lunedì, 23 Novembre, 2020
Politica

I 20 punti programmatici del M5s per la formazione del nuovo Governo

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Ecco i venti punti programmatici proposti, in modo inderogabile dal Capo politico Cinquestelle Luigi Di Maio, per la costituzione del Governo con il Partito democratico:

  1. Taglio del numero dei parlamentari. Manca un solo voto per completare la riforma, che
    deve essere un obiettivo di questa legislatura e tra le priorità del calendario in aula.
  2. Una manovra equa: stop all’aumento Iva, salario minimo, taglio del cuneo fiscale,
    sburocratizzazione, famiglie, disabilità e emergenza abitativa.
  3. Cambio di paradigma sull’Ambiente. Un’Italia 100% rinnovabile. Dobbiamo realizzare un
    Green New Deal che nei prossimi decenni porti l’Italia verso l’utilizzo di fonti rinnovabili
    di energia al 100 per cento. Tutti i piani di investimento pubblico dovranno avere al centro
    la tutela dell’ambiente, la questione dei cambiamenti climatici e la nascita di nuove
    imprese legate a questo settore. Basta con inceneritori e trivelle, sì all’economia circolare
    e alla eco-innovazione. Norme contro l’obsolescenza programmata. Una legge su rifiuti
    zero ed investimenti pubblici sulla mobilità sostenibile.
  4. Una seria legge sul conflitto di interessi e una riforma del sistema radiotelevisivo.
  5. Dimezzare i tempi della giustizia e riformare il metodo di elezione del Consiglio superiore
    della Magistratura. I cittadini e le imprese hanno bisogno di una giustizia efficace e
    veloce: noi abbiamo pronta una riforma che porta al massimo a 4 anni i tempi per una
    sentenza definitiva.
  6. Autonomia differenziata e riforma degli enti locali. Va completato il processo di
    autonomia differenziata richiesta dalle regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna,
    istituendo contemporaneamente i livelli essenziali di prestazione per tutte le altre regioni
    per garantire a tutti i cittadini gli stelli livelli di qualità dei servizi. Va anche avviato un
    serio piano di riorganizzazione degli enti locali abolendo gli enti inutili.
  7. Legalità: carcere ai grandi evasori, lotta alle mafie e ai traffici illeciti. È necessario
    intervenire per tutelare i cittadini onesti, colpendo innanzitutto i grandi evasori con il
    carcere. Serve una maggiore tracciabilità dei flussi finanziari e un inasprimento delle
    pene per i reati finanziari, per contrastare i traffici illeciti delle mafie. Contrasto al
    fenomeno dell’immigrazione clandestina e della tratta degli esseri umani, con politiche
    mirate dell’Unione Europea nei Paesi di provenienza e transito. Oltre alla modifica del
    Regolamento di Dublino.
  8. Un piano straordinario di investimenti per il Sud, anche attraverso l’istituzione di una
    banca pubblica per gli investimenti che aiuti imprese in tutta Italia e che si dedichi a
    colmare il divario territoriale del nostro Paese.
  9. Una riforma del sistema bancario. Serve separare le banche di investimenti da banche
    commerciali.
  10. Tutela dei beni comuni. La scuola pubblica è un bene comune: serve prima di ogni altra
    cosa una legge contro le classi pollaio e valorizzare la funzione dei docenti. L’acqua è
    un bene comune: bisogna approvare subito la legge sull’acqua pubblica. La nostra sanità
    va difesa dalle dinamiche di partito spezzando il legame tra politica regionale e sanità
    valorizzando il merito. Le nostre infrastrutture sono beni pubblici ed è per questo che va
    avviata la revisione delle concessioni autostradali. La cittadinanza digitale va
    riconosciuta ad ogni cittadino italiano dalla nascita per favorire l’accesso alla
    partecipazione democratica, all’informazione e per favorire la trasformazione
    tecnologica.
  11. Politiche di genere in attuazione dei diritti costituzionali della persona, in conformità ai
    principi dell’Unione europea; superamento della disparità retributiva, conciliazione vitalavoro.
  12. Tutela dei minori: revisione del sistema degli affidi e delle adozioni, lotta alla dispersione
    scolastica e al bullismo.
  13. Porre fine alla vendita degli armamenti ai Paesi belligeranti, incentivando i processi di
    riconversione industriale e maggiore tutela e valorizzazione del personale della difesa,
    delle Forze dell’ordine e dei Vigili del fuoco.
  14. Politiche espansive con una quota di investimenti in infrastrutture, in ambiente e in
    cultura da scomputare dai parametri di Maastricht.
  15. Giovani e futuro: innovazione digitale, sviluppo delle imprese e promozione delle
    eccellenze del Made in Italy, crowdfunding, semplificazione apertura nuove attività,
    fondo previdenziale integrativo pubblico.
  16. Ricerca, università ed alta formazione artistica e musicale: riforma dei sistemi di
    reclutamento e dell’accesso universitario con ingenti investimenti per garantire pari
    opportunità di diritto allo studio, di sviluppo e formazione su tutto il territorio nazionale.
  17. Tutela del cittadino: del consumatore, del lavoratore, dell’utente dei servizi; il
    potenziamento della sicurezza sul lavoro e delle infrastrutture e della protezione dalle
    calamità naturali, con particolare riguardo ad un testo unico per le post emergenze e per
    la ricostruzione del tessuto infrastrutturale, economico e sociale. Provvedimenti volti alla
    tutela dei cittadini italiani all’estero e riforma dell’AIRE.
  18. Riorganizzazione dei servizi sanitari e socio-sanitari territoriali e riforma del percorso
    formativo medico: integrazione ospedale-territorio, l’adeguamento del FSN e l’attuazione
    del Fascicolo Sanitario Elettronico Nazionale. Contrasto al gioco d’azzardo.
  19. Tutela degli animali: misure per garantire il rispetto degli animali. Contrasto alle violenze
    e al maltrattamento, tutela della biodiversità e lotta al bracconaggio.
  20. Sostegno ai piani di settore e alle filiere agricole e promozione di pratiche agronomiche
    e colturali sostenibili e a difesa del suolo.

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