sabato, 18 Settembre, 2021
Economia

Maggio come Febbraio 2018: Istat torna la fiducia su consumi e produzione

Maggio porta una ventata di ottimismo per consumatori e imprese. Una crescita che l’Istat giudica “forte”, che riporta il “clima” e l’orientamento dei consumatori al pre pandemia.
 Gli indicatori numerici appaiono più cauti rispettivamente: 102,3 a 110,6 per i cittadini e da 97,9 a 106,7 per le imprese. Tuttavia è in atto una inversione di rotta che l’Istituto di statistica, intercetta nella sua ricerca mensile dal titolo: “Fiducia dei consumatori e delle imprese” maggio 2021. Il risultato è una propensione ad un ritorno di normalità, che viene realizzata con una crescita di interesse verso gli acquisti e verso la produzione.

“Tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori sono in crescita”, sottolinea l’Istat, “Si evidenzia il balzo verso l’alto del clima economico: da 91,6 a 116,2; e di quello futuro da: 109,6 a 122,5”. C’è poi un dettaglio che le cifre illustrano, ossia la cautela dei cittadini. “Il clima personale e quello corrente registrano incrementi più contenuti, da 105,9 a 108,7 e da 97,4 a 102,6, rispettivamente”. Svolta significativa invece per le imprese, che iniziano a credere nella crescita come un obiettivo raggiungibile.
“Si stima un miglioramento della fiducia diffuso a tutti i comparti osservati. In particolare, nell’industria manifatturiera l’indice sale da 106,0 a 110,2 e nelle costruzioni da 148,5 a 153,9”. Crescita accentuata nei servizi di mercato dove si registra un aumento dell’indice che sale da 87,6 a 98,4. Più contenuto, invece, l’aumento di fiducia per il commercio al dettaglio dove l’incremento è meno ampio da 96,0 a 99,3.
Nell’industria manifatturiera e in quella delle costruzioni l’Istat vede un rapido aumento. “Migliorano tutte le componenti dell’indice di fiducia. Si segnala una netta crescita della fiducia nei settori dei beni strumentali e dei beni di consumo nel comparto manifatturiero; per quanto attiene alle costruzioni, il miglioramento della fiducia è più spiccato nel settore dei lavori di costruzione specializzati”.

Con riferimento ai servizi di mercato, “i saldi di tutte le componenti dell’indice sono in decisa risalita. La fiducia migliora in modo rilevante nel settore del turismo e in quello del trasporto e magazzinaggio”.
Nel commercio al dettaglio, segnala ancora l’Istat, “migliorano sia i giudizi sia le aspettative sulle vendite mentre le scorte sono giudicate in accumulo”. Per quanto riguarda i circuiti distributivi, c’è una risalita dei consumi più contenuta nella grande distribuzione. “Il miglioramento della fiducia è diffuso ad entrambe le componenti ma con intensità diverse”, segnala l’istituto di statistica, “nella grande distribuzione l’aumento è moderato, l’indice sale da 101,4 a 102,6; mentre nella distribuzione tradizionale è pronunciato, l’indice passa da 83,1 a 92,1”. L’Istat nel suo commento vede decisamente un Maggio dal forte segno positivo.

“A maggio il clima di fiducia delle imprese”, sostiene l’Istat, “accelera fortemente rispetto alla tendenza positiva in atto da dicembre 2020, raggiungendo il livello più elevato da febbraio 2018. Il miglioramento della fiducia, diffuso a tutti i comparti, è più marcato per i servizi di mercato .

L’indice di fiducia dei consumatori, in risalita per il secondo mese consecutivo, “si avvicina al livello di febbraio 2020 segnalando un recupero completo rispetto alla caduta dovuta all’emergenza sanitaria”. Una risalita in sintonia con le opinioni di crescita del Paese.
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