia curato dall’Aifa.

 

CONSUMI STABILI

La spesa pubblica, con un valore di 23,4 miliardi, ha rappresentato il 76,5% della spesa farmaceutica complessiva e il 18,9% della spesa sanitaria pubblica, ed è rimasta pressoché stabile rispetto al 2019. La spesa per i farmaci acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche è stata di circa 13,5 miliardi di euro (222,87 euro pro capite), stabile sia nella spesa sia nei consumi rispetto all’anno precedente.

 

CRESCONO ETA’ E PRESCRIZIONI

Nel 2020 poco più di 6 cittadini su 10 hanno ricevuto almeno una prescrizione di farmaci. È stata osservata una crescita della spesa pro capite e dei consumi con l’aumentare dell’età, in particolare la popolazione con più di 64 anni ha assorbito oltre il 60% della spesa e circa il 70% delle dosi. Le Regioni del Nord hanno registrato una prevalenza inferiore (59,6%) rispetto al Centro (64,8%) e al Sud Italia (65,8%).

 

FARMACI AI BIMBI

Il 35,7% della popolazione pediatrica ha ricevuto nel 2020 almeno una prescrizione di farmaci (il 46,4% dei bambini nella fascia di età prescolare). Il numero di prescrizioni si è comunque fortemente ridotto rispetto all’anno precedente. I farmaci più prescritti restano gli antinfettivi per uso sistemico e quelli per l’apparato respiratorio (entrambi in riduzione rispetto al 2019), mentre al terzo posto, con un incremento del 4,2% si collocano i farmaci del sistema nervoso centrale.

 

MEDICINE PER TUTTI

Quasi l’intera popolazione (96%) ha ricevuto nel corso dell’anno almeno una prescrizione farmacologica.

Nella popolazione anziana la spesa media per utilizzatore è stata di 560 euro (601 negli uomini e 527 nelle donne).

Nel 2020 la spesa farmaceutica pro capite, comprensiva dei medicinali acquistati direttamente dalle strutture sanitarie pubbliche e di quelli erogati attraverso il canale della convenzionata, è stata pari a 385,88 euro, in lieve riduzione rispetto all’anno precedente.

 

CHI SPENDE DI PIU’

Nel 2020 la spesa per farmaci di classe C a carico del cittadino ha raggiunto i 5,7 miliardi di euro circa, stabile rispetto al 2019; di questi il 57,8% (3,3 miliardi) è relativo a farmaci con ricetta e il 42,2% (2,4 miliardi) a farmaci di automedicazione, comprensivi di quelli erogati negli esercizi commerciali. Le benzodiazepine, contraccettivi e farmaci utilizzati nella disfunzione erettile si confermano le categorie a maggiore spesa. Considerando solo i farmaci di automedicazione, i primi principi attivi per spesa sono diclofenac, ibuprofene e paracetamolo.

 

TERAPIE E COSTI

I farmaci cardiovascolari hanno rappresentato la classe terapeutica a maggiore spesa (49,05 euro pro capite) e consumo (484,7 DDD) nel canale della convenzionata, mentre i farmaci antineoplastici e immunomodulatori e i farmaci del sangue e organi emopoietici sono stati quelli rispettivamente a maggiore spesa (102,88 euro pro capite) e consumo (49 DDD) tra i prodotti farmaceutici acquistati direttamente dalle strutture pubbliche.

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